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Nella casa di vetro

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Cos’è una famiglia felice? Ecco la domanda impellente che Munforte ci pone. Davide, voce narrante del libro, padre di Andreas e marito di Elena (con la quale cresce anche una figlia concepita con un altro uomo, Sara), osserva la vita dei suoi cari con discrezione. Vede Sara che si sistema gli occhiali mentre impara a leggere una nuova parola, e poi Elena che trattiene il dolore – ma per cosa? La casa nella quale condividono il quotidiano sembra protetta da una bolla di vetro mentre appena fuori dalla finestra, sulla tangenziale milanese, le macchine sfrecciano in un frastuono. Quella bolla è la voce stessa del narratore a crearla, quasi volesse posare sulla casa un’aura che la difenda dagli urti col mondo. Davide si nasconde, forse non c’è, vede soltanto, e si domanda se questa esistenza che un giorno lasceremo, tutto ciò che abbiamo costruito, le persone che abbiamo amato, continuerà anche senza di noi. Com’è il mondo quando gli voltiamo le spalle? Nella casa di vetro è una favola metropolitana, o una preghiera, quella di un padre, e di un marito, che cerca di conservare ogni attimo d’amore, di non dissipare il tempo condiviso, perché sa che questo è il solo modo per riconsegnarli all’eternità.

198 pages, Paperback

First published January 1, 2014

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About the author

Giuseppe Munforte

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1 star
3 (14%)
Displaying 1 - 3 of 3 reviews
Profile Image for Giulia Molinari.
8 reviews
November 12, 2017
Non fosse per qualche passaggio decisamente riuscito, è un libro che si prende davvero troppo sul serio.
Profile Image for Jessicasmashh.
5 reviews
August 23, 2016
Intimo e malinconico. Una continua riflessione sulla profondità e l'importanza delle piccole cose. Mi è piaciuto abbastanza, anche se l'autore ha utilizzato alcuni flashback e flashforward in una maniera che non sono riuscita ad apprezzare appieno poiché ha reso il tutto privo di organicità.
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