Dopo “Madame Royale”, Lisa Beneventi, già autrici di saghe familiari, torna in libreria con “La Duchessa d’Angoulême”, il mistero della figlia del re continua.
27 dicembre 1795. Dopo tre anni di prigionia al Tempio, Maria Teresa Carlotta, la figlia di Maria Antonietta e di Luigi XVI, detta Madame Royale, è liberata grazie a uno scambio di prigionieri. La sua storia riprende proprio da qui, dal periodo in cui diventa Duchessa a seguito del matrimonio con il cugino, il duca d’Angoulême È il periodo delle guerre napoleoniche e le potenze europee, indifferenti alle richieste del “re senza regno”, sono impegnate a combattere Napoleone Bonaparte che sta invadendo l’Europa. Quella che una volta era una dolce fanciulla dal viso d’angelo ora è donna forte e decisa, ma in lei si ravvisano cambiamenti fisici e psicologici. Sono dovuti alle pene subite durante la Rivoluzione? Alle esperienze affrontate dopo il matrimonio? O al fatto che la Duchessa d’Angoulême non è affatto la fanciulla che era stata rinchiusa al Tempio, ma un’altra persona che ha preso il posto di Madame Royale? Il mistero della figlia de re continua.
«Luigi XVIII viveva tranquillo alle Tuileries. Era ottimista, come il Candido di Voltaire; non aveva imparato nulla dalla Storia».
Il secondo vol riprende gli eventi dopo la Rivoluzione, ritroviamo la giovane Madame Royale sola e inesperta nel grande e insidioso gioco delle potenze, diviene contesa tra gli Asburgo e i Borbone, vista come una pedina da poter muovere come desiderano. _ La prosa di @lisabeneventi è delicata e corposa, riesce bene a trasmettere il turbine degli eventi storici e come Carlotta ne avvertiamo il crudele morso, l'ingiustizia e la volubilità di una Storia che promette di non ripetersi ma sta già ripercorrendo gli stessi sentieri... _ Carlotta diventerà Duchessa d'Angoulême e seguirà lo zio, proclamatosi Luigi XVIII, un re senza regno. Il desiderio bruciante di tornare a rivendicare il loro trono e strapparlo a Napoleone continua a farli andare avanti. Vendetta, ribalta, potere, complotti, respiriamo tutto. Finché, finalmente, avviene la Restaurazione. Tuttavia, le fratture appaiono insanabili, tra bonapartisti, amanti dell'antico regime e chi desidera andare oltre tutto questo. _ A tutto questo si aggiunge un dubbio che si ramifica andando avanti: la nostra protagonista è davvero Carlotta, figlia di re? _ Indubbiamente è una protagonista sfuggente, viviamo la sua vita con intensità ma c'è qualcosa di segreto che si avverte nel suo sguardo inafferrabile. Una donna che dimostra fermezza e lucidità, che sacrifica tutto per l'eredità della monarchia. Carlotta ne vivrà la nuova fiamma del sostegno e la sua ruvida impopolarità. Eppure, i sovrani che si susseguono sembrano avere con sé la certezza di essere amati dal proprio popolo... subiranno un brusco risveglio. _ Una monarchia che non vuole svecchiarsi e si condanna alla morte. L'incendio divampa, di nuovo, diverso eppure sempre uguale. _ C'è strazio, rimpianto, amore, che ci afferra il cuore. Al centro un mistero che possiede ancora un fascino enorme, soprattutto perché nell'epilogo l'autrice ci dà preziose chicche storiche che avvalorano la tesi centrale del libro. Non vedo l'ora di scoprire cosa accadrà nel volume finale.
