In un mondo in continua evoluzione, dal 2005 in poi, assistiamo a un'inquietante erosione delle democrazie, all'aumento della sfiducia verso i governi e a un proliferare di proteste e conflitti globali. Enrico Pedemonte esplora il ruolo cruciale di Internet e delle piattaforme digitali, che, grazie a un potere crescente e spesso incontrollato, hanno trasformato radicalmente le nostre vite, le abitudini e i modi di comunicare. Attraverso un'intensa narrazione che intreccia cronaca e ricerche, il libro traccia il percorso di una rivoluzione: dalle utopie degli anni Novanta all'egemonia di giganti come Google e Facebook, passando per eventi storici come le sommosse nei paesi arabi, l'elezione di Obama e la Brexit. La disinformazione di massa e la crisi della democrazia emergono come temi centrali, mentre le nuove intelligenze artificiali, pur promettendo soluzioni a molte sfide, alimentano paure e generano culture millenaristiche. Un'indagine avvincente sul nostro presente e le sue implicazioni future.
Laureato in fisica, ha lavorato al Secolo XIX, all'Espresso come caporedattore e corrispondente da New York. Poi a Repubblica come caporedattore. Nel 2016-17 ha diretto il settimanale pagina99. Esperto di rete e giornalismo: Personal Media è stato il titolo della sua rubrica sull'Espresso e di un saggio uscito nel 1998 (Bollati Boringhieri). Nel libro "Morte e resurrezione dei giornali" (Garzanti) si è occupato della crisi della carta stampata, delle anomalie del giornalismo italiano, delle vie di uscita possibili.
Un testo splendido che tutti gli studiosi, gli addetti ai lavori e gli appassionati di socialmedia, informatica e scienze della comunicazione dovrebbero leggere.
"La fattoria degli umani: Come le piattaforme digitali stanno riprogettando la nostra vita" di Enrico Pedemonte è un'analisi critica e approfondita dell'impatto delle piattaforme digitali sulla società contemporanea. Il libro esplora come queste piattaforme, da Facebook a Google, da Amazon a Uber, stiano trasformando non solo le nostre interazioni sociali e le nostre abitudini di consumo, ma anche la nostra stessa percezione della realtà.
Pedemonte utilizza la metafora della "fattoria" come "animali da reddito", raccogliendo i nostri dati, monetizzando la nostra attenzione. C'è in gioco la riprogettazione della nostra vita in vari ambiti, dal lavoro alla politica, dall'informazione alla cultura utilizzando il potere dei dati. Importante è la perdita di autonomia. Forte è la necessità di una consapevolezza critica. Un libro importante e illuminante, una visione lucida e documentata dei rischi e delle opportunità che queste piattaforme presentano, e ci spinge a interrogarci sul futuro della nostra società.
L'analisi è approfondita e ben documentata. Il linguaggio è chiaro e accessibile. Le metafore efficaci per un invito alla riflessione critica. Alcuni passaggi possono risultare un po' pessimistici. Nella fattoria digitale, siamo animali da dati: pascoliamo ignari, mentre il nostro valore viene munto.
Piattaforme social, intelligenza artificiale, device vari: sono ormai la nostra vita. Il loro impatto non ci è ancora del tutto chiaro e non è stato storicizzato. Eppure quest'impatto è molto forte ma lento ed inesorabile: sulla psiche degli adolescenti, sul rapporto con la politica e la democrazia, sulla nostra privacy e su tanti altri elementi decisivi del nostro mondo (e altro ancora). Il libro li mette in fila in modo critico, al di là del trionfalismo a cui siamo abituati. Per non parlare dell'intelligenza artificiale, che può preludere ad una "nuova era" per l'umanità. Un libro molto importante su argomenti attualissimi e che spesso non sono colti nella loro dirompenza.
Un'analisi lucida e preoccupante dell’impatto che le grandi piattaforme tecnologiche (Facebook, Google, OpenAI, Amazon) hanno sulla nostra società, economia e libertà personale. L'autore mette in luce i meccanismi di sorveglianza, manipolazione e sfruttamento dei dati che trasformano gli utenti in risorse da plasmare e commercializzare, riducendo i comportamenti umani a merce analizzabile e vendibile. Viene evidenziato come l'espansione dei social media e degli smartphone abbia coinciso con un aumento dei disturbi mentali e dei suicidi tra gli adolescenti. Pedemonte non si limita a una critica passiva, ma propone anche riflessioni sul futuro della democrazia e sul bisogno urgente di una regolamentazione più efficace e globale. Consigliatissimo, soprattutto per chi ha dei figli in età da smartphone.