Boscobasso, succulento borgo in provincia di Cremona, è in subbuglio. Non solo il liutaio Arcari è stato trovato morto in circostanze imbarazzanti, ma pare che la sua perfetta mogliettina si sia messa a intrallazzare col becchino, mentre l’ex sindaco è «fuggito» dalla sua tomba: è troppo persino per il maresciallo Bellomo e per i suoi due obbedienti sottoposti. Nel breve volgere di due giorni, mezzo paese viene preso dalla febbre dell’intrigo, che non risparmia nessuno: dalla segretaria comunale Gigliola, zelante in tutto tranne che nel lavoro, al ruvido macellaio milanista Primo Ruggeri, per non parlare della bella barista Elena, contesa tra due uomini e ben decisa a conquistarne un terzo. L’indagine si complica, finché il maresciallo perderà, se non la testa, perlomeno il cappello... Una commedia degli equivoci sul filo del giallo che mette in scena con gusto la provincia italiana, i suoi caratteri, la sua allegria e i suoi misteri, in un intreccio che coinvolge e trascina come una sarabanda.
Credo che l'intento fosse quello di scrivere un giallo "all'italiana", simpatico, alla buona, con personaggi scanzonati e costruiti sugli stereotipi degli abitanti di un qualsiasi paesino della Pianura Padana. Secondo me, però, l'effetto caricaturale non funziona, così come non funzionano il giallo (che non inizia mai per davvero) e l'insieme dei protagonisti, incredibilmente e noiosamente ingabbiati nei loro personaggi.
Simpatico libro estivo (e non è un difetto, anzi) che più di un giallo sembra la più classica commedia all’italiana degli equivoci. Paradossalmente, non mi ha entusiasmato ma sono curioso di leggere gli altri libri della serie
Esordio più che interessante. Romanzo breve, divertente e corale, che vede come protagonisti quelli che sono i principali attori della vita di provincia, e quindi il maresciallo, il becchino, il prete, la giovane barista, il sindaco, la perpetua, l'oste, il macellaio e tanti altri… Capitoli molto brevi, a volte sfasati temporalmente, per dare modo al lettore di immaginare una certa scena sotto il punto di vista di più personaggi, e per far crescere un po' di più la curiosità. A me ha ricordato tantissimo Malvaldi, sia per l'ambientazione, sia per lo stile di scrittura. Un autore da tenere a mente.