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Il recupero del silenzio

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Ora disponibile anche in formato Kindle! http://www.maurocorso.it/?p=975

Il recupero del silenzio non è un saggio scientifico, né un trattato di teologia, né il resoconto di un'autoterapia, né, tanto meno, uno scritto di finzione. Questo libro riprende un genere letterario che oggi, a causa della sempre più esasperata specializzazione e tecnicizzazione dei saperi, è stato per lo più abbandonato, ma che dall'antichità fino all'età moderna ha prodotto opere di enorme rilievo. Si tratta della meditazione che, come tale, salda insieme biografia e pensiero e, anzi, presuppone che vita e pensiero siano indissolubilmente implicati l'una nell'altro. Il recupero del silenzio è un percorso meditativo intrapreso da Mauro Corso nell'arco di circa un anno. Proprio parlando di sé, l'autore parla del mondo e, soprattutto, parla agli altri attraverso un approccio critico sempre disponibile alla revisione e al ripensamento del già pensato, del già detto. In tal modo, l'esito spirituale dell'ampio cammino che conduce l'autore da Oriente ad Occidente e poi ancora ad Oriente, risulta estraneo ad ogni forma di dogmatismo e di confessionalismo. La parabola interiore dell'autore presenta, al contrario, l'inquietudine e l'incessante ricerca di verità tipiche di ogni fede genuina che, in quanto tale, richiede di aprirsi all'Altro recuperando il silenzio necessario per ascoltare se stessi e Dio. Montaigne ha scritto dei suoi Saggi: "Sono io stesso la materia del mio libro". La medesima cosa può dirsi anche di quest'opera di Mauro Corso, opera vitale perché personale.

240 pages, Paperback

First published May 1, 2014

6 people want to read

About the author

Mauro Corso

4 books4 followers
Mauro Corso vive fra Roma e Berlino ed è giornalista, scrittore e attore.

Ha al suo attivo centinaia di recensioni di cinema e teatro su diverse riviste on line e ha seguito come reporter diverse edizioni dei Festival del cinema di Venezia, Roma e Berlino.

Organizza laboratori di scrittura creativa ed è writing coach, attività che consiste nel dare ad aspiranti scrittori consigli, suggerimenti e la giusta motivazione per portare a termine progetti di scrittura personale (finzione e non).

Crede molto nel potere della parola scritta e nella sua capacità terapeutica nella pratica quotidiana.

Anche se non tutti possono essere autori, tutti possono trarre beneficio dalla scrittura personale.

I suoi punti di riferimento sono Duccio Demetrio e James T. Pennebaker.

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Displaying 1 - 5 of 5 reviews
Profile Image for Corinna.
681 reviews49 followers
October 9, 2014
Ho ricevuto una copia del romanzo dall'autore Mauro Corso tramite un giveaway vinto qui su Goodreads.

description

Mi risulta difficile dare una valutazione anche se in stelline a questo libro.. Per me è stato come un dialogo con l'autore, molti argomenti hanno dato il via a delle riflessioni da parte mia, altri no.. Ma in generale il tutto scorre molto bene.
Mi è piaciuto molto come l'autore sia riuscito a parlare di cose complesse come la Fede, l'Amore, il prendere coscienza di sè in termini davvero semplici e soprattutto in un modo molto diretto.. Proprio come accadrebbe tra due amici che si ritrovano a scambiarsi il proprio punto di vista sulle cose.

