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Questa libertà

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Ci sono parole senza corpo e parole con il corpo. Libertà è una parola senza corpo. Come anima. Come amore. Parenti dell’aria e quanto l’aria senza confini definiti, hanno bisogno di qualcuno che presti loro la sua carne, il suo sangue e i suoi limiti perché diventino concrete. In questo libro è raccontata la storia di come una libertà, la mia, sia germinata dai luoghi vissuti da bambino e poi abbia preso il volo dal mio incontro con la lettura. Così queste pagine, nei mesi, sono diventate un’ossessione, la scrittura mi ha torto il collo e ha costretto il mio sguardo nei luoghi felici dell’infanzia o a muovere i miei passi dentro dolori intensi che pensavo di avere rimosso. Mentre ero in ospedale, tanti anni fa, con lo sguardo ostruito dalle sponde di un letto, il dolore stava accucciato in attesa di un nuovo sforzo, pronto ad aggredire. E tuttavia, col tempo, il letto si è trasformato in un tappeto volante, un luogo in cui per un po’ ci si sottrae al mormorio del quotidiano e si vedono le cose da lontano e dall’alto. Da lassù gli anni scorrono via dalle nostre vene, si concede una tregua al corpo e il pensiero si libera del superfluo che ingombra la giornata. Ho concepito e scritto diverse poesie adagiato a letto. Non ci vuole molto: una matita, un taccuino e il mondo che si raduna intorno a te, e lascia i suoi segni sulla pagina da scrivere come baci sulla pelle di un’amata. Così possiamo darci alla sostanza tiepida dei sogni e, dopo, chiudendo gli occhi, salire a bordo del tappeto volante e vibrare nel cuore dell’aria più in alto che si può.

182 pages, Hardcover

First published September 4, 2013

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About the author

Pierluigi Cappello

20 books8 followers
Pierluigi Cappello (1967 – 2017) è stato un poeta italiano.
Era nato a Gemona del Friuli ma era originario di Chiusaforte. Dopo aver compiuto gli studi superiori a Udine, ha frequentato la facoltà di Lettere presso l'Università di Trieste. Nel 1999 assieme a Ivan Crico ha ideato, e diretto per diverso tempo, La barca di Babele, una collana di poesia edita dal Circolo Culturale di Meduno, che accoglie autori noti dell'area friulana, veneta e triestina. Ha vinto numerosi premi nazionali, tra cui con Dittico il Premio Montale 2004; con Assetto di volo il Premio Bagutta 2007 sezione Opera Prima; con Mandate a dire all'imperatore il Premio Viareggio-Rèpaci 2010 per la poesia. È mancato il 1 ottobre 2017 nella sua casa di Cassacco.

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Displaying 1 - 19 of 19 reviews
Profile Image for SCARABOOKS.
293 reviews266 followers
October 12, 2017
Cinque racconti autobiografici, l'unica opera in prosa, di un grande poeta italiano. Uno di quelli, dei pochi poeti contemporanei italiani, che hanno fatto una poesia non arbitraria e non autoreferenziale.
Cappello ha avuto davvero la capacità di spremersi le parole da dentro, come gli piaceva dire: “io non uso la poesia per comunicare; io con la poesia mi esprimo, cioè spremo la parola dal mio corpo, dalle cose che mi circondano”.
Questa aderenza al proprio corpo martoriato, alla realtà, il suo rimanere ancorato alle cose è, insieme con l’esattezza della sua parola, la qualità che fa di lui un grande poeta. Fa un po’ pensare alla Szymborska, per la capacità descrittiva, per il saper racchiudere la concretezza di un mondo e una storia in pochi versi.

La sua è una storia triste: ha avuto una vita terribile, conclusasi pochi giorni fa, ancora giovane, con una lunga malattia; e segnata prima dal terremoto e poi da un incidente che giovanissimo lo paralizzò. Il suo mondo è il Friuli cupo delle montagne, del confine, delle caserme, della guerra fredda e degli inverni freddissimi, interminabili; e infine quello degli ospedali e della povertà, finché per i meriti artistici non gli hanno dato il vitalizio della legge Bacchelli. Una storia ed un mondo che ti possono infettare con il virus inguaribile dell’infelicità, se non hai uno strumento per vaccinarti e scovare dentro di te gli anticorpi. La sua salvezza attraverso la lettura, la letteratura, la parola della poesia è il filo rosso di questi racconti; sono una consolazione per tutti quelli che alla lettura hanno assegnato un posto importante nella loro vita.