Vienna, 1799 Madame Royale è prigioniera da tre anni e mezzo nel castello di Hofburg. Lei, la figlia del re martire, è trattata con riguardo, ha anche una dama di compagnia: Madame de Chanclos. Lei, la figlia di Luigi XVI sta per partire. Sposerà suo cugino, il duca d’Angoulême, figlio di Luigi XVIII. “Sono sempre stata una presenza imbarazzante per il delicato e precario equilibrio tra le potenze europee.” In quella notte insonne, prima della partenza, intraprende un viaggio della memoria e ritorna all’inverno di due anni prima quando, dalla Francia, arrivò a Vienna. Maria Teresa Carlotta fornisce al lettore le sue impressioni sui reali e su tutti i nobili che incontra. La sua è stata una vita da “fantasma, da prigioniera, da reclusa”. Era ora di svegliarsi e di uscire dal bozzolo. Per sfuggire alla noia della corte, gli Asburgo si immergevano nella musica e nel canto: “Niente giochi da tavolino, niente balli, niente feste”, come invece avveniva a Versailles. Nel frattempo, giunge la notizia che Napoleone fosse entrato a Milano accolto da grida di giubilo perché, finalmente, erano stati cacciati gli austriaci. Siamo immersi nella Storia, in questo bellissimo libro. Le vicende di Carlotta e di suo zio sono strettamente legate a quelle del terribile corso. Non è un’esistenza facile quella della figlia di Luigi XVI: “Ovunque vedevo intrighi, segreti, imbrogli…” Non è bello il suo sposo, il duca d’Angoulême. Naso lungo, viso allungato, sembra anche malaticcio! Però ha un animo buono. Il 10 giugno 1799 a Mittau la ventenne Carlotta convola a nozze.È un uomo estremamente timido Luigi Antonio, suo marito. Intanto, sopraggiunge un nuovo esilio, un altro spostamento: a Varsavia. “I giorni e i mesi passavano, velati di noia, alimentati da illusorie speranze, lentamente ritmati dalle solite abitudini.” È triste e sconfortante non riuscire a trovare un sovrano che li accolga come “persone private” senza dover assumere alcun ruolo politico. Ma come potevano non intrattenere rapporti politici, loro che erano stati allontanati e delegittimati da un usurpatore? È stata infelice e faticosa la vita di Carlotta, costretta a umiliarsi chiedendo l’elemosina di essere ospitata da un Paese all’altro. Il 1804 aveva visto Napoleone trionfare. Chissà cosa aveva in serbo il 1805? Luigi XVIII, il “re senza trono”, diventa finalmente sovrano di Francia nel 1814. Però non ha alcuna idea delle problematiche del suo Paese ed era troppo radicato nell’Ancien Régime. Carlotta, invece, è realista e di idee reazionarie. Ella è tanto decisa ed energica quanto suo padre, Luigi XVI, fu debole e pavido. Con grazia, raffinatezza e precisione, Lisa Beneventi, ci narra, attraverso la voce e le memorie di Carlotta, tutti i tragici eventi degli anni successivi alla Rivoluzione Francese. Indugiando anche su aneddoti poco noti e avvincenti come solo le reali vicende della Storia possono essere. Lisa ci descrive un personaggio non particolarmente amato dai francesi, ma una donna che ha saputo combattere per la restaurazione della monarchia in Francia. “Ecco cosa ci insegna la Storia! Che tutto si ripete: rivoluzioni, crimini, follie, sventure …” Inoltre, aleggia un mistero sulla vera identità della duchessa d’Angoulême … da qui il sottotitolo del romanzo!
Per chi ama i misteri del passato ed i romanzi storici.
Questo libro stuzzica la curiosità e mantiene avvolta nel mistero la figura di Maria Teresa Carlotta di Borbone, figlia primogenita di Luigi XVI e Maria Antonietta d’Austria, unica sopravvissuta della famiglia alla Rivoluzione Francese.
Si narra che la vera Carlotta, vittima di violenze nel periodo dell’esilio viennese, sia stata sostituita da un’altra ragazza.
Quale sia la verità circa la sua vera identità, il racconto in prima persona consegna alla storia l’immagine di una donna solitaria, intransigente e poco incline alle frivolezze della vita di corte.
Circondata da uomini deboli e incapaci, spicca per la sua lungimiranza e la sua intelligenza, la sua capacità di comprendere i venti di cambiamento che soffiano sulla storia d’Europa.
Il matrimonio con Luigi Antonio di Borbone, senza figli, seppur combinato, rispetto ai canoni dell’epoca è stato felice, caratterizzato dal reciproco rispetto fra i due coniugi.
