Jump to ratings and reviews
Rate this book

Vendetta d'inchiostro

Rate this book
Da cinque anni la pace regna a Ombra e gli abitanti del Mondo d'inchiostro conducono una vita felice. Solo Orfeo è andato incontro a un misero destino. Fuggito a nord, ha trascorso i suoi giorni tra stenti e umiliazioni, soggiogato dalla sete di vendetta verso i suoi specialmente Dita di Polvere, il giocoliere che danza con il fuoco, un tempo eroe della sua infanzia, che l'ha tradito più di tutti. Ma come vendicarsi se le parole, che prima si tramutavano in realtà al suono vellutato della sua voce, non gli ubbidiscono più? Orfeo è disposto a tutto per raggiungere il suo scopo, anche a ricorrere all'incantesimo più oscuro che il Mondo d'inchiostro ha da offrire. Finché, grazie al potere travolgente delle immagini, imprigionerà tutti coloro che Dita di Polvere ama, sfidandolo a liberarli. Orfeo ha previsto per lui una crudele uscita di scena. Riuscirà Colui che Danza con il Fuoco a salvarli prima che l'incantesimo li cancelli per sempre?

337 pages, Kindle Edition

Published October 29, 2024

4 people are currently reading
34 people want to read

About the author

Cornelia Funke

443 books14.2k followers
Cornelia Funke is a multiple award-winning German illustrator and storyteller, who writes fantasy for all ages of readers. Amongst her best known books is the Inkheart trilogy. Many of Cornelia's titles are published all over the world and translated into more than 30 languages. She has two children, two birds and a very old dog and lives in Los Angeles, California.

Ratings & Reviews

What do you think?
Rate this book

Friends & Following

Create a free account to discover what your friends think of this book!

Community Reviews

5 stars
8 (30%)
4 stars
14 (53%)
3 stars
3 (11%)
2 stars
0 (0%)
1 star
1 (3%)
Displaying 1 - 10 of 10 reviews
Profile Image for Lucia.
14 reviews
November 17, 2024
Ritornare a Ombra è come ritornare a casa dopo un lungo viaggio. La sensazione è la stessa che si prova quando ci si può di nuovo arrotolare nella propria coperta preferita, camminare per le vie che si conoscono a memoria, riabbracciare vecchi amici. Per chi ha letto la Trilogia d'Inchiostro non c'è nulla di più bello: ritrovare Dita di Polvere, il Principe Nero, Farid, Gwin, Meggie e gli altri, avere la sensazione di poter camminare di nuovo per Ombra e osservare da lontano gli alberi altissimi della Selva Senza Vie.

Una boccata d'aria dopo 16 anni senza di loro. Un regalo che Funke ha deciso di fare a tutti i suoi lettori, e che ha arricchito di nuovi personaggi che avranno l'obiettivo di aiutare Dita di Polvere e il Principe Nero (di cui ci vengono svelati i rispettivi nomi, Nardo e Nyame) a liberare Roxane, Farid, Meggie e tutti i loro amici dall'incantesimo a cui Orfeo li ha condannati al fine di placare la sua sete di vendetta nei confronti del suo eroe di infanzia, da cui si è sentito tradito.

Il ritmo dell'avventura è serrato, le frasi si inseguono così come le vicende, lasciando nel lettore la voglia di sfogliare le pagine, una dopo l'altra, per sapere come va a finire. Allo stesso tempo, si vorrebbe rallentare per fare in modo che la lettura non finisca: si è davvero pronti a lasciare Colui che Danza con il Fuoco a Ombra, e dover tornare nell'attesa? Io ho fatto di tutto per potermi godere ogni parola, ogni azione, ogni dialogo, ogni immagine. Mi rendo conto di essere di parte, ma non posso fare diversamente: Funke mi ha regalato il mondo in cui mi sono rifugiata da bambina e questo quarto libro della saga è degno dei primi tre.

Se avete sempre avuto voglia di entrare nei vostri libri preferiti leggete questi libri, ne vale la pena.

