Justine e Juliette, rimaste orfane, vengono affidate alle “cure” del collegio Sainte Marie di Madame Desroches, nera matrona di Parigi Sud 5. Le due sorelle saranno affidate, o meglio, vendute, alle fauci del mondo, e inizierà a un viaggio su due binari diversi. Justine e Juliette diventeranno prede e predatrici di un mondo brutale e senza speranza, dove l’unica meta è rappresentata da Shanti, la Città Santa, l’ultima diga della deriva universale, esistenziale, politica ed ecologica. Due destini, due prospettive che evolveranno tra una Parigi apocalittica, con i suoi quartieri bordello e i ristoranti di carne umana, e il deserto, i cantieri e i serragli sub-umani della repubblica Mesoamericana. Una entità, sopravvissuta al tempo, tiene le fila di tutto, del paradiso artificiale di Shanti e di tante speranze. Ma la malavita della Nuova Francia, guidata da Big Blue, e la potente multinazionale New Moon Corporation, vogliono mettere le mani sulla città santa, farne un business a un livello globale. Entrano in gioco killer professionisti e giochi di potere, torna in azione la sensuale e letale Kiki Léger, la protagonista di Naraka - L’inferno delle scimmie bianche, affiancata da un uomo dai mille volti e nature, Messerschmitt. Un intreccio di protagonisti e personaggi che porterà alla deflagrazione finale e a una inaspettata prospettiva.
Erotismo, fantascienza, una Parigi distopica e la voglia di sopravvivere. Donne diverse che appaiono in uno scenario apocalittico, ognuna spinta dalla medesima voglia di vivere, ognuna particolare e unica. Shanti, il preludio al Naraka, una vera e propria opera d'arte.
[...] Mai come in questo caso, futuro e passato si intrecciano dando a vita a una sorta di danza letteraria perversa. La trama che sgorga dalla penna dell’autore ricalca infatti le orme di una storia già narrata nel lontano 1791 dal Marchese de Sade, quella di Justine. Cambiano gli scenari, com’è inevitabile che avvenga, cambiano gli strumenti attraverso cui si esprimono le aberrazioni ma la filosofia di fondo rimane la stessa e, oggi più di ieri, sembra adattarsi perfettamente alla società di cui siamo parte. Il bene e le virtù trionfano nei libri ma nella realtà le cose vanno diversamente. Rovesciando qualsiasi moralismo de Sade quanto Battiago, scelgono dunque di mostrare la cruda verità senza filtri e senza mezze misure − spingendola se mai al parossismo per rafforzare il concetto.[...] La recensione completa su Il flauto di Pan: http://il-flauto-di-pan.blogspot.it/2...