Il modo migliore per celebrare uno scrittore è leggere le sue opere. E per festeggiare il centenario di uno dei più autorevoli intellettuali di tutti i tempi, il Premio Nobel messicano Octavio Paz, arriva ora questo prezioso libro autobiografico. Costruito dal curatore Julio Hubard sulla base di una serie di articoli, frammenti, saggi e versi di Paz, il libro ripercorre la vita e l’opera dell’autore in ordine cronologico, dall’infanzia fino agli ultimi giorni, passando per la formazione letteraria, la passione politica, l’amore per la poesia, i viaggi, i riconoscimenti, la malattia, i ricordi personali. Un approfondito riesame di alcuni dei momenti fondanti della storia sociale, politica e artistica del Messico e del suo poeta più appassionato.
Octavio Paz Lozano was a Mexican writer, poet, and diplomat, and the winner of the 1982 Neustadt International Prize for Literature and the 1990 Nobel Prize for Literature ("for impassioned writing with wide horizons, characterized by sensuous intelligence and humanistic integrity.")
“E scrittura di fuoco sulla giada,/scrittura del mare sul basalto, scrittura del vento nel deserto,/testamento del sole, melagrana, spiga”.
In questo testo, saggistico e biografico, trova continuità l'universo del poeta messicano Octavio Paz, nella forma duale del ragionamento etico e del memoriale storico: la voce carnale dell'uomo si alterna alla spontanea pluralità del poeta. La protagonista affascinante è la poesia, arte della presenza e della donna come forma privilegiata di questo esserci; luogo della diversità e dell'alterità, di quel non visibile dietro il quale si celano verità e abissi, solitudini e incidenti. Una natura radicata nello spazio, quella poetica, dove ritornare essenzialmente a noi stessi, con la parola che caparbiamente si sottrae all'azione del tempo e della storia. Ne emerge un ritratto critico e ambivalente, non privo di acume e profondità, attraversato da molteplici codici culturali che rimandano all'inesauribile ricerca di un discorso essenziale, moderno e autentico.
Hubard indica, desde la nota aclaratoria, que todo el libro es obra de la propia pluma paciana; él meramente fungió como recopilador de los diversos textos de Paz en donde se autobiografiaba. Así, conocemos de viva voz un itinerario que va de la tierna infancia (aunque no tanto, pues en mientras vivió en Estados Unidos vivió el maltrato y acoso escolar por parte de sus compañeros) hasta el conocimiento de la enfermedad que, eventualmente, terminaría con su vida. Un repaso breve pero sustancioso: conocer la evolución de su pensamiento (del comunismo al liberalismo), sus múltiples viajes, la génesis de sus libros más importantes... una maravillosa oportunidad de conocer a nuestra mayor gloria literaria (sea o no merecida, sea uno detractor o defensor).
Una "biografía" creada a partir de fragmentos de entrevistas, textos inéditos y publicados y mucha, mucha poesía del Nóbel Mexicano, Octavio Paz, para mostrarnos una radiografía del intelectual más importante del siglo pasado en México. Una edición del Fondo de Cultura Económica que vale en síntesis y profundidad, cada peso gastado y cada minuto de su lectura.
El libro de Julio Hubbard presenta una biografía de Octavio Paz a través de fragmentos de su obra, mostrando su inteligencia y accesibilidad. Este ejercicio de falsa autobiografía revela anécdotas sobre su vida personal y profesional, entrelazadas con su poesía y ensayos.
"En la India encontré a mi mujer, a Marie- Jo. Después de nacer, es lo más importante que me ha pasado"
Jamás había leído nada de Octavio Paz, me encantó su narración, las palabras se ven fáciles en su boca (o su pluma). Disfruté mucho el libro, creo que valió la pena cada segundo 🙂↕️