An army officer and politician, Richard William Howard Vyse (1784–53) also made his mark as an Egyptologist. This three-volume work, published in 1840–2, has remained an instructive resource in Egyptology up to the present day. Adopting the style of a journal, with illustrations and diagrams throughout, it narrates in detail his excavations at Giza, surveying and measuring the pyramids. Following Vyse's return to England, the work was continued by the engineer and surveyor John Shae Perring (1813–69). Vyse gives observations of his travels, and of the landscape, people and architecture he encountered, as well as details of the important work he carried out. Most notable was his discovery, using gunpowder, of four new chambers in the Great Pyramid containing 'quarry marks' - graffiti by the pyramid builders. Volume 2 (1840) contains detailed descriptions of the excavation of several pyramids and their contents, and appendices with extensive measurements.
Major General Richard William Howard Vyse (25 July 1784 – 8 June 1853) was a British soldier and Egyptologist. He was also Member of Parliament (MP) for Beverley (from 1807 to 1812) and Honiton (from 1812 to 1818).
Richard William Howard Vyse, born on 25 July 1784 at Stoke Poges, Buckinghamshire, was the only son of General Richard Vyse and his wife, Anne, the only surviving daughter and heiress of Field-marshal Sir George Howard. Richard William Vyse assumed the additional name of Howard by royal sign-manual in September 1812 and became Richard William Howard Howard Vyse on inheriting the estates of Boughton and Pitsford in Northamptonshire through his maternal grandmother, Lucy, daughter of Thomas Wentworth, 1st Earl of Strafford (1672–1739).
Vyse died at Stoke Poges, Buckinghamshire, on 8 June 1853. He married, 13 Nov 1810 Frances, second daughter of Henry Hesketh of Newton, Cheshire. By her he had eight sons and two daughters; among his children were Lt Frederick Howard Vyse RN and Windsor MP Richard Howard-Vyse. His will was proved on 13 August 1853 at the Prerogative Court of Canterbury.
La continuazione dell'appendice della precedente. Un po' caotica la descrizione delle varie piramidi (esclusivamente della piana di Giza). Riporta le ricerche di Caviglia sulla Sfinge. A grandi linee si riesce a comprendere quanto antico sia questo sito, e quanto nel corso dei secoli sia stato utilizzato dagli antichi.
Sostanzialmente un diario di viaggio. Vyse visita l'Egitto e poi assieme a Caviglia comincia a lavorare alle piramidi. Non mi sembra che Vyse e la spedizione abbia scoperto chissà quali segreti. L'uso indiscriminato della polvere da sparo ha danneggiato le opere più di quanto sia stato fatto nei millenni precedenti. Riguardo alla sfinge, hanno scavato una ventina di metri nella spalla senza giungere ad alcuna scoperta. Nella Grande Piramide hanno scavato un po' ovunque, l'esplorazione più importante è stata quella dello Zed, con la scoperta dell'ultima camera. Com'è noto, Vyse ha molto probabilmente falsificato i geroglifici, nell'ultima camera dello Zed, per attribuire a Cheope la piramide. In realtà, nelle pagine precedenti al riportare le lettere del British Museum, si fa riferimento al fatto che la piramide fosse spoglia di geroglifici in tutte le zone "visitabili", e che gli ingressi fossero noti già in antichità, e che non fosse utilizzata come sepoltura. Che Al Mamun avesse al seguito dei matematici con rudimentali conoscenze di come giungere all'intersezione dei corridoi, è palese. Al contrario di Vyse che nella piramide di Micerino ha scavato una voragine con la dinamite senza trovare assolutamente nulla. Mi rimane il dubbio su che cosa siano questi fantomatici "green idols" cui fa continuamente riferimento e che sembra averne trovate in confezioni famiglia XXL.
Un voto alto giusto perché è finito finalmente il diario di Vyse delle sue fantastiche operazioni al piccone e alla dinamite (non se ne poteva più di sentirlo lamentarsi di quanto non gli piacciano gli arabi e non hanno voglia di fare una mazza). Per il resto le citazioni di altri testi getta una luce abbastanza nuova sul soggetto piramidi, che mi fa pensare che tutti i testi moderni che parlano di Atlantide e piramidi, lo fanno privi di cognizione di causa, quando in realtà il soggetto è ben noto fin dall'antichità (ed è stato ben noto anche ad Al Mamun come intersecare il condotto ascendende della Grande Piramide - del resto dovrebbe essere ben visibile il "tappo"). Ci sono alcuni altri dati tecnici sulle misurazioni prese da Vyse e la rivalità con Caviglia.