UNE ÉDUCATION SENTIMENTALE À TRAVERS LES GRANDS CLASSIQUES DE LA LITTÉRATURE
Eleonora mène un quotidien bien rangé à Pietrasanta : un mari irréprochable, une famille soudée et un emploi stable. Mais ce dont elle rêve vraiment, c’est d’écrire un livre et donner vie à des personnages amoureux, tragiques et bien sûr, immortels.
À la mort de son père, submergée par des émotions dont elle ne sait que faire, elle tombe par hasard sur un prospectus pour un cours de création littéraire et y voit un signe du destin.
Entre un professeur excentrique et des camarades hauts en couleur tous aussi déterminés qu’elle à devenir le prochain Tolstoï, une touchante solidarité naît au sein du groupe. Et Eleonora, en se glissant dans la peau d’écrivains comme Mary Shelley, Gustave Flaubert ou encore Virginia Woolf, va vivre une expérience humaine aussi romanesque que remarquable.
Mentre nel feltrinelliano “Innamorarsi di Anna Karenina il sabato sera” Guendalina Middei ci spiega come ha approcciato i classici, quali pregi e quali temi ne fanno degli intramontabili romanzi, in questo einaudiano “Come diventare Anna Karenina” che ripresenta la stessa eroina nel titolo, Eleonora Sottili prende spunto dai classici per descrivere le tappe di un percorso di scrittura creativa, inframezzandole a una blanda trama da Romanzo Rosa alla Stefania Bertola.
Il pezzo forte dell’opera sta quindi (a mio personale parere) non solo nei diversi riferimenti alle grandi opere dell’Ottocento/Novecento e delle manie dei più grandi autori come Stevenson, Doyle, Tolstoi e Proust per citarne alcuni, ma anche nell’appendice dove vengono riportati gli esercizi del fantomatico maestro Enrico (nel quale convogliano tutti gli insegnanti incontrati dalla stessa autrice nel corso del tempo), esercizi che consentono di mettersi alla prova come scrittori e che forniscono uno spunto a chi vuole trovare una sorta di disciplina artistica.
Anche la bibliografia a fine testo, che richiama gli Imprescindibili (romanzi da leggere per diventare professionisti della penna), mi ha richiamato il saggio di Vanni Santoni “La scrittura non si insegna”, al quale inconsciamente o meno è stato reso omaggio.
Una lettura leggera, da spiaggia, che può fornire l’occasione per farsi ingolosire dalla rilettura di ben più grandi opere letterarie.
Non aspettatevi chissà che, ma negli insegnamenti di Enrico e nei suoi “imprescindibili” ci ritornerò sicuramente.Come l’esercizio dall’entrare nello spazio del possibile,o quello di giocare con il tempo. “Tutte le storie sono prima di tutto operazioni sul tempo e chissà che a forza di addomesticare il tempo nella scrittura non si diventi piú bravi a farlo anche nella vita.”
A light and enjoyable read that offers the chance to rediscover major literary works and endearing characters who find themselves in a writing course but ultimately yearn for a fresh start. The book's bonus is the appendix, which compiles writing exercises suggested by Enrico.
In questo romanzo la storia principale si intreccia a quella dei grandi scrittori del passato, mescolando il tempo in un cerchio che dimostra quanto si possa imparare da chi è venuto prima di noi e da chi ci sta attorno. Ognuno è protagonista di un racconto, ognuno è personaggio e scrittore contemporaneamente e questo romanzo lo dimostra. Mi sento arricchita dagli insegnamenti che ho trovato tra queste pagine, ho preso appunti e sottolineato come poche volte. Se desiderate buoni consigli per diventare scrittori, se volete scoprire come romanticizzare la vita e renderla degna di narrazione, se volete sentirvi vivi... Leggete questo libro.
