Non mi capita spesso di leggere romanzi che mi lascino con un senso di sconvolgimento. Stavolta, è successo. La storia di Leda Miras, che si trasforma in una bambina immortale, è una storia di curiosità eccessiva che ribalta più esistenze. È anche la storia di quella vulnerabilità che ci portiamo dentro e che davvero non muore mai. In quella forma infantile, Leda sperimenta la crudeltà, la presunzione e la falsità degli adulti, ma anche la forza del vero amore e della vera amicizia. Da leggere per lo spessore psicologico ed esistenziale, espresso con una scrittura apparentemente leggera.