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Il Giardino degli Aranci #2

Il Giardino degli Aranci - Il Mondo del Bosco

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Dopo il Mondo di Nebbia, una nuova dimensione attende Aria, Will e Henry, in cerca di nuovi indizi sulla chiave in grado di riportarli alla loro realtà. Il Mondo del Bosco però non è dei più ci sono due schieramenti che continuano a farsi guerra senza un motivo apparente, e la società sembra del tutto arretrata, le donne non hanno potere e sono sottomesse agli uomini, spesso violenti e brutali. Non proprio il posto ideale per una come Aria, che proverà a modo suo a cambiare le cose. Ma, con il passare dei giorni, non sarà invece proprio quel mondo a cambiare i ragazzi?
Nel mentre, Lucas e Wade arrivano nel Mondo di Nebbia alla ricerca dei loro figli, imbattendosi nei Cinque Sacerdoti, che sembrano avere un conto in sospeso proprio con Lucas...
Secondo capitolo della trilogia distopica di Ilaria Pasqua "Il Giardino degli Aranci", "Il Mondo del Bosco" fa luce su alcuni dei misteri irrisolti (qual è l'origine dei Cinque? Come si creano i mondi, e in cosa consiste il "patto"?) senza dimenticare però i personaggi alla base della Aria, Will e Henry, tre ragazzi costretti a una missione sempre più pericolosa e sempre più lontani da quei giorni pacifici dove vivevano in armonia; quei giorni potranno mai tornare?

Ilaria Pasqua nasce a Roma e si laurea alla magistrale del Dams. Da sempre coltiva la passione per il cinema e la letteratura, ma anche per la scrittura che ha il tempo di approfondire durante gli anni dell’università. Da quando ha ricevuto il primo sì e ha capito che poteva davvero scrivere non solo per se stessa non si è più fermata.

270 pages, Kindle Edition

First published October 13, 2014

33 people want to read

About the author

Ilaria Pasqua

18 books73 followers
Lettrice compulsiva, scrittrice appassionata, adoro i fantasy, i distopici e la fantascienza, ma non solo.
Le tre lune di Panopticon - Anime prigioniere e Il giardino degli aranci - Il Mondo di Nebbia sono il mio secondo e terzo romanzo, primi volumi di trilogie che sono stati pubblicati in una nuova versione riveduta e corretta rispettivamente da Lettere Animate Editore e Nativi Digitali Edizioni.
Il 17 ottobre è uscito, sempre per Nativi Digitali Edizioni, Il Mondo del Bosco, la seconda parte della trilogia Il giardino degli aranci.
Con il racconto "Drago da Taschino" ha vinto il concorso "Occhi di drago", tenuto da Gainsworth Publishing che l'ha inserito in un'antologia digitale uscita il 27 febbraio 2015.
Il 17 marzo 2015 il romanzo di ambientazione storica "Il nostro gioco" è stato pubblicato da Leucotea Edizioni in edizione cartacea e digitale.
Con Sad Dog Project è uscito il 7 dicembre 2015 il racconto "Danger", il 26 settembre 2016 "Verso la barriera" e il 1 ottobre 2017 "Cecità bianca", presentato a Stranimondi 2017.
Per Nativi Digitali Edizioni, la terza e conclusiva parte della trilogia Il giardino degli aranci, "Il confine dei mondi".
Il romanzo distopico Susan & Susan è uscito per Genesis Publishing il 30 settembre 2016.
Il racconto "La mano della società" è stato selezionato per l’antologia “Il Magazzino dei Mondi 3” pubblicata in digitale e cartaceo da Delos Books.
Il racconto "Tentacoli" è uscito per l'antologia Oltre, progetto curato con Sad Dog Project.
Per Scatole Parlanti (Gruppo Alter Ego Edizioni) è uscito l'8 febbraio 2019 "Bomb Man".
https://www.facebook.com/IlariaPasqua...

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Profile Image for Valentina Bellettini.
Author 13 books41 followers
September 14, 2017
Sono proprio felice di aver scoperto questa trilogia distopica perché lascia tanto, soprattutto a livello emozionale: è un viaggio proiettato unicamente verso le emozioni che possono essere definite "negative", e non è di certo facile affrontare simili temi, né per chi li scrive, né per chi li legge se ci si trova in una determinata situazione. Personalmente ne sono uscita un po' scossa, ma ciò non significa che la lettura non mi sia piaciuta, anzi, trovo molto interessante l'approfondimento di queste oscure emozioni; ho solo sentito il bisogno di fare una pausa prima di leggere il terzo volume perché dovevo riprendermi (sono sensibile di mio, ma ora sono pure incinta... ho fatto la "combo")!
Già il primo volume, "Il Giardino degli Aranci - Il Mondo di Nebbia", si era rivelato drammatico mostrandoci la reazione dei protagonisti davanti a un lutto, ma in questo volume si raggiunge un nuovo livello di drammaticità, una spirale che ci avvolge nell'anima tormentata di un ragazzo e ci porta sempre più giù nell'abisso; "Il Mondo del Bosco" si dimostra torbido, oscuro e maledetto, non di certo una lettura dal tema leggero, nonostante la scorrevolezza con cui si presenta.

