C’era una volta il viaggio in Italia. Ma oggi che i luoghi geografici (città/campagna, nord/sud, montagna/pianura) sono diventati molto più omogenei di quanto fossero un tempo, i luoghi davvero significativi, perché davvero diversi gli uni dagli altri, sono gli àmbiti, le sfere, i microcosmi, o comunque si vogliano chiamare quei piccoli pezzi di realtà che formano il mosaico della grande realtà nazionale. «Una sterminata domenica» racconta alcuni di questi luoghi reali o metaforici: un posto di vacanza che assomiglia a un caso di studio per sociologi, la retorica dell’infotainment, la retorica della politica, il calcio, la radio, il pop, un festival per scrittori, le biblioteche, la religione. Alla fine, tutti luoghi anche divertenti: basta non rimanerci troppo.
Riflette, l’autore, dotto e brillante, sul Bel Paese di ieri e di oggi, ora partendo da un Ugo Fantozzi e ora invece da un Luciano Moggi: la domenica, dice, qui non termina mai, è una festa continua… in un mare di guai.
Articoli di Giunta, docente universitario, a proposito di cose che gli stanno a cuore o che gli sono successe (un festival letterario, gli Elio e le storie tese, radio DJ...). Scritto discretamente bene, occasionalmente interessante, occasionalmente piacevole, ma l'argomentatissimo elogio di Fabio Volo me lo sarei evitato volentieri.