Profile Image for Books&Thistle.
111 reviews13 followers
November 11, 2024
Non sarà Il Signore degli Anelli, ma per me il Mondo d'inchiostro rappresenta qualcosa di speciale. Leggere quest'ultimo volume, uscito dopo 5 anni dal termine della trilogia, é stato come ritrovare un vecchio amico.
Cornelia Funke ha mantenuto tante delle cose alle quali ci eravamo affezionati e ne ha aggiunte altre, ma sempre con la maestria di una grande scrittrice.
Qui le protagoniste non sono le parole ma le immagini; conosciamo nuovi personaggi (Lilia la mia preferita, spero tanto che vorrà dedicarle un libro intero perché é un personaggio che merita di essere esplorato!) e ci troviamo invischiati in un intrigo che sembra poter solo finire malissimo.
Lo stile evocativo mi ha riportato alla mente i pomeriggi d'infanzia quando, a casa della nonna, mentre la stufa faceva il suo rumore peculiare, guardavo dalla finestra gli alberi che in autunno si cambiavano d'abito.
Ve l'avevo detto che per me il Mondo d'inchiostro é speciale.
Profile Image for Gresi e i suoi Sogni d'inchiostro .
717 reviews14 followers
April 6, 2025
Alla luce di una fiammella fievole, si possono vedere tante cose. Ombre che vegliano su corpi sdraiati lungo un muro grigiastro e decalcinante, il profilo di una donna minuta seduta su una poltrona, con la testa china su un libro. Un portale segreto, un espediente per lenire la sua anima con estrema cura che solo la parola scritta, con quel reticolato di lettere e parole sa conferire, passando di mano in mano, da occhio a occhio e la certezza che da quella storia, se ne uscirà, non sarà più come prima.
Rimasi quasi un mese a godere, per l’ennesima volta, della compagnia di Maggie, Mo, di quel piacevole torpore in cui mi sono sentita senza memoria, senza peso, senza delusioni. Uscendo fu come riconciliarsi con il mondo e, sorrido a pensare che tutto questo, questa lodevole venerazione che avevo riservato a queste pagine, fosse solo frutto della mia immaginazione.
Il Mondo d'inchiostro mi aspettava nuovamente, da qualche anno, e una volta tornata non ho potuto fare a meno di fare un grande giro di ispezione. La storia che la Funke ritrae così bene è un segno indelebile sul mio corpo, sul mio cuore, ma il piacere di tornarvi, mettere piede in questo luogo incantato, come la prima volta, è impareggiabile. Nessun mezzo di trasporto, a eccezione del semplice atto di aprire un libro ed immergersi, letteralmente, fra le sue pagine può conferire quella gioia, quel voluttuoso piacere di nascondersi, confondersi con i suoi personaggi - persino quelli più malvagi, - quel senso di libertà, di fascino ed entusiasmo che non provavo da un sacco di tempo, e che offre, anzi, ha alimentato, la consapevolezza per la parola scritta. Chi potrebbe vivere senza? Non io, di certo, che si ciba di letteratura come il fiato di tutta una vita. Né Meggie, che ha piegato la sua normalissima vita, sostituendola con quella ideata da Fenoglio, vecchio brontolone ma dal cuore debole. A bordo di un vascello, una nave che è scivolata nei mari dell’infinito, fra passato e presente, ma senza il bisogno di fare paragoni, di giudicare. Magia, realtà e finzione erano diventate un’unica macchia. Una macchia che avrei potuto lavare con altre storie, altre entusiasmanti avventure, ma…. non adesso Non ora che mi ci sono fiondata, come la prima volta, quasi vent’anni fa. Non ora, che la mia inutilissima vita subisce una sferzata di colori, dai più tenui ai più accesi, così tenace, lasciva continua a fiorire in mezzo a quel copioso mare di marciume. Il mezzo su cui ero salita a bordo, viaggiava velocemente per strade in cui il tempo sembra essersi fermato, le cui parvenze erano molto simili a quelle del Medioevo, lasciando però a noi lettori il compito di poter cogliere immagini affascinanti ma non all’ordine del giorno: uomini che sfoggiano coltelli pur di accaparrarsi ogni cosa, principi insoddisfatti e sonnolenti, mogli deturpate da una brutta voglia sul viso ma scaltre al punto di saper cogliere qualunque buon espediente a suo favore.
La mattina presto - quel rituale in cui avviene la magia - quando il mondo era ancora immerso nel sonno, mi vedo scrollarmi di dosso la monotonia del giorno e prendere il mio personalissimo Mondo d’inchiostro in cui c’era solo ciò che più desideravo. L’amore per la parola scritta, la magia, l’oggetto libro come effetto benefico, conciliante alla felicità.