Dopo un'utilissima introduzione che ci ricorda gli eventi accaduti nel primo volume, il secondo parte con l'intenzione di svelare i retroscena su chi ha creato Il Mondo di Nebbia, e come speravo, si concentra e approfondisce in maniera viscerale il personaggio che si nasconde dietro i Cinque Sacerdoti, cominciando a svelare le dinamiche, ma soprattutto le ragioni, per cui un individuo dovrebbe cedere alla vecchia firmando quel non ancora precisato "patto". Se infatti al termine della lettura sarà svelato colui che è dietro alla creazione de Il Mondo di Nebbia (oltre a quello del Bosco), i misteri continuano per quanto riguarda chi c'è ancora più dietro e sta alla base di tutto, ossia la vecchia e l'enigmatica creatura con cui essa dialoga; l'autrice è molto abile a tenere alta la suspance e a riservare le rivelazioni fondamentali nel volume finale! E' senz'altro una delle cose che più ho apprezzato di quest'opera.

Certamente l'autrice non si è dimenticata di Aria, Will e Henry, alternando le vicende di quel tale di nome Marcus (colui che scoprirete in questo volume) alle avventure del trio nel nuovo mondo in cui sono stati catapultati; il Mondo del Bosco, appunto.
Sono rimasta sorpresa anche in questo caso, perché al termine del primo volume avevamo lasciato i nostri nel bel mezzo delle esplosioni di una guerra, ma leggendo, scopriamo che la realtà in cui si trovano è molto più complessa, e l'ambientazione molto diversa da quanto ci si sarebbe potuto aspettare: il Mondo del Bosco è infatti un ingegnoso mix tra la vita rurale e una guerriglia futuristica, con tanto di ripresa dei caduti quasi fossero zombi, o meglio, personaggi di un videogioco che si riprendono anche dopo essere stati sconfitti, come se avessero infinite vite a disposizione. L'ambientazione di questo mondo mi ha colpita maggiormente rispetto a quella del Mondo di Nebbia, così come l'inaspettato tema affrontato: la sottomissione femminile. Vedere le donne così remissive, vittime di abusi e soprusi e, ciò nonostante, sempre pronte a giustificare gli uomini delle loro violenze, mi ha infervorato e abbattuto, esattamente come Aria. Ma al tempo stesso è stato interessante apprendere il ragionevole punto di vista di Will.
Il bello della trilogia è proprio questo: mostrare sempre i punti di vista di ogni personaggio, quasi l'autrice ci tenesse a definire le situazioni a tutto tondo, per poi condurre il lettore a maturare il proprio pensiero a riguardo.

Come accennato all'inizio, lo stile di scrittura è ancora una volta scorrevole, anzi, stavolta si è portati a leggere il volume tutto d'un fiato vista la crescente curiosità riguardo il dramma di Marcus: la storia si tinge di venature orrorifiche, tese e talvolta splatter, con incubi che sono tali da portare questo nome... altro che il procione o i serpenti che si manifestavano ne "Il Mondo di Nebbia"!
Molto interessante anche lo stile della narrazione che, quando dovuto, vede la terza persona cedere il passo alla prima, portando il lettore a vivere gli incubi sulla sua stessa pelle. Ottime le descrizioni.

"Il Mondo del Bosco" si dimostra, se vogliamo, più maturo: non è più la storia di un'adolescente che ha perso l'amore e di come da questa perdita si siano sgretolate anche le amicizie; non c'è l'ombra di un amore, e dell'amicizia vediamo un sostegno che però non basta, perché in fondo, questa persona non vuole essere salvata. Narra ancora del male di vivere, ma ci conduce agli estremi, perché quando manca la famiglia manca davvero tutto.

"Ci si scagliò contro. Prese a calci le ruote come un folle, una volta, due, prima che Lucas potesse intervenire. Lo trascinò nel locale e lo fece sedere. Il ragazzo rimase a fissarsi le nocche delle mani, pensando a quanto fosse complicato comunicare. Voleva solo che sua sorella l'ascoltasse, che fosse presente. Ma anche lei fuggiva, come suo padre e come lui. Ma a cosa serviva? Girare per il parco, mangiare per la strada, passare notti intere fuori, o di fronte alla tv, nessuna di queste azioni poteva cambiare la realtà.
Continueremo a fare così? A far finta di niente?"