Il racconto del dolore di Cappello ha questo potere potere incredibile di dare consolazione. Viene restituito nelle sue parole spremute, come qualcosa con cui convivere, in un’accettazione contemplativa, che gli restituisce un senso e gli conferisce una sua amara dolcezza:

“Le parole con me si sono sempre fatte avanti,
lasciandomi l’idea che il dolore
può essere compreso.
Che il dolore può essere portato dentro
intatto e inoffensivo, come un proiettile
che si è fermato accanto al cuore.”

Nella lingua friulana c'è una parola bellissima, "inniò", che si potrebbe tradurre come "in nessun dove", un non luogo. Che è l'approdo pacificante a cui Cappello ci conduce. Ed è lì che la sua poetica e la sua sofferenza assumono un valore universale.
E' anche il titolo di una delle sue poesie più belle:

Inniò

E cuan’ che tu sarâs già muart, ma muart
chês tantis voltis dentri une vite
ch’a si à di murî, alore slargje ben i tiei vôi
a la cjavece dal sium
e clame cun te ogni bielece ch’a ti bisugne
e intal rispîr di chel mont, met dentri il to:
cjamine pûr cun pîts lizêre e sporcs

come chei di chel che sivilant al va par strade
ma tant che cjaminant su un fîl di lame fine
e al indulà che tu i domandis
lui, ridint, a ti rispuint
cence principi o pinsîr di fin:
«Jo? Jo o voi discôlç viers inniò»,
i siei vôi il celest, piturât di un bambin.


In nessun dove

E quando tu sarai già morto,
ma morto quelle tante volte dentro una vita
che si deve morire, allora allarga bene i tuoi occhi
alla cavezza del sogno
e chiama con te ogni bellezza di cui hai bisogno
e nel respiro di quel mondo, metti dentro il tuo:

cammina pure con piedi leggeri e sporchi
come quelli di chi fischiettando va per strada,
ma come camminando su un filo di lama sottile,
e al dove vai che tu gli chiedi,
lui, sorridendo, ti risponde
senza inizio o pensiero di fine:
«Io? Io vado scalzo verso inniò»,
i suoi occhi il celeste, pitturato da un bambino.
Profile Image for Utti.
516 reviews35 followers
January 22, 2022
Prima di scrivere una recensione/pensiero su ogni libro che leggo provo a raccogliere idee o sensazioni.
Per questo libro questa fase è stata complessa, perché fin dalle prime pagine si è trattato di un bombardamento di emozioni e ricordi che, come una pioggia di pugni, mi ha messo all'angolo. Provo a procedere con ordine.

L'autore e protagonista del libro è Pierluigi Cappello un poeta friulano, nato a Chiusaforte in provincia di Udine. Attenzione però, qui Cappello si cimenta con la prosa non con la poesia.
Nei cinque racconti che compongono questo libro si racconta e racconta fasi diverse della sua vita. La vita dell'autore è influenzata da due eventi: il terremoto del '76, quando aveva solo 9 anni, e l'incidente in moto in cui rimane paralizzato a 16 anni. Questi due momenti sono i perni attorno a cui ruota il libro, ma il libro è altro.
Grazie ai racconti Cappello racconta il suo mondo esteriore e interiore, parlando della gestione del tempo, della passione per la letteratura e di che cosa possa significare la parola libertà a seconda dei contesti.
Da bravo poeta ogni parola è misurata e al posto giusto, la dimensione dei racconti perfetta. È un libro splendido, senza la pretesa di raccontare nulla di più di quello che c'è scritto. Una lettura meravigliosa.

Dal punto di vista personale ogni pagina del libro è stata una scoperta. Chiusaforte è il paese dei miei nonni materni, un luogo con cui mi sono relazionata a fatica da bambina e che ora invece mi manca molto. Le descrizioni delle scorribande nella Chiusaforte terremotata, le discese al fiume e le corse mi hanno immersa nelle ore infinite coi cugini a costruire dighe di sassi sulla Fella (in friulano il fiume Fella è femminile la Fele). La mia era una Chiusaforte già ricostruita, già con l'autostrada ma incastonata in mezzo alle montagne, proprio come quella che racconta Cappello.