Piccola nota finale: bellissima copertina e soprattutto adattissima. Prima della lettura del libro già la trovavo interessante, per la scelta del bianco e nero.. Dopo l'ho messa subito in relazione con la metafora della vita come città (per me, una delle più originali e degne di nota).
Profile Image for Daniela Gaidano.
1 review2 followers
August 5, 2014
Questo libro non ha la presunzione di dare consigli o offrire verità. Non ha presunzioni. È il racconto di un percorso di vita. L'autore si è ritrovato in un momento stagnante, preoccupante anche, senza prospettive, come incagliato. Grazie all'aiuto della famiglia, a consigli di amici, a piccole e grandi cose che giorno dopo giorno hanno accresciuto la sua forza interiore e determinazione, ha tracciato e seguito un cammino che lo ha portato a una consapevolezza di se non solo spirituale, ma anche fisica e soprattutto emotiva, anzi alla consapevolezza di quanto questi aspetti siano interconnessi e la maturità emotiva sia fondamentale per creare e mantenere relazioni equilibrate, serene e stimolanti.
Un altro messaggio molto forte è quello della "umanità", come tale fallace, passibile di grandi quanto illusori balzi in avanti e di arresti, errori, talvolta anch'essi illusori. Mostra senza vergogna quanto sia assolutamente normale scoraggiarsi e come sempre sia possibile riprendersi.
Un libro molto piacevole per la sincerità con cui è scritto.
Profile Image for Stefania Pezzato.
72 reviews2 followers
April 19, 2020
Ho ricevuto questo libro in seguito alla vincita del relativo giveaway.

Lo so, sono passati anni da quando ho ricevuto questo libro. Mi scuso con l'autore se ci è voluta una pandemia mondiale per portarmi a leggere finalmente i libri che avevo in casa e aspettavano recensioni. Purtroppo devo dare un punteggio non altissimo, questo libro mi ha dato sensazioni strane e non sempre positive.
Sembra più un diario che un normale saggio, con la differenza che ogni capitolo tratta una tematica dal punto di vista personale, e non necessariamente un episodio o una giornata. La sensazione è che i capitoli scivolino lasciandosi presto dimenticare e lasciando poco o nulla al lettore. Da atea la parte finale è quella che ho trovato stranamente più accattivante, perché costituisce un nucleo più coeso di pagine e concetti.
Merito dell'autore aver scritto un libro che non si inquadra in nessun genere, soprattutto come struttura.
Profile Image for Martina.
203 reviews114 followers
October 25, 2014
Ricevuto grazie a un giveaway

Desidero che questa sia una recensione seria e puntuale, quindi cercherò di esaminare ogni aspetto di questo libro.

Aspetto esteriore
Il titolo non è invasivo, così come il nome dell'autore, e questo è ottimo perchè non copre e rovina la fotografia, che mi pare piuttosto opportuna, oltre che esteticamente bella, a dare una sensazione di cosa proporrebbe il libro.
Ho scoperto poi alla fine che l'autore dell'immagine è il fratello dell'autore, che, oltre essere, diciamo, l'oggetto di un capitolo, è anche l'autore di un altro.
Al tatto la copertina è leggermente a coste e l'odore è lievemente muschiato.
Il carattere del testo all'interno è piuttosto grande e i capitoli non sono mai molto lunghi.




Contenuto in generale
Si toccano un po' tutti gli argomenti, in fondo sono le osservazioni personali di un uomo del ventunesimo secolo che applica la meditazione e ha trovato la fede.
Il mio stato di interesse è stato altalenante, alcuni capitoli avevano temi più prossimi a me che altri, ad esempio quello sulle relazioni distruttive.
Il libro verte soprattutto sulla fede, sulla religione, sulla meditazione e sul rapporto che abbiamo con noi stessi e il mondo.



