In giro per il mondo, negli orti urbani e lungo le pendici delle montagne, ai bordi delle strade e in mezzo ai deserti, ovunque brulicano instancabili i giardinieri. Mossi dall'istinto e dal piacere, seminano, trapiantano, mettono a dimora, accudiscono e ripuliscono: un esercito composito, idealista e determinato. Una di loro, Lorenza Zambon, si è fermata un po' per accompagnarci in queste sue particolarissime e visionarie lezioni di giardinaggio: tecniche base di coltivazione e insegnamenti di maestri giardinieri assai speciali, scrittura con i bulbi e racconti di filosofi dell'incolto e di contadini sapienti. Le esercitazioni partono da un pugno di terra per arrivare alla scala planetaria, passando per orti da passeggio, aiuole resuscitate, e persino Detroit perché per essere giardinieri non occorre possedere un giardino, il giardino è il pianeta e noi tutti ci viviamo dentro.
Un libro inaspettato e inaspettatamente bello. La scrittrice ha anche letto l'audio libro rendendolo poetico. Non leggetelo per imparare a piantare, leggetelo per essere cittadini amanti del mondo e della vita che cresce inaspettata, coltivata da giardinieri non sempre perfetti, ma sempre e comunque filosofi di vite nuove.
Edit Questo audiolibro è la mia vita, ne sono dipendente. Penso di averlo ascoltato per la 15esima volta, ALMENO
Piacevole Audio Book, anche se non mi ha ancora fatto scattare quella molla dentro, che mi spingerá ad andare in giro a seminare fiori con la Guerrilla Gardening, ma ci stiamo arrivando, piano piano.
Was eine gesunde Ökologie mit dem Frieden zu tun hat... In all den Hochglanz-Kommerz-Gartenbüchern eine wohltuende Abwechslung, inspirierend, ermutigend und anregend. Viele Techniken werden nur angedeutet und müssen separat nachgelesen werden, aber es geht ja um die Philosophie dahinter, nicht so sehr das How-to. Für mich komplett neu formulierte Ansätze, Gedanken zur Stärkung der Umwelt und Respekt vor Natur und Mensch. Mit umfassender Bibliographie für weitere Lektüre.
L'argomento mi è caro: cittadini e persone di luoghi totalmente antropizzati che iniziano a rivolgere uno sguardo di totale rispetto e reciprocità al mondo di piante e alberi. in certi passaggi la pross diventava abbastanza elementare, quasi un racconto di una ragazzina, ma in generale i temi e le testimonianze portate nel libro sono fondamentali per formare una coscienza che guardi al mondo vegetale attorno a noi con la meraviglia e un pizzico di caos che serve per *vederlo* veramente.
Un libro entusiasta e profondo che contagia! Già producevo e lanciavo semi in territori dismessi ma ora so che non sono sola in quest’opera di redenzione ed abbellimento del pianeta. E in quanto a crescere i propri semi per raccolti da orto presto avrò abbondanza di scambio. Questo libro illumina e da forza, lo raccomando! L’ho ascoltato lavorando in giardino, e nello stesso periodo sto leggendo il libro di Pia Pera (L’orto di un perdigiorno, vrs cartacea) che lei cita proprio come ultimo nome nei ringraziamenti. Ringrazio entrambe, e gli editori.