Lorena Laurenti nasce qualche decennio fa in un paesino tra Italia e Slovenia. Fin dalla tenera età capisce che nel suo futuro ci sarebbe stato il disegno. Inizia all'asilo, quando, per nascondersi dagli altri bambini, si rifugia tra fogli e pastelli. Alle elementari cominciano le turbe psichiche e appare il suo primo amico immaginario: una gatta dalle sembianze umane alta un metro e ottanta. Forse è proprio da quel momento che immagina l’esistenza di altri mondi. Tra la sua bici/cavallo, l’insistente desiderio di volare (che la spinge a bizzarri tentativi pseudo-mortali) e i pomeriggi a guardare le maghette alla televisione, passano gli anni.
Affascinata da sirene, fate e bambini che non crescono mai, si iscrive all’istituto d’arte dove da libero sfogo alla sua creatività. Proprio in quegli anni, esaltata da manga e anime, nasce Saira, i cui ritratti capeggiano su ogni angolo di libro e quaderno.
Convinta di diventare, in futuro, una mangaka professionista (…e diciamolo, cominciando a dare segno dei primi squilibri legati al mondo “nippofilo”) continua a esercitarsi giorno e notte nella nobile arte del disegno. Dopo le prime delusioni lavorative, e amorose, si trasferisce nella ridente provincia di Treviso dove accantona il disegno a mano libera per la grafica, e si fionda nel “magico” universo del lavoro. Con il passare degli anni TRI diventa un pensiero ricorrente e intorno al 2010, tra lezioni di teatro, scrittura creativa e seminari olistici, il libro comincia ad acquistare forma. Da questi primi tentativi, iniziati come un gioco, prende vita la passione per la scrittura che cresce nel tempo, fino a oggi…