Per quanto potrei raccontare e parlarne per ore, le informazioni, le emozioni raccolte in questo romanzo sono state infinitesimali. Ricche di significato, sembravano soltanto cose di poco conto, pezzi di ciarpame. Per me, lettrice e sognatrice d'inchiostro, giorno dopo giorno, ho registrato una trama intessuta magnificamente, le vicissitudini di personaggi in carta e inchiostro a cui è stato dato respiro, un uomo oscuro e malvagio, la schiera di uomini soprannominati Giacche nere, come figure che si sono mosse agili annodando parti annerite e vari frammenti di storie di cui non si conosce ancora l'origine. Questo ennesima mia dichiarazione d’amore getta una particolare luce su una delle storie più belle che abbia mai letto, quando ero ancora ragazzina in cui non ho potuto fare altro che leggere, annotare sulla mia agenda preferita quello che ho visto, soffermandomi banalmente sul fatto che forse storie di questo genere non sono più adatte alla mia età. Nel contempo Cuore d'inchiostro è quel romanzo che a mio avviso ogni lettore dovrebbe leggere, almeno una volta nella vita, in cui quest'oggi ve ne parlo con una certa soddisfazione, come se questo rappresentasse un legame segreto fra me e i personaggi della Funke. E, trepidante e famelica ad immergermi nel secondo volume, vi abbraccio nel mentre la mia coscienza comincia ad architettare vari stratagemmi. Sulle sorti che spettano a Meggie, Mo, Elonoir, Dita di Polvere, Farid, in attesa del momento perfetto in cui poter compiere questo passo.
Ciò che secondo le leggi della natura dovrebbe svanire viene, grazie al miracolo dell'inchiostro sulla carta, conservato. Come una sorta di magia. Si ha la sensazione di un certo contatto. Si ha la sensazione che quel qualcuno di cui si legge possa uscire dalle pagine e assistere a tutto questo. Mentre il buio è rischiarato da un puntolino di luce. Mentre la mia anima è smossa dal tocco lieve come piuma di un'altra mente che legge. Sensibile e sentimentale, ma anche tragico e realistico, come un sogno meraviglioso il cui ricordo lascia un dolce sapore. Una piccola lanterna che divampa, a seconda dei casi.
E' stato davvero bellissimo ritrovarsi dentro al Mondo d'inchiostro, come se fossi stata inzuppata da una macchia d'inchiostro indelebile. Rispuntavano personaggi, venivano evocate storie, un numero esiguo di romanzi che ero convinta non avessero mai preso vita. La natura si era fermata nel preciso istante in cui venni incantata da tutto questo. Come se la storia e i suoi personaggi volessero dirmi qualcosa. Le parole danzavano da una pagina a un'altra, come se fossero palline da tennis; una fitta rete di voci e suoni mi avevano indotta a ridere, sognare ad occhi aperti su ciò che per me è di vitale importanza.
La storia di Meggie e di suo padre Mo si era insinuata in un istante e in pochissimo tempo, facendo breccia nel mio cuore. Ho percorso un labirinto di parole, talmente bello e intrigante, il cui filo conduttore mi ha condotta da una parola a un'altra, avvinghiandomi nella sua stretta ferrea. Avevo rinunciato alla mia vita, calandosi completamente nei panni di Meggie, o del suo simpatico amico Fenoglio, o, come in questo caso, in un altro figlio di carta strettamente legato al Mondo d’inchiostro, come espediente per poter volgere le spalle a un mondo in cui sono in voga l'insoddisfazione e i dispiaceri.
Entrare nei propri libri preferiti, confondendo la realtà con la finzione, mescolandosi con personaggi fatti solo di carta e inchiostro, è sempre stato il mio sogno. E questa saga è un chiaro omaggio a quelle storie di cui lettori avidi e appassionati amano trascorrere giornate che non sanno più di solitudine, con la perenne speranza che i suoi amici d'inchiostro possano divenire in carne e ossa. Qualcosa per cui valga la pena colmare quel senso di vuoto e incompiutezza, e affrontare la giornata con un sorriso stampato sulle labbra.
L'atto del leggere, infatti, diviene così un modo romantico per varcare la soglia di nuovi ed inesplorati mondi - in cui vi sono nascosti sogni, certezze. Dove è possibile percepire ogni cosa. La bellezza, il vento, il tacito richiamo di cose non dette o lette. Tuttavia tutto questo potrebbe anche essere una condanna, perché se la parola possiede poi una sua magia c'è un prezzo da pagare.
Felice di assaporare il gusto della magia, di respirare il tanfo putrescente di fiaccole che divampano nel cuore della notte ai piedi di una piazza o di assistere, in prima persona, ai deliri o alle violenze di un folle sovrano.
Ho accolto Meggie e la sua splendida storia nel mio cantuccio personale desiderando essere risucchiata da un'insolita ma bellissima storia come questa. Immergendomi fra le sue pagine, vestendo i panni di una spettatrice che segue e seguirà il percorso formativo e catartico di una piccola / grande eroina, che scardina certezze e falsi miti per ricostruirsi su basi più vere e solide.
Profile Image for Alice D'Arrigo.
Author 1 book19 followers
December 24, 2024
Tornare nel Mondo D'Inchiostro è stato emozionante: la trilogia di Cuore D'Inchiostro è una delle mie preferite fin da quando ero bambina. Però non si può negare che questo volume, uscito moltissimi anni dopo, non sia totalmente all'altezza dei precedenti.
Profile Image for Giorgia Scalise.
Author 3 books18 followers
November 10, 2025
#DNF.