Ad aggiungere emozione al tutto questo libro è un regalo di qualche anno fa di un'amica, un regalo pre-pandemico che avevo aspettato a sfogliare. Con le difficoltà che ci sono in questo periodo a spostarsi, a tornare a casa, leggere pagine sul Friuli è stata una boccata d'aria pura.
Profile Image for metempsicoso.
458 reviews500 followers
February 23, 2025
Mentre mi lavavo i denti, dopo pranzo, mi è passato per la testa il rimpianto d'aver abbandonato la lingua della mia terra, il friulano.
L'ho fatto per scelta, pur con l'ingenuità dei bambini, perché credevo di suonare più intelligente usando solo l'italiano e forse anche per segnare un confine più netto, più marcato, con mio fratello. Madrelingua io, marilenghe lui.
A casa mia qualcuno parla solo una delle due lingue, qualcuno le alterna in scenari specifici, qualcuno le mescola in strafalcioni: mio padre è friulano, ha sempre usato l'italiano per rabbia o paura; mia madre abita la quotidianità in lenghe, ma i sogni in italiano; mia sorella sorride, luminosa, e scherza quando la voce le cambia perché prova a parlare nel giardino di qualche parente; mio fratello è forse il più patriottico e porta avanti una sfida complessa - non credo ne sia consapevole; io, nell'italiano, nei libri, ho cercato per anni risposte della mia stranezza, conforto dal mio non coincidere mai.
Oggi, con la bocca allappata dal dentifricio, mi è parso così stupido, da parte mia, aver perso nel tempo il vasto bacino lessicale del furlan. Poi l'immagine di Cappello mi ha fulminato: ho messo in pausa una delle mie canzoni triste su Spotify e sono andato a cercarmi suoi vecchi video su YouTube.
Una sua lirica che parla di morte, citata spesso anche qui su Goodreads, mi ha commosso molto.
Allora ho ripescato Questa libertà, uno dei suoi pochi lavori in prosa, e mi ci sono immerso, nonostante i molti libri già iniziati e accontonati.
Un po' alla volta, a causa di qualche frase sparsa in questi racconti, ho realizzato che lo avevo già letto. Chissà quanto tempo fa, chissà in quale stato mentale.
Mi ha stupito come fosse la prima volta: Pierluigi Cappello era nato per scrivere. Le sue frasi sono levigate, argute e precise. L'ho letto ad alta voce, davanti al fuoco, ed è stato un piacere profondo.
Quasi mi stranisce l'idea che, se non fosse stato per quell'incidente terribile, per quella vita spezzata così radicalmente in due dall'imprudenza sulla motocicletta, il suo essere così piacente e sportivo avrebbe potuto far di lui tutt'altro che un poeta.
A volte la vita ti dà strade molto difficili per arrivare dove sei destinato.
Pierluigi Cappello era nato per essere poeta.
Profile Image for charta.
306 reviews5 followers
October 1, 2017
Midollo spinale in frantumi, sedia a rotelle per un incidente di moto quando era sedicenne.Il poeta italiano contemporaneo più giovane, forse il più grande, ci lascia a cinquant'anni.Lasciarsi attraversare dalle parole, "essere capaci di abbandonarsi", 'inniò'.
Inniò
E cuan’ che tu sarâs già muart, ma muart
chês tantis voltis dentri une vite
ch’a si à di murî, alore slargje ben i tiei vôi
a la cjavece dal sium
e clame cun te ogni bielece ch’a ti bisugne
e intal rispîr di chel mont, met dentri il to:
cjamine pûr cun pîts lizêre e sporcs
come chei di chel che sivilant al va par strade
ma tant che cjaminant su un fîl di lame fine
e al indulà che tu i domandis
lui, ridint, a ti rispuint
cence principi o pinsîr di fin:
«Jo? Jo o voi discôlç viers inniò»,
i siei vôi il celest, piturât di un bambin.


E quando tu sarai già morto, ma morto quelle tante volte dentro una vita che si deve morire, allora allarga bene i tuoi occhi alla cavezza del sogno e chiama con te ogni bellezza di cui hai bisogno e nel respiro di quel mondo, metti dentro il tuo: cammina pure con piedi leggeri e sporchi come quelli di chi fischiettando va per strada, ma come camminando su un filo di lama sottile, e al dove vai che tu gli chiedi, lui, sorridendo, ti risponde senza inizio o pensiero di fine: «Io? Io vado scalzo verso inniò», i suoi occhi il celeste, pitturato da un bambino.

Inniò è un avverbio friulano ormai caduto in disuso, formato da una preposizione e da una negazione. Significa precisamente in nessun luogo, da nessuna parte.
19 reviews4 followers
May 1, 2020
Forse non sono stato in grado di capirlo. Mi ha annoiato sin dall'inizio non sono riuscito a terminarlo. Sicuramente ê stato un problema mio viste le recensioni.

Nuova lettura.

