Palermo, 25 dicembre 1208. Federico sta per compiere quattordici anni. Una volta maggiorenne non potrà più passare le giornate con i suoi amici saraceni: è costretto a salutarli, anche se il rapporto che li lega è fortissimo. Ed è anche l’ultimo giorno che, per ora, potrà trascorrere assieme a Esmeray, la ragazza che ama. Dopo un lungo soggiorno in Germania, Federico rientra in Sicilia, da imperatore, deciso fin da subito a ritrovare i compagni di un tempo, tra cui Yusuf, e soprattutto Esmeray, che poco dopo la sua partenza è sparita nel nulla. Intanto la fedeltà di Yusuf nei confronti di Federico viene messa a dura prova, ma il giovane saraceno non tradirà l’amico di sempre, un sovrano aperto e tollerante, disposto a tutto pur di non sottoporre gli arabi al trattamento che la Chiesa esigerebbe: l’imperatore che sarà ricordato come Stupor Mundi, lo “stupore del mondo”, destinato a restare nelle pagine della Storia.
"L'amore è un falco senza occhi." "Le donne… In fondo era soltanto per loro che gli uomini agivano, conquistavano o andavano in rovina. Era loro a suggerirne, nel silenzio di emozioni intime, le gesta, molto più delle leggi e delle strategie." In fondo le vere protagoniste del bel romanzo storico di Mauro Marcialis sono loro: le donne. Le donne per le quali i protagonisti lottano, le donne che fuggono, le donne che muoiono. Ma il libro è anche un romanzo sulla verità: nella lotta dell'imperatore col papato per il consolidamento del suo potere, egli è abile a destreggiarsi fra quelle che sono le sue convinzioni e quello che deve fare. "Vedo il bene e il male, come si mescolano. Vedo la giustizia e il sopruso, come si confondono. Vedo il magnifico e l'orrendo, come si imbrogliano. Vedo la vita e la morte, come si sorprendono."
L'abilità e la bravura dello scrittore nel delineare i personaggi e nell'entrare nei loro pensieri evita comunque che alla fine la storia diventi solo un polpettone troppo romantico, ma ci aiuta a capire una sfaccettatura della complessa personalità di quello straordinario personaggio che è Federico II.