«Una storia complicata, ricca di paradossi e contraddizioni, ora raccontata per la prima volta da Marcello Flores nel suo intreccio fra elaborazione ideale e azione concreta» Simonetta Fiores
La Dichiarazione universale dei diritti umani proclamata nel 1948 sanciva per la prima volta i diritti e le libertà che spettano a tutti gli esseri umani. Questo libro ripercorre l’intera storia dei diritti umani, dall’Illuminismo a oggi: una storia non solo di teorie filosofiche, politiche e giuridiche, ma anche di organizzazioni, associazioni, battaglie, campagne, istituzioni, di personaggi come Cesare Beccaria oppure Olympe de Gouges (l’autrice della dichiarazione dei diritti della donna), Henri Dunant, creatore della Croce Rossa, oppure Eleanor Roosevelt. Le conclusioni fanno il punto sui problemi attuali, fra tutti quello dell’universalità dei diritti rispetto alle altre culture.
Marcello Flores insegna Storia comparata nella Facoltà di Lettere dell’Università di Siena dove dirige il Master «Human Rights and Genocide Studies». Con il Mulino ha pubblicato «Sul PCI»(con N. Gallerano, 1992), «L’età del sospetto» (1995), «1956» (1996), «Il Sessantotto» (con A. De Bernardi, 1998), «Il secolo mondo» (2002) e «Il genocidio degli armeni» (2006).
Marcello Flores D'Arcais (Padova, 1945) è uno storico italiano. Autore di apprezzate pubblicazioni, si è occupato principalmente della storia del comunismo, del XX secolo, del genocidio degli Armeni durante la Prima Guerra Mondiale, dei diritti umani e delle vittime di guerre.