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La questione italiana. Il Nord e il Sud dal 1860 a oggi

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Dopo 150 anni di unità nazionale, da più versanti vengono messe in discussione sia la validità che la prospettiva del processo unitario. Già la fine del sistema politico italiano nato con la Repubblica ha prodotto, sul finire del Novecento, sentimenti e riflessioni che ponevano in dubbio la saldezza del vincolo nazionale in una crisi acuta delle istituzioni, della rappresentanza politica, delle relazioni sociali.

In un panorama tempestoso, solcato da processi disgreganti, può essere utile allontanarsi per un momento dall’informazione in tempo reale e tornare a riflettere sui tempi e le forme che hanno caratterizzato la formazione e l’evoluzione dello Stato nazionale italiano. Per provare a capire meglio, se possibile, qualche vecchia ragione dei problemi attuali. Poi, visto che la contrapposizione Nord-Sud pare l’unico punto capace di saldare una discorde concordia nazionale, si può tornare anche su tale questione, che molti hanno dato per superata e risolta trent’anni fa. Ma non è così.

La centralità del Mezzogiorno nella storia dell’Italia unita non è stata una invenzione dei meridionalisti, tanto meno dei meridionali. Non per caso, il Sud è stato al centro della politica nazionale per tutto il quindicennio del dopoguerra, che ha visto l’Italia emergere dalla disfatta nazionale e ascendere tra i paesi più sviluppati del mondo.

Oggi il Mediterraneo non è più un mare di retorica, ma è di nuovo al centro dei traffici globali. Quando si tornerà in Italia a condizioni politiche e culturali in grado di progettare e realizzare nuove forme di sviluppo e di progresso civile, si potrà guardare al Mezzogiorno come possibile volano per una ripresa dell’intera società italiana.

244 pages, Paperback

First published January 1, 2013

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Francesco Barbagallo

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Profile Image for Marcello.
406 reviews5 followers
September 8, 2021
Secondo libro consecutivo di Barbagallo che leggo: questo è più approfondito dell'altro, però è sempre a metà tra il saggio storico e il testo divulgativo. Sebbene nel complesso ben fatto, trovo che abbia comunque dei limiti tra cui quello di non esporre in maniera chiara e sintetica le tesi che poi verranno approfondite. Ci sono paragrafi in cui non è semplice, a mio avviso, seguire bene il filo delle argomentazioni sostenute. Inoltre resta comunque l'impressione che l'autore si limiti ad esporre quelle che sono le sue convinzioni, supportandole dagli studi di alcuni storici e dall'esposizione di determinati dati: tutto materiale convincente, per carità, ma che magari potrebbe essere confutato e addirittura smentito da altri, chissà. Penso che la lezione più utile da apprendere grazie alla lettura di questo libro sia quella di evitare le facili asserzioni propagandate da un certo recente revisionismo storico, spesso interessato (anche politicamente) e poco documentato, mantenendo un atteggiamento critico e la consapevolezza che i fatti storici vanno analizzati in maniera il più possibile seria ed obiettiva, senza farsi prendere da facili entusiasmi e cercando di contestualizzarli e valutarli da più punti di vista possibile. Un testo come questo offre una determinata visione di alcuni snodi della storia italiana, in particolare la questione meridionale: condivisibili o meno, le tesi proposte provengono da un docente emerito di Storia contemporanea che ha dedicato quasi tutta la vita allo studio e alla ricerca storica, per cui meritano attenzione e offrono utili spunti di riflessione per considerare certe vicende sotto un'altra prospettiva e magari per approfondirle.
Profile Image for Lupo.
571 reviews24 followers
August 18, 2020
Un'interessante storia economica della questione italiana, ovvero una storia un po' troppo economicistica del Sud Italia. Insomma, la Questione Meridionale. Barbagallo tocca quasi solo gli aspetti economici della questione meridionale ed in particolare discute gli investimenti fatti o non fatti, lasciando da parte quasi ogni altro tipo di analisi. Il perché in 150 anni non si sia risolta la questione e che essa sia addirittura peggiorata in termini percentuali di reddito, occupazione ed emigrazione viene poggiato sui soli errori di programmazione economica e inadeguatezza della classe dirigente. Non c'è una pagina dedicata all'analisi della società, meridionale o italiana nel suo complesso che sia, nei suoi vari aspetti. Il libro non manca di mettere i puntini sulle i di tante fesserie udite negli ultimi vent'anni da leghisti e da coloro che anche a "sinistra" si sono fatti ammaliare dallo pseudo-federalismo nordista, ma non basta.
Il libro manca di note e spesso Barbagallo non cita il nome delle persone citate. Insomma, interessante ma leggero.
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