La sua è stata una vita trascorsa perennemente in esilio, malvista da tutte le corti ed è stata Regina solo per poche ore.
Questo libro mi ha pienamente conquistata, amo molto le biografie e sono affascinata dai personaggi storici che hanno lasciato il segno.
Per quanto riguarda la casata asburgica, una delle curiosità è legata alla ripetizione del nome Maria Teresa: ognuno dei 13 figli di Maria Teresa d’Asburgo mise questo nome alla prima figlia femmina.
Ecco la ragione per cui le corti europee erano popolate da decine e decine di Maria Teresa.
In questo secondo libro di una trilogia sulla vita della primogenita di Maria Antonietta e Luigi XVI, sovrani di Francia, seguiamo le vicissitudini di questa nobile giovane per tutta l' Europa imperiale, fra intrighi e complotti narrati in prima persona che ci rimandano ad un affresco dell' epoca veramente molto intrigante.... Da questa ricostruzione storica dell' autrice, emerge la figura di una donna forte e determinata, abile stratega che si sa destreggiare fra gli intrighi e trabocchetti politici.... Circondata da uomini deboli e, a quanto pare, incapaci di governare, la sua intelligenza e la sua capacità di comprendere i cambiamenti che in quel periodo soffiavano sull'Europa spiccano come gemme in un mare di nebbia spessa e profonda ... Questo romanzo ridà dignità alla figura di una donna spesso dimenticata, nell' ombra .... Ma soprattutto si propone di ridare un peso importante alla figura femminile nella cultura e nella politica di quel periodo... Con una scrittura coinvolgente e con sensibilità l' autrice ci presenta i cambiamenti che questa giovane donna ha dovuto affrontare nella sua vita: la prigionia, l' esilio, il confronto continuo con la figura materna, e la conseguente trasformazione che il suo carattere ha subito a causa degli eventi.... Un romanzo che avvince e intriga, sia per il periodo storico, sia per il dubbio che lascia alla fine... È veramente la stessa ragazza incarcerata nel tempio o un' altra fanciulla ne ha preso il posto?.... Aspettiamo le conclusioni nel finale di questa appassionante avventura....
Nua Edizioni mi ha permesso di leggere questo romanzo in anteprima. Quello che segue è la mia onesta recensione. Questo è un romanzo storico per chi ha amato Lady Oscar. La storia abbraccia il periodo che segue la rivoluzione francese. La figlia di Maria Antonietta e Luigi XVI racconta in prima persona le avventure attraverso l'Europa a seguito della prigionia. Con continui rimandi alla sua infanzia dell'oro a Versailles e a un presente in cui gli uomini della sua vita sono piuttosto incapaci a governare, quello che emerge è una figura forte e determinata, capace stratega in grado di sopravvivere agli intrighi politici del tempo. Viaggiamo con la duchessa per tutta l'Europa imperiale in mezzo ai complotti e agli intrighi degli emigrati francesi. Nel regno governato da Napoleone, i Borboni rappresentano un pericolo, e quindi la famiglia di Carlotta è costretta a migrare di Paese in Paese, sempre in esilio, sempre alla ricerca di un luogo da poter chiamare casa. "Il passato non si dimentica", scrive Carlotta. Lei, che fu addirittura regina per una ventina di minuti, racconta una storia davvero intrigante. Un vero romanzo storico, con un epilogo che vi lascerà senza fiato! 4 stelle perché il desiderio di aderire perfettamente ai fatti storici ha fatto perdere molto del carattere di romanzo, con il risultato che non sono riuscita a partecipare emotivamente alle vicende della duchessa.
27 dicembre 1775. Dopo tre anni di prigionia al Tempio, Maria Teresa Carlotta, figlia di Maria Antonietta e di Luigi XVI, detta Madame Royale, è liberata grazie a uno scambio di prigionieri. La sua storia riprende proprio da qui, dal periodo in cui diventa Duchessa a seguito del matrimonio con il cugino, il duca d'Angoulême. È il periodo delle guerre napoleoniche e le potenze europee, indifferenti alle richieste del "re senza regno", sono impegnate a combattere Napoleone Bonaparte che sta invadendo l'Europa.