Mi dispiace, ci ho provato con tutte le mie forze, ma è illegibile. Non ce la faccio.
È brutto, scritto male e in quasi metà accade troppo poco per tenermi coinvolta. E questo mi distrugge, perché Cornelia Funke è (era?) una delle mie autrici "comfort", che ricordo con affetto dalla mia adolescenza. Non pensavo di arrivare a detestare qualcosa di scritto da lei, eppure eccoci qua.
Vado a piangere il mio lutto in un angolino. Addio.
Profile Image for emisovvienleterno.
2 reviews
June 19, 2025
Nonostante i timori iniziali che questo nuovo capitolo potesse tradire le mie aspettative, con grande sollievo ho potuto liberarmi delle suddette paure fin dalle prime pagine — futili ormeggi lasciati andare al largo — per catapultarmi senza remore nell’abbraccio caldo e familiare di personaggi e luoghi che, da oltre un decennio, custodisco come reliquie inestimabili negli angoli più reconditamente protetti del mio cuore e della mia memoria.
È vero, Meggie e Mo cedono qui il passo ad altri protagonisti, ma non si tratta di un imprevedibile stravolgimento: già nel secondo volume della tetralogia, figure come Dita di Polvere e il Principe Nero avevano iniziato a occupare uno spazio sempre più centrale nel racconto, preparandosi a portare sulle proprie spalle l’eredità narrativa della saga. E infatti, in questo quarto libro, sono proprio i due personaggi in questione (di cui si scoprirà anche i veri nomi) a prendere il timone della narrazione: una scelta che qualcuno definirà ardita, ma che per me è stata così naturale e azzeccata da risultare inevitabile. Non credo sia un’iperbole affermare che Dita di Polvere sia il personaggio che, più di ogni altro, ha conquistato, fin dalle prime pagine di questa saga, il cuore dei lettori: è con lui che si entra in empatia sin dall’inizio, è con lui che si sogna di camminare per le vie di Ombra, di giocare con il fuoco, di perdersi nella melodiosità del canto di Roxane. E il Principe nero, dal canto suo, ha saputo rapire l’animo dei lettori con la sua nobiltà di cuore, la sua prudente audacia e il suo silente carisma. Il legame di profonda amicizia che li unisce meritava un approfondimento, e questo libro riesce a rendergli pienamente giustizia, intrecciandolo con l’emergere imminente di una minaccia nefasta: quella di Orfeo, antagonista tanto detestabile quando determinato nel suo desiderio di vendetta. Voglio dire, c’era davvero qualcuno che credeva che un personaggio tanto orgoglioso e opportunista si sarebbe rassegnato a vivere nella miseria ai confini del mondo di carta in cui aveva bramato di vivere al fianco di Dita di Povlere fin da bambino? Era inevitabile: l’affetto che un tempo nutriva per Colui che Danza col Fuoco si era da tempo contaminato con il risentimento e l’odio, ormai sua principale forma di sostentamento. E sarà proprio questo odio a soffocare in un libro particolare le anime di coloro che, a suo dire, gli hanno rovinato la vita, ingrigendole per sempre, svuotandole di colore, privandole di luce. Dita di Polvere e il Principe Nero si salvano per un pelo — ed è proprio in questo punto che io, personalmente, ho sentito farsi ancora più saldo il legame col primo volume della tetralogia, perché ancora una volta Dita di Polvere si ritrova a vivere attanagliato dalla solitudine per la perdita dei propri cari, una solitudine struggente, un dolore penetrante, quasi palpabile, di cui in passato noi lettori abbiamo già avuto un assaggio. Ad ogni modo, sarà proprio grazie a loro — e all’aiuto indispensabile di altri personaggi, alcuni nuovi e altri già noti — che la luce tornerà a filtrare tra le pagine del misterioso libro grigio, restituendo colore e vita a chi sembrava averli perduti.