Je n'ai pas terminé ce livre, donc ma chronique ne portera principalement que sur le pourquoi cet abandon. J'ai lu 109 pages, mais je n'arrivais pas à trouver de motivation pour lire la suite ; je me fichais un peu de ce qui arrivait aux personnages. Pourtant, il y avait de quoi me plaire : ça parle beaucoup de littérature, d'auteurices classiques (il est même question d'Edgar Poe !) ; mais l'histoire de cette femme, Eleonora, qui se rend, on ne sait trop pourquoi, et elle non plus, à un cours d'écriture un peu spécial, qui semble s'amouracher d'un autre élève, qui doute de son mari, etc. Je sentais venir le truc qui n'allait pas me plaire. Et puis bon, avec ce titre, j'aurais dû me douter tout de même. Comme je n'accrochais pas, j'ai commencé à lire la 4e de couverture et en lisant « Une éducation sentimentale... » j'ai compris. Je n'ai pas lu Anna Karénine, mais je sais un peu de quoi ça parle, et pour moi, qui n'ai même jamais pu terminer Madame Bovary parce que je ne supportais pas les personnages (Emma en tête), continuer ce roman qui fleurait bon ce genre d'histoire, n'aurait fait que m'énerver. Surtout que j'ai trouvé les personnages superficiels : untel est ceci cela, unetelle est comme ci comme ça,... point). Je le conseille donc aux amateurices d'histoires d'amour compliquée (enfin, j'imagine, si ça se trouve je me plante complètement ; dites-le moi en commentaires, de toute façon, je le garde dans ma collection Edgar Poe !), de jalousie et de vengeance, mais moi j'ai préféré me tourner de suite vers une valeur sûre : le thriller.
Scorrevole e leggero. Il modo in cui utilizza passi della letteratura ottocentesca per descrivere le situazioni mi ha ricordato un po’ L’Idiota di Elif Batuman. Però, avrei preferito entrare più nelle emozioni della protagonista e non restare solo spettatrice distaccata. Così avrebbe dato meno l’impressione di un manuale di scrittura creativa e più quella di un romanzo
Un libro che parla di libri? Eccolo qui.. I titoli e gli autori nominati all'interno di questo testo sono tantissimi e di tutti i generi. I protagonisti di questo racconto appartengono a un gruppo di aspiranti scrittori. Frequentano tutti lo stesso corso e il loro insegnante assegnerà loro doversi compiti, alcuni davvero molto difficili ed intensi.
Era un testo da cui mi aspettavo di più però una lettura carina perché molto leggera e rilassante. Una lettura simpatica e fresca. La cosa simpatica di questo testo è che vengono nominati tanti libri e tanti scrittori, tanti aneddoti curiosi su personaggi importanti della storia, il tutto accompagnato da simpatiche e bellissime foto in bianco e nero 😍
Lista dei libri da leggere per le vacanze. Solo grandi classici edition. Non fare certe premesse così importanti se fai fatica a mantenerle.
Non so cosa mi aspettassi sinceramente. Carino per la lista letteraria e qualche informazione curiosa sulla vita degli scrittori, ma direi che il libro si ferma qui. Anna Karenina, il libro del tormento interiore per eccellenza, il dialogo psicologico più famoso di tutta la letteratura mondiale, 800 pagine di analisi interiore per prendere piena consapevolezza di sé, in cui un pensiero del personaggio può durare non una riga, non dieci righe, ma ben dieci pagine! Mentre qui, la protagonista fa cose e non sa neanche perché. Okay, ci può stare, direte voi, ma poi mi aspetterei – almeno dopo aver stabilito le aspettative ad un livello così alto con un titolo del genere – un’evoluzione del personaggio, ricerca di maggiore consapevolezza, analisi dei comportamenti. E invece no, il libro non fa altro che rimanere una lista. Una lista di libri ed una lista di eventi che succedono alla protagonista, senza che lei prenda mai un’azione attiva sulla propria vita.
La terza stella è qui solo perché, in fin dei conti, sono un’amante della letteratura in disguise e mi è piaciuta la lista di libri e curiosità.
{ Talvolta sembrava inquieta, come se le mancasse qualcosa e sapesse di doverlo cercare, senza però ancora conoscere, di quel qualcosa, la natura precisa. } 🖋️
Un viaggio interessante nel mondo interiore di una donna in cerca della propria identità. L'idea è intrigante, ma la narrazione a tratti divaga e rallenta. Un racconto di scoperta e di riflessione, ma che avrebbe potuto essere più incisivo.