La fine dello shogunato raccontata dal maestro del romanzo storico giapponese. Tokugawa Yoshinobu venne nominato shōgun nel 1866, mantenne la carica poco più di un anno e la sua rinuncia fu il passo definitivo verso la restaurazione del potere imperiale, segnando la fine di un’istituzione politica che aveva governato il Giappone per secoli. Figura storica contraddittoria, Yoshinobu è stato apprezzato per la sua intelligenza, per la sua cultura e raffinatezza, per le grandi capacità retoriche nell’oratoria, ma politicamente fu attendista in maniera esasperante, restio a prendere qualsiasi decisione importante; evitò sempre di scendere in campo contro i suoi avversari, anche quando le condizioni potevano essere favorevoli, tenendosi sempre pronta una via di fuga (ma lasciando morire i più stretti e fedeli collaboratori). Il romanzo di Shiba Ryōtarō racconta questo personaggio affascinante in maniera equilibrata, ma racconta anche, attraverso le figure della sua corte e delle famiglie più importanti, la fine della società feudale e l’inizio del Giappone moderno.
Politico, calcolatore, eccentrico, shōgun e infine ribelle: tutto questo a soli 33 anni. Libro di storia (più un saggio che un romanzo) bellissimo, scritto in maniera semplice e asciutta, senza fronzoli. I numerosissimi nomi a volte rendono la lettura un po’ ostica ma ne vale assolutamente la pena. Lunga memoria a Yoshinobu Tokugawa
Sono felicissimo di aver letto L’Ultimo Shogun, trovato per puro caso nella sezione “occasioni” di un Libraccio e comprato quasi per scherzo qualche settimana dopo. Sinceramente, non avrei scommesso un centesimo su questo libro: conoscevo poco o nulla dello Shogunato giapponese e mi sembrava inutile partire proprio dalla sua fine. E invece, mi sbagliavo di grosso. Ho iniziato a leggerlo e ne sono rimasto entusiasta: questo è esattamente il modo in cui andrebbero scritti i libri di storia. Troppo spesso mi sono imbattuto in tomi infiniti che si perdono in dettagli sterili e vengono venduti come “letture imprescindibili”. Qui, invece, si racconta la biografia di Yoshinobu, l’ultimo Shogun, in modo coinvolgente e accessibile, dimostrando ancora una volta che la storia, se ben raccontata, è la più bella serie tv mai creata. Do 5 stelle piene, anche solo per il fatto che in Italia questo libro lo conoscono in pochi e merita molta più visibilità. Lunga vita a Yoshinobu!
Storia molto interessante ma, per quanto sia stato tutto scorrevolissimo, a tratti mi è parso un po’ troppo insipido ed eccessivamente descrittivo. Forse mi aspettavo di più che la parte “romanzata” avesse un peso maggiore di quella “storica”.
In ogni caso è un periodo affascinante da approfondire ulteriormente.
Molto interessante per comprendere il periodo di transizione che portò al ripristino del potere imperiale. Ci sono troppe figure difficili di inquadrare per renderlo scorrevole per un lettore italiano.