Ho lasciato di proposito la mia vecchia recensione per confermare che un libro non andrebbe mai abbandonato. Ho riletto questo breve testo dell'autore friulano e ho scoperto una lettura unica. Nelle prime pagine ho ritrovato anche questa volta difficoltà nel mantenere viva la curiosità e l'attenzione. In fondo l'autore era un poeta e un poeta con una parola o poche frasi può far emergere le nostre più profonde emozioni. Nelle prime pagine sembra di trovarsi di fronte ad un esercizio di lirica, al tentativo di rendere “poetico” un racconto. Ho avuto la netta sensazione di trovarmi di fronte a un muro Impossibile da superare fatto di parole vuote. Sforzandomi sono andato avanti ed ecco che all’improvviso il racconto di Silvio ti riavvicina al libro ti dice che devi andare avanti perché scoprirai qualcosa di diverso forse di unico. Le parole le frasi ora sì riempiono di senso, diventano uniche per l’intensità Delle emozioni che creano. Si avevo sbagliato. L'importanza, l’intensità di un libro si misura con la capacità dello stesso di affacciarsi continuamente nei tuoi pensieri, di far sentire spesso la necessità di condividere le tue impressioni. Il libro di Cappello a mio parere non può non essere letto.
Profile Image for Giulia Tonero.
13 reviews2 followers
June 11, 2022
“Non credo esista un mezzo di trasporto più veloce dell'immaginazione; così come non penso esista un propellente più efficace di questa per spingere la nostra libertà al di fuori di noi stessi. Un uomo seduto che legge non sta fermo; anzi: quanto più sta fermo e concentrato nella lettura, tanto più è alle prese con un viaggio nelle profondità cosmiche di sé stesso, più veloce delle navi spaziali immaginate da Stephen Hawking. Come se la velocità si fosse cristallizzata in assenza di movimento.”
3 reviews1 follower
July 29, 2017
Una prosa poetica, in cui la narrazione autobiografica accarezza ricordi di infanzia e di adolescenza, ammantando il piccolo paesino friulano di Chiusaforte di un'aura sublime. Il racconto delle due grandi tragedie vissute dall'autore lascia spazio alla ricostruzione e alla speranza. Consigliato agli amanti della poesia e della prosa, a chi ha gusti raffinati come a chi si nutre di linguaggi semplici.
Profile Image for Erika Bettin.
25 reviews
October 15, 2025
Non avevo assolutamente idea di chi fosse ammetto, l'ho letto perché trovato nella libreria di un amico e sono rimasta veramente meravigliata. Il modo di usare le parole, che poi spiega direttamente l'autore in alcune pagine, mi ha risuonato talmente tanto da rendermi sorpresa e grata. Il racconto onirico ma brutale della sua vita è qualcosa di così intimo che rimane nel corpo del lettore oltre che nella sua mente. Voglio leggere qualsiasi altra sua opera, soprattutto poesie a sto punto.
Profile Image for Maxfound.
94 reviews2 followers
March 9, 2025
Come si fa a trovare le parole per descrivere un capolavoro? Non c'è un difetto in questa sorta di breve romanzo autobiografico. Cappello usa le parole come i grandi pittori sanno usare colori e pennello. Dentro c'è tutto: speranza, disperazione, struggimento, dolore, rinascita, desolazione, ricordo... Una Meraviglia
Profile Image for Lorenzo Coltellacci.
Author 26 books27 followers
July 19, 2022
Un libro sulla forza della letteratura, sull'eco infinita di alcuni singoli momenti e istanti, nel bene e nel male. Scritto con la solita armonia con cui Cappello sceglie le parole per le sue poesie. Un libro che fa bene il cuore, illuminandolo e ricordandogli che le parole possono guarire.
Profile Image for Caterina Pennacchio.
66 reviews12 followers
May 22, 2022
Premesso che amo molto le poesie di Pierluigi Cappello: si tratta di un libro scritto indubbiamente con cura ed amore per le parole, ma che talvolta, secondo me, è eccessivamente autoreferenziale.
Profile Image for Dominga.
242 reviews7 followers
October 19, 2024
Meriterebbe 10 stelle a mio avviso.
Come assaporare il potere delle parole.
Toccante. Mi ha fatto piangere.
149 reviews
April 28, 2025
Voglio un sacco di bene a questo piccolo grande uomo.
Profile Image for Viviana.
7 reviews
July 8, 2025
A F.

Ho lottato con il corpo e il peso di queste parole
finché non ne ho compreso il flusso
e mi sono lasciata trascinare in questo fiume di moltitudine
dove ti ho scorto.
Profile Image for Magda.
371 reviews
July 2, 2014
A volte ci sono libri così perfetti che non ci sono parole per descriverli. Questo è uno di quelli.
Profile Image for Giada Herondale (breathingwords._).
206 reviews27 followers
December 23, 2014
Mi aspettavo molto peggio, poichè è un libro consigliatomi dal professore di italiano, ma mi ha lasciata molto soddisfatta. Sono rimasta incollata alle pagine fino alla fine.
3 reviews
January 11, 2015
Un libro bellissimo, ogni parola è carica di significato, ed è sempre quella giusta.
Displaying 1 - 19 of 19 reviews

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