Il tono e lo stile
Una lettura piuttosto scorrevole, ma nulla di eccezionale e forse mi sarei aspettata di più da un giornalista, anche se questo non ha quasi aggiunto o tolto nulla all'opera.
Il libro è diviso in due parti ("Vivere oggi" che tratta di vari argomenti e "Il recupero del silenzio", le riflessioni dell'autore scritte durante il suo ritiro spirtuale) e da un epilogo("Oltre il silenzio" che riassume un po' tutto il libro).
Mi sono piaciute le metafore, davvero degna di nota quella che compara la vita di ognuno a una città, ma quella del capitolo "Scrivere di fede senza fede" mi è parsa derisoria e infantile.
Ora, non so se questo giudizio sia perchè mi sento punta sul vivo, essendo io atea, o perchè effettivamente sia così, ma bisogna anche dire che, pur capendo la metafora del pesce, si umilia qualsiasi scrittore non credente continuando a considerarlo un tonnetto in modo quasi ossessivo.
Piuttosto frequenti le citazioni, sia religiose che mondane, e non mi è dispiaciuta che a volte la riflessione prendesse spunto da qualcosa di triviale come dal film "Ricomincio da capo".
Ognuno ha le illuminazioni dove le trova.
Ho però notato che i capitoli, pur avendo anche delle introduzioni piuttosto consistenti, abbiano quasi sempre una fine "a pensierino", come se dopo tutto un ragionamento per portarci al punto si concludesse con una frase sola che non spiega nulla, di contenuto vasto e leggero.
Questo forse è causato dalla natura originaria di tali scritti, poichè sono di natura personale e probabilmente è successo che l'autore abbia dato per scontato delle conclusioni che non ci ha fornito.
Capisco l'intento di non voler dare una guida assoluta di come meditare/essere fedeli/vivere la propria vita, ma bisogna pur spiegare un attimo la propria esperienza, esprimere chiaramente cosa ha portato a quella e che cosa si è ricavato.
Poi alcuni capitoli non mi sono sembrati molto funzionali e assolutamente necessari alla finalità del libro.
Ma penso che sia piuttosto soggettivo e magari sono io che sono chiusa a certi ragionamenti e non riesco a trovare la loro profondità.



Giudizio personale
Ho dato una stellina non perchè sia oggettivamente un brutto libro, ne ho letti di peggiori, ma il fatto che qualcosa su cui ho passato del tempo non mi faccia provare nulla, andrebbe bene anche il disgusto e altre sensazioni poco amene, mi rode, detta come va detta.
Non ci ho messo molto a finirlo, ma non ho imparato nulla, non ho provato al massimo, se proprio proprio, una lievissima curiosità superficiale.
Inoltre le riflessioni sulla fede non erano nulla di straordinario o mai sentito, forse anche per il fatto che l'autore è un neofita nel Cattolicesimo e io ci sguazzo da sempre.
Si sente che quel che prova è veritiero, però non riesce ad emozionare, a coinvolgere.
L'invito alla meditazione e al silenzio è carino, ma il libro non dà la spinta per provarci, anche se, come probabilmente l'autore intendeva, questa volontà deve partire da noi stessi e non da uno stimolo esterno.
L'unica cosa su cui non sono d'accordo, ma non è un errore da nessuna delle due parti poichè dalla Bibbia si può tirare fuori tutto e il contrario di tutto, è l'interpretazione del capitolo secondo della Genesi, perchè la mia insegnante di religione mi aveva spiegato che in realtà si può vedere la creazione della donna come quella suprema, più perfetta, perchè è stata creata a partire dall'uomo, essere superiore a tutti gli altri formati in precedenza, e, se ci si fa caso, compie il peccato originale perchè è curiosa, indaga, non è passiva come Adamo.
Ovviamente con questo non intendo proclamare nessuna superiorità di un sesso sull'altro, ci mancherebbe.
Ultima cosservazione, a tratti la narrazione mi è parsa ingenua e composta da frasi fatte, specialmente il primo capitolo, quando parla della automobili. Molto tenero il cammeo del cartone animato, ma tutto quel che si dice lo si sente ovunque e da chiunque.
Non è un libro per me, ma probabilmente è perchè posseggo un'anima arida e materialistica.



Profile Image for Federica.
409 reviews115 followers
November 17, 2014
Ho vinto questo libro qui su Goodreads, tramite un giveaway.

Ho apprezzato questo libro, sicuramente è qualcosa di diverso rispetto alle mie letture abituali.
Ciò che mi è particolarmente piaciuto è stata la metafora tra vita e città -a mio parere uno dei passi più belli- e anche la sua capacità di parlare di religione senza pretendere di "convertire" il lettore, facendo riferimento a questa parte della sua vita con molta naturalezza e semplicità, facendo in modo di far comprendere anche ad una persona come me (completamente estranea al mondo della Chiesa) la forza della fede. Ho apprezzato di più la prima parte del libro, in cui le sue riflessioni erano rivolte ad argomenti più universali, seppur importanti.

Una lettura piacevole.
Displaying 1 - 5 of 5 reviews

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