Pur essendo combinato, il loro matrimonio è felice e basato sul rispetto reciproco.
Lungimirante ed intelligente purtroppo Carlotta trascorse una vita sempre in esilio, infatti la seguiamo per tutta l’Europa attraverso intrighi e guerre. Ha dimostrato di essere una donna forte e intransigente e un’ottima stratega dinanzi a figure maschili incapaci di governare.
La narrazione è in prima persona e si alterna a pagine di diario della stessa Duchessa coinvolgendo il lettore, ci addentriamo tra i suoi pensieri, le sue emozioni, le sue paure. Un racconto storico dettagliato e ben scritto con una prosa intensa e coinvolgente.
Il finale inaspettato pone dubbi e domande circa la sua identità: la Duchessa d'Angoulême non è affatto la fanciulla che era stata rinchiusa al Tempio, ma un'altra persona che ha preso il suo posto. Il mistero della figlia del Re continua…
Consigliato a chi ama i romanzi storici e a chi vuole conoscere qualche particolare in più sulla vita di questa principessa!!!
La Duchessa d’Angoulême - Il mistero della figlia del re 2 Lisa Beneventi .. Madame Royale, la piccola Carlotta è libera , passerà qualche tempo a Vienna dalla famiglia di sua madre, Maria Antonietta, il suo cuore però va sempre alla Francia, la sua terra, la terra dei Borboni, della sua famiglia. Da Luigi XXVIII a Napoleone, da Carlo X fino alla Repubblica, la storia dell'unica superstite della famiglia reale dopo la rivoluzione del 1789... .. Ho avuto il piacere di leggere sia il primo romanzo Madame Royale, sia il seguito Questo romanzo storico l'ho trovato meraviglioso, considerando che sono una grandissima appassionata e amo tutto ciò che ripercorre in particolare modo le famiglie reali del passato (da quella inglese a quella austriaca, a quella spagnola) ho amato immensamente conoscere questa parte di storia. Molti di noi si fermano a Luigi XVII e Maria Antonietta, ma scoprire cosa ha dovuto passare l'unica erede diretta della coppia e la sua vita fatta di dolori, rinuncie e difficoltà è stato veramente bellissimo. La bellezza dei luoghi e dei palazzi, le attività svolte ti permettono di immergersi in un passato che sembra così vicino. .. .. Se amate il genere ma anche per chi vuole un romanzo storico ben scritto consiglio assolutamente di leggere questa collana: Madame Royale La duchessa d’Angoulême
Ambientato durante la rivoluzione francese, il romanzo si presenta intenso e toccante visto attraverso gli occhi di Maria Teresa Carlotta, detta anche Madame Royale e duchessa d'Angoulême poi, figlia di Luigi XVI e Maria Antonietta. Il romanzo parte quando i genitori sono ormai morti e lei finalmente riesce a lasciare il castello di Hofburg a Vienna per raggiungere suo zio Luighi XVIII e il suo futuro sposo Luigi Antonio di Borbone-Francia. Le speranze di tornare a regnare sono tante, ma le insidie sono tante, come l'avanzata di Napoleone Bonaparte e il conseguente Impero.
Il romanzo si alterna tra pagine di diario e ricordi del passato, tutto ovviamente in prima persona, riuscendo così a coinvolgere maggiormente il lettore. Lo stile di scrittura lo definirei raffinato, limpido e coinvolgente. Probabilmente se ai tempi della scuola mi fosse stata presentata la storia in questo modo l'avrei apprezzata di più, molto di più! Ho macinato pagine riuscendo a terminarlo in pochi giorni, lasciandomi a bocca aperta su un particolare della storia di Maria Teresa che non sapevo assolutamente!
Lo consiglio sicuramente agli e alle amanti dei romanzi storici, ai curiosi che vogliono sapere qualche particolare in più sulla vita di questa principessa e a quel dato periodo storico.
Questo primo volume fa parte di una trilogia e io non vedo l'ora di leggere il seguito!