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Corpi che contano

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Percepire il proprio corpo, prenderne coscienza, mapparne le cicatrici, provando a ricordarsi di quando da bambini si pedalava in bicicletta o si nuotava in piscina, confrontando la propria esperienza limitata con quella dei grandi atleti che hanno fatto delle loro abilità fisiche una professione, e servirsi di questa nuova consapevolezza per scardinare pregiudizi di razza, genere e classe. Partendo da una simile urgenza, Nadeesha Uyangoda indaga il tema complesso del rapporto tra corpo e pratica sportiva, alternando il racconto autobiografico alla narrazione di alcuni momenti storici chiave, in cui lo sport – strumento di dominio politico e di egemonia culturale, ma anche grimaldello per abbattere muri e smontare falsi miti – ha contribuito in modo determinante a costruire le nostre identità.
Esistono davvero gli sport «da femmine» e quelli «da maschi»? Quanto è radicato il razzismo nelle piste di atletica o nei campi da calcio? È vero che certi gruppi etnici hanno una naturale predisposizione alla velocità, alla resistenza, alla sopportazione del dolore? Quanto incide la condizione economica nel determinare l’accesso allo sport? E perché lo ius soli sportivo ha saputo guadagnarsi una certa dignità nel dibattito pubblico, al contrario della sua applicazione generalizzata?
Il corpo dell’atleta – allenato, modificato, disciplinato, valutato e reso un oggetto – diventa così un prezioso canovaccio su cui vengono incisi i segni della cultura e della biologia, «il confine ultimo tra individuo e società».

Kindle Edition

Published November 1, 2024

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About the author

Nadeesha Uyangoda

5 books98 followers
Nadeesha Uyangoda was born in Colombo, Sri Lanka, and was brought up in the suburbs of Milan Italy.

Her debut nonfiction book, L'unica persona nera nera stanza [The Only Black Person in the Room], received multiple awards, including the 2022 Premio Sila ’49 and the Premio Rapallo “Anna Maria Ortese.” It has been translated into Spanish, co-published by Esto no es Berlin and Los Libros De La Mujer Rota.

She has written on migration, sport, and literature for Al Jazeera, Open Democracy, The Telegraph, Internazionale, Vanity Fair, and La Repubblica. Uyangoda is also the creator and co-host of podcast Sulla Razza, sponsored by Juventus F.C.

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Displaying 1 - 4 of 4 reviews
Profile Image for linda.
484 reviews21 followers
November 24, 2025
un libro molto interessante che affronta il problema del razzismo nello sport, soprattutto in un contesto italiano. avrei voluto però che alcuni spunti fossero approfonditi, e in certi casi il flusso dell'argomentazione è risultato un po' macchinoso a causa dell'accostamento di dati statistici e/o eventi che non mi sembravano collegati tra di loro.
sicuramente rimane una lettura importante e proverò altro dell'autrice.
Profile Image for Giacomo.
372 reviews25 followers
November 10, 2025
un saggio con molti spunti quando si parla delle questioni biografiche e più legate allo sport "quotidiano" e molto più generico e fiacco quando parla di sportivi professionisti.

mi ha comunque incuriosito come scrittrice e leggerò l'altro suo libro
Profile Image for Giulia.
8 reviews
November 9, 2025
Nell'attesa di scoprire insieme al nostro gruppo di lettura "Acqua sporca" di Nadeesha Uyangoda (suo primo romanzo), mi sono lanciata nella lettura di un altro suo precedente libro, un saggio che tratta di sport, ma in chiave femminista.

"Corpi che contano" mette, infatti, al centro del testo tutte quelle pratiche di sessismo, razzismo e classismo che si manifestano all'interno dell'attività sportiva - che si tratti di atleti professionisti o di ragazzi e ragazze che giocano al parchetto.

L'autrice racconta, a partire dalla propria esperienza di bambina immigrata nel nord Italia dallo Sri Lanka, quello che è stato l'approccio al mondo dello sport.
Lei stessa incomincia praticandone uno considerato femminile (la pallavolo) e riflettendoci, a distanza di tempo, si accorge di essere stata "l'unica persona nera nella stanza" - per citare l'altro suo libro - o meglio in palestra e nella squadra.

Approfondisce poi quella che è la mercificazione del corpo dell'atleta prendendo ad esempio l’esperienza della pallavolista Paola Egonu o ancora del calciatore Mario Balotelli. Ma lo fa parlando anche in prima persona di sé e del proprio vissuto: «Sentivo che il mio corpo era una stortura in quel paesaggio, un ecomostro in un ambiente incontaminato, quando invece non desideravo altro che fosse neutro come un filo d'erba in un prato».

Ci spiega che lo sport non è solo ludico ma può e deve essere anche politico.
Profile Image for Novelz.
52 reviews
January 23, 2026
Corpi che contano di Nadeesha Uyangoda (66thand2nd) fa anche questo: pone domande per ragionare sui corpi razzializzati nello sport e fornisce strumenti di analisi per cercare punti di vista utili e per confrontarsi sugli strumenti migliori per raccontare lo sport oggi.

Continua qui.
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