Un gruppo di ragazzi della Roma bene s’immerge nelle languide giornate di fine estate. Sono giovani, belli e inconsapevoli. Hanno una gran voglia di divertirsi e l’occasione per poterlo fare. Tutto sembra perfetto, finché uno di loro non scompare misteriosamente nel nulla. Cos’è successo? Che ne è stato di lui? Cosa hanno visto gli altri? Accusarli della sparizione sembra davvero impensabile: ma le apparenze, si sa, spesso ingannano… Interrogati dalla polizia, i ragazzi riportano ciascuno la propria versione dei fatti – finendo così per rivelare ognuno il proprio peccato e il proprio lato oscuro. Deposizione dopo deposizione, l’equilibrio comincia a incrinarsi: una alla volta cadono le maschere e si delinea un quadro sempre più torbido. Spuntano gelosie, seduzioni incrociate, egocentrismi e giochi di potere, spietate dinamiche di gruppo. Nessuno si salva e la soluzione lascia inevitabilmente l’amaro in bocca.
Devo ammettere che non sono una appassionata di gialli, ma questo, considerato tale, mi è piaciuto molto. È un romanzo brevissimo che si legge in un giorno. Ciò che colpisce è l’impostazione narrativa costruita non come un classico romanzo ma una raccolta di testimonianze, interrogatori, articoli di giornali, rivelazioni che rivelano la complessità del caso. Un gruppo di amici si reca a Sabaudia per un week end. Guido, il cugino di Domenico, proprietario della villa, a un certo punto sparisce. Iniziano così le indagini e le mille versioni dei ragazzi per salvaguardare chi? Molto bello!
"Un’estate fa" è un romanzo breve e tragicamente bello, inquietante e realista, che si snoda non come semplice narrazione, ma, in maniera atipica e originale, attraverso le testimonianze, le deposizioni, le intercettazioni e le notizie che costituiscono lo svolgersi delle indagini per la scomparsa di Guido. Proprio per questa forma insolita, la vicenda appare in tutta la sua dolorosa realtà, in parte per il dramma della scomparsa del ragazzo, ma soprattutto per tutto quel groviglio di finzioni, di ipocrisie, di prevaricazioni e di vendette che avvolge il gruppo di “amici”, solidali solo nel nascondere la verità.
Un'estate fa è un libro dello scrittore e regista Stefano Tummolini. Il romanzo è un giallo con sfumature misteriche dove tutto ciò che viene presentato non è come sembra. La storia parla di un gruppo di ragazzi benestanti di Roma che un giorno decidono di trascorrere un fine settimana a Sabaudia. La combriccola non è tra quelle che potremmo definire "simpatiche" o "divertenti", al contrario è caratterizzata da svariati personaggi con diversi caratteri, accomunati - i più - dalla cocaina.