——
Un libro che è fin da subito divenuto Casa e che per me rappresenterà per sempre un porto sicuro in cui trovare rifugio ogni qualvolta la vita reale si fa grigia e asfissiante.
Profile Image for Sarà Grilli.
217 reviews
January 15, 2025
Molto bello. Ho Amato ancora di più il personaggio del principe nero, forse il mio preferito di tutta la saga. Dita di polvere e Orfeo, alla fine dei conti, quest' ultimo ottenendo ciò che merita. Lo scontro finale tuttavia non vede i due totalmente partecipi a tempo pieno, cosa che mi ha lasciato un po' di perplessità. Rinaldi e oligisto, un ladruncolo ubriacone e uno che "cambia". Troppo bello ma sono di parte adoro la saga
Profile Image for arianna.ravioli.
2 reviews
January 22, 2025
La dolcissima nostalgia che ho provato leggendo Vendetta d'inchiostro mi porta a dare 4 stelle, ma la risoluzione finale della storia mi ha lasciata un po' perplessa e l'introduzione di alcuni personaggi non mi ha convinto del tutto. Detto ciò, ho comunque amato scoprire di più sul mondo d'inchiostro e lo rileggerò di sicuro.
Profile Image for Luca87.
84 reviews2 followers
April 12, 2025
Metto 3 stelle perché lo stile di cornelia funke e’ sempre accattivante e poetico. E’ stato bello ritornare nel suo mondo ricco di magia e folclore e ritrovare personaggi conosciuti nella mia adolescenza, ma il libro non eguaglia la forza narrativa che traspare nei precedenti. Un vero peccato.
Displaying 1 - 10 of 10 reviews

Can't find what you're looking for?

Get help and learn more about the design.