4 ⭐️ 4 🌶️ 3 😱
Finalmente ho conosciuto anche io la storia di Aiden e Julian.
Almeno la prima parte.
Julian è un ragazzo di 21 anni, che studia arte all’Università di Edimburgo e ha una frequentazione con una ragazza di nome Sofia. Vive con una famiglia molto chiusa e bigotta, soprattutto il padre, che porta avanti delle idee omofobe e sessiste.
Il flebile equilibrio della vita di Julian viene scosso dall’uragano Aiden, un ragazzo di origine francese che arriva ad Edimburgo per studiare storia dell’arte. È un ragazzo stupendo, dichiaratamente bisessuale che vive la propria sessualità con grande libertà.
Tra di loro è attrazione immediata.
Con una piccola differenza: Aiden è pronto a vivere senza freni la propria vita sessuale, mentre Julian non è in grado di accettare di essere attratto dagli uomini.
Inizia così un percorso di scoperta del corpo e degli appetiti sessuali che fino a quel momento Julian non aveva considerato, e che iniziano a divorarlo a poco a poco. Il desiderio verso quel ragazzo è irrefrenabile e la tensione tra di loro arriva alle stelle, piena di sensualità portata agli eccessi, e di pulsioni che hanno la meglio sulla sua razionalità.
Purtroppo la mente di Julian è bloccata dalle sue convinzioni, dal rifiuto verso se stesso e quello che potrebbe essere: questo lo porta a commettere molti errori, a fare diverse stupidaggini e a ferire le persone che ha accanto anche senza accorgersene.
Aiden cerca in ogni modo di coinvolgerlo, di farlo stare calmo, e di condurlo verso un percorso di accettazione con calma e dedizione: la sua impresa sembra essere titanica.
Ma quando i sentimenti cominceranno a farsi strada tra loro due, e non solo gli appetiti sessuali, la situazione si complicherà ulteriormente.
Ci sarà veramente un lieto fine per queste due anime contorte ed esplosive?
Inizio per gradi parlando di tutto quello che ho provato nel leggere questo libro.
Ho apprezzato le tematiche, il valore che l’autrice ha voluto dare alla scoperta di sé stessi, e al dissidio interiore che spesso i ragazzi si trovano a dover vivere per essere semplicemente liberi. Mi sono piaciute le dinamiche tra tutti i protagonisti, che vedo riuniti in un’unica famiglia dalla quale è difficile staccarsi.
E ancora la bellissima imperfezione che caratterizza Aiden e Julian, che si amano con il cuore, ma si feriscono senza rendersene conto.
Perché sono ragazzi, perché sono immaturi, perché sono semplicemente veri.
Mi è piaciuto anche come l’autrice ha voluto fare un lungo cammino verso la scoperta della sessualità, non priva di problemi, che un ragazzo come Julian ha dovuto affrontare per guardarsi dentro e riconoscersi come un uomo che ama un altro uomo.
Questo libro è pieno di spicy, ed è descritto in ogni suo dettaglio.
Ce lo dice l’autrice, e lo capiamo leggendo ogni pagina.
L’ho apprezzato, anche nelle sue eccedenze, ma non sono riuscito a interiorizzarlo a fondo, poiché spesso è stato avvicinato sofferenza, al dolore, alla difficoltà e alla rabbia che i protagonisti provano l’uno verso l’altro.
Quando Aiden e Julian sono tra loro, la passione esplode, ma sono piccoli stralci in un libro molto lungo e dettagliato.
Il mio cuore batte e batterà sempre per Aiden, per quel dolce biondino che ha tanto da dire e ancora molto da rivelarci, anche se nel corso del primo libro l’ho visto un po’ affievolirsi, e di essere un po’ troppo in balia degli eventi.
Mi è piaciuta la sua presa di posizione finale, quando ha deciso di mordere.
E non più di farsi calpestare.
Julian è il ritratto dell’imperfezione, del dolore di una vita che ti scorre tra le mani e non riesci a trovare una soluzione adeguata.
Julian ha più paura del suo cuore rispetto al suo corpo. Perché il primo lo tiene nascosto e segreto, ma il secondo lo usa a suo piacimento.
Il suo percorso di accettazione della sua omosessualità passa attraverso fasi altalenanti, anche se la sua attrazione verso Aiden a mio giudizio è troppo immediata. Scaturisce nello stesso momento in cui ancora il suo corpo risponde ai richiami dell’universo femminile.
Nella prima parte del romanzo l’ho compreso.
Nella parte centrale l’ho apprezzato.
Nella parte finale l’ho odiato, e non riuscirò a perdonarlo.
Per una persona come me che crede nell’amicizia ancora più che nell’amore, non riuscirò mai a dargli una seconda possibilità, perché è stato recidivo.
Un errore si perdona, due errori non si accettano.
Ho trovato esagerato il suo modo di scoprire la propria sessualità, andando a calpestare il cuore e i sentimenti delle persone che lo amano. Letteralmente.
Non ci sono santi in questo libro, non ci sono eroi.
Ma grandi sentimenti, condivisibili o no, ci sono.
Con alcuni ho empatizzato, con altri meno, e questo è ciò che un libro deve fare. Suscitare, evocare, farti arrabbiare. Ma non soffrire.