E' lo svuotamento totale di un'anima che si ritrova completamente sola e incompresa: non fa alcuno sforzo per uscire da questa situazione, vittima degli eventi e di se stessa, mentre una sorta di demone osserva questo macabro spettacolo in attesa di fare quella che al protagonista sembrerà un'offerta di liberazione; un patto col diavolo.
Nonostante l'avventura di Aria nel Mondo del Bosco, la parte più intrigante, nonché il punto di forza di tutto il romanzo, è proprio quella che riguarda Marcus e il suo progressivo degrado psico-fisico, reso intensamente stimolante anche grazie alle variazioni temporali e ai flashback: il lettore impazzisce letteralmente nell'individuare ogni pezzo per completare il puzzle.

Come potete vedere, però, non ho dato al libro il massimo dei voti: un po' per gusto personale poiché mi ha lasciato molte sensazioni da brivido addosso (sto vivendo un momento particolare e ciò influisce), ma obiettivamente il testo non è sempre preciso e presenta dei refusi qua e là, oltre a certe situazioni gestite in modo approssimativo, come la mancanza di una marcata definizione per ognuno dei Cinque Sacerdoti (solo uno è nettamente diverso dagli altri) e un legame troppo facile per quanto riguarda l'amicizia di Aria e Will con gli altri tre ragazzi; talvolta anche i dialoghi sono un po' forzati.
Ma è un po' come cercare l'ago nel pagliaio, sinceramente, perché il libro mi è piaciuto moltissimo e il finale è capace di spiazzare nonché renderci dipendenti dall'immediata lettura dell'ultimo volume.

In conclusione, qualche imprecisione nella forma passa in secondo piano rispetto a una trama ben congegnata, capace di tenere in considerazione tutti gli eventi passati, presenti e futuri dell'avventura, ma considera e attinge anche a situazioni e temi reali, sia storici sia attuali.
Ciò che separa questa valutazione alle cinque stelle è molto meno di quanto possa sembrare, perché quello che un lettore cerca, sono senza dubbio le emozioni.
Profile Image for Ilaria.
Author 9 books56 followers
November 27, 2018
Eccomi a recensirvi il secondo romanzo della bella trilogia "Il giardino degli aranci" di Ilaria Pasqua.
Il primo libro è stato "Il mondo di nebbia" dove avevamo conosciuto Aria, Will e Henry (i protagonisti principali della trilogia) intrappolati inconsapevolmente in una sorta di realtà alternativa, appunto il Mondo di Nebbia.
Quando questi tre ragazzi riescono a ricordare di provenire da un altro mondo, e di aver varcato l'ingresso del Mondo di Nebbia di loro iniziativa, al fine di cancellare i ricordi dolorosi del passato, cercano un modo per uscire e tornare nella realtà.
I loro piani sono però ostacolati dagli spaventosi ed enigmatici Cinque Sacerdoti, cinque creature composte da un mantello colorato che governano quello strano mondo, cibandosi degli incubi dei cittadini.
Aria però trova la chiave/sigillo e con i suoi due amici riesce ad evadere... per trovarsi però catapultata in un altro mondo irreale: il Mondo del Bosco.
In questo secondo volume si scopre prima di tutto l'identità dei Cinque, grazie al padre di Will, che assieme al padre di Aria, entra nel Mondo di Nebbia per salvare i figli.
Parallelamente si seguono le avventure dei ragazzi in questo nuovo mondo, e per certi versi è ancora peggiore del precedente: si trovano in un villaggio rurale dove il cibo non manca mai, ma le donne sono al limite della schiavitù.
I tre scoprono che questo mondo è stato creato sempre a seguito di un patto con la misteriosa vecchia e due degli uomini di quel mondo... e ora questi due uomini sono in guerra tra loro.
Riusciranno i nostri protagonisti a trovare la nuova chiave/sigillo? E faranno ritorno nella realtà? E cosa succederà ai loro padri?
Come per il precedente libro, anche questo mi ha conquistato per l'originalità della trama, soprattutto per la parte dedicata a Marcus (chi è? Beh, non posso rivelarvelo, ma vi assicuro che la sua storia vi lascerà a bocca aperta, e ne sarete anche un po' spaventati).
Vi dicevo che la trama è estremamente originale, avvincente e con numerosi colpi di scena. Niente è prevedibile!
Lo stile dell'autrice è sempre molto semplice e fluido. Devo solo evidenziare la presenza di piccoli refusi e, come nel precedente libro, il cambio del punto di narrazione è sempre veloce e molte volte non si capisce a chi si sta riferendo, costringendo il lettore a rileggere i paragrafi, e quindi distraendolo un po' dalla lettura.
Anche la parte in cui si racconta la vita di Marcus e dei suoi sogni (e dei suoi salti temporali), l'ho trovata un po' confusionaria, ma piano piano tutto si riesce a mettere in fila.
La trama e i personaggi però sono così sorprendenti che questi piccoli problemi passano in secondo piano.
Chi è la vecchia e la sua inseparabile ombra è ancora un mistero, e anche il perché di questi patti e la creazione dei vari mondi...
Spero che tutte le mie domande trovino risposte nell'ultimo romanzo della trilogia... e spero di leggerlo al più presto.
Ringrazio nuovamente Nativi Digitali Edizioni per avermi fatto conoscere questa bellissima trilogia.
Profile Image for I Mondi Fantastici.
247 reviews22 followers
July 4, 2016


Il libro inizia con una nota di veloce riepilogo, che richiama quanto avvenuto nel primo volume (le avventure di Aria, Will e Henry nel mondo di nebbia, il varco della porta e infine il ritrovarsi nel mondo del bosco), molto utile soprattutto se sono passati mesi dalla lettura dello stesso. Dopodiché la storia inizia e si sviluppa seguendo essenzialmente tre sottotrame: quella principale, ambientata nel mondo del bosco, dove Aria e Will cercano di capire come sopravvivere; e due secondarie legate al mistero dei Cinque, una ambientata nel mondo di nebbia (da cui Aria e Will sono scappati alla fine del primo volume, e in cui adesso si ritrovano Wade e Lucas, i loro genitori) e una terza ambientata invece nel passato, con protagonista Marcus, un personaggio molto interessante che è all’origine della creazione dei Cinque.

Per gusto personale, proprio quest’ultima sottotrama è stata quella che ho trovato più interessante, forse perché inaspettata. Il concentrarsi su un solo personaggio, sviscerandone ogni aspetto, ripercorrendone il percorso, la vita (anche se a sbalzi), addentrandosi nelle sue emozioni e scoprendo come pian piano l’ombra gli ha divorato l’animo è stato molto interessante, e anche ben costruito. Infine l’idea stessa della nascita dei Cinque è davvero originale, di certo qualcosa a cui non avrei pensato leggendo il primo libro.

Per quello che riguarda il mondo di nebbia, in cui Aria e Will sono adesso, è interessante la sua costruzione, il suo essere bloccato in un punto del tempo (del passato, direi), con vecchie concezioni riguardo ai rapporti tra i sessi, al posto della donna e dell’uomo nella società. Riflessioni interessante e attuali. Al tempo stesso, oltre a ciò, questo mondo, come il mondo di nebbia, si basa sul ripetersi di azioni, quasi dei cliché, che avvengono senza che nessuno si domandi perché, tranne i pochi che realmente sanno quello che sta accadendo: Red, con la sua inseparabile spada, il violento Cliff e il misterioso Merrick. Aria e Will dovranno scoprire, anche stavolta, come uscire da quel mondo, come ritrovare la via per la loro vera casa. Nel farlo, dovranno confrontarsi con il lato più cruento del mondo del bosco, che li spingerà anche l’uno contro l’altro. Tra tensione crescente e misteri sempre più fitti, i due amici sono rasserenati dal ritrovare Henry (rimasto ferito alla fine del primo libro), che adesso sta meglio, e dalle loro nuove amicizie, Mary e sua sorella e il giovane Peter. Al riguardo, nel finale, l’autrice non si risparmia!

Il finale è, ovviamente, aperto. Delle tre sottotrame, una si è chiusa e le altre due sono ancora lì, che aspettano il lettore curioso di sapere cosa accadrà a Aria e i suoi amici, e speriamo di non dover attendere a lungo! ^_^ Personalmente ho apprezzato più questo libro del precedente. Di solito il secondo volume di una trilogia è sempre l’anello debole, proprio perché è un libro di passaggio dove non inizia e non finisce niente, invece in questo caso ho trovato dei miglioramenti a livello narrativo. Prima di tutto, una buona struttura del romanzo, più unita, più compatta, nonostante si trattasse di gestire tre sottotrame diverse; c’è stata la giusta alternanza di tutte le parti, permettendo al lettore di seguirle tutte senza perdersi. Molto buoni i capitoli con Marcus, personaggio che ho apprezzato decisamente, forse più di Aria e Will, e ottimo l’approfondimento psicologico su di lui. Buona, e diversa anche dal mondo di nebbia, la presentazione del mondo del bosco, con il suo spirito ottocentesco a permearlo. Infine, anche lo stile dell’autrice, come accade a tutti continuando a scrivere, l’ho trovato migliorato, più sicuro di sé, anche se, per gusto personale, a volte avrei evitato di dare troppe spiegazioni, lasciando più al lettore il gusto di scoprirle.

Dal blog "I mondi fantastici": http://imondifantastici.blogspot.it/2...
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