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Santa Maria: Anche la Morte va in burnout

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Maria dimostra circa sessant’anni, è innamorata e vuole andare in capita a molte. Ma il caso di Maria è un po’ particolare perché lei, come lavoro, fa la Morte. Sono miliardi di anni che programma trapassi – di qualsiasi esseri umani, piante, animali, intere specie – e che sia andata in burnout non è una gran sorpresa. Per l’INPS, però, è uno shock e l’unica risposta che riescono a inventarsi è che per sbrigare la sua pratica occorrerà un po’ di tempo. Un periodo che Maria decide di impiegare interagendo con il mondo e soprattutto con l’oggetto del suo desiderio, Antonio Panini, dove Panini non è il cognome ma l’insegna del furgoncino di street food di cui l’uomo è il felice e un po’ unto proprietario. Solo che l’amicizia, l’amore e figurarsi il sesso non sono semplici da gestire, se per migliaia di anni ti sei fatta i fatti tuoi. Maria scopre così che dagli alti e bassi delle relazioni umane non c’è salvezza, nemmeno in un apparentemente innocuo – e in realtà assai infido – gruppo di preghiera. E siccome tra i pregi di carattere della Morte non c’è la tolleranza, quando le cose si complicano – in amicizia, in amore, nelle relazioni con l’INPS – il suo modo di prendere in mano la situazione potrà non piacere a tutti.
In questo libro si ride tantissimo, si versa qualche lacrima, si riflette sulle cattiverie del mondo, ci si prende qualche soddisfazione. E si empatizza pagina dopo pagina con una protagonista assai singolare, eppure così umana e autentica da farci immedesimare nelle sue avventure, mentre assieme a lei ci indigniamo e ci sorprendiamo delle assurdità di quella che chiamiamo vita.

278 pages, Kindle Edition

Published September 17, 2024

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Francesco Muzzopappa

29 books50 followers

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73 (38%)
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31 (16%)
1 star
7 (3%)
Displaying 1 - 22 of 22 reviews
Profile Image for Rita .
4,025 reviews92 followers
September 28, 2024
UMANITÀ DEGENERATA: UNA PROVOCAZIONE

"«Non voglio nessun bonus. [...] Sono solo troppo stanca e sfiduciata per riprendere a lavorare, specie dopo aver visto a quali bassezze si spingono le persone.»
«Stai esagerando. Deve pur esserci qualcosa di buono in loro…»
«Certo. Muoiono.»
"

Romanzetto senza troppe pretese, che però mi ha coinvolta e fatto ridere tantissimo, ma anche riflettere amaramente su come il genere umano abbia subito una degenerazione tale che persino la Morte ne è disgustata. Maria lo sperimenta sulla propria pelle quando , ma l'aveva già capito guardando un telegiornale qualunque: omicidi, guerre e altri orrori del genere. La scelta di legare le vicende di Maria a quelle del gruppo di preghiera di cui entra a far parte fa sì che, alle atrocità appena menzionate, si possano aggiungere l'ipocrisia e il perbenismo.
La paradossale conclusione, in cui appaga e soddisfa solo momentaneamente, non potendo che lasciare aperta una questione di fatto irrisolvibile. "Santa Maria" non è insomma una soluzione, ma una provocazione, un richiamo e un tentativo di smuovere e risvegliare le coscienze. Niente male, per un "romanzetto", eh?
91 reviews
October 17, 2024
Pensavo di divertirmi di più. La presentazione con autore presente era stata esilarante, il libro meno. La Morte, una signora di 60 anni, chiede di smettere di lavorare. Va all’INPS e inoltra la domanda. In attesa di risposta, vive, per la prima volta dopo 5 miliardi di anni, con gli uomini. E ne scopre i lati peggiori, peggio della morte stessa. Si legge in un attimo
Profile Image for Marzia.
436 reviews1 follower
September 23, 2025
"Santa Maria: anche la Morte va in burnout" F. Muzzopappa: 3
Zeppo di incoerenze.
Avrebbe funzionato meglio se la protagonista fosse stata un alieno.
- L'autore la descrive come onnisciente per poi contraddirsi da solo facendole ignorare come ci si debba comportare in un ristorante oppure facendole scrivere messaggi con il maiuscolo nonostante abbia solide nozioni di quasi ogni tecnologia e argomento sia per onniscienza sia per apprendimento (forse per le competenze manuali/fisiche?).
- La Morte parla delle persone falciate come di 'clienti', ma nessuno di loro ha pagato per un servizio e trovo quindi il termine usato a sproposito. Forse lo avrei sostituito con 'assistiti'.
- La sua conoscenza storica/geografica/sociologica è estremamente limitata e ciò è strano in un essere che esiste dal Big Bang e che ha avuto a che fare ogni singolo giorno con tutti gli esseri viventi di tutto il mondo.
Cita in continuazione solo i nomi dei suoi 'clienti' più celebri e per giunta con tono saccente. In particolare nomina più volte le sorelle Bronte come fossero state il picco dell'acume letterario, dopotutto de gustibus non disputandum est.
- Fa satira sul comportamento e le inefficienze italiane che, pur condividendo pienamente, trovo fuori luogo per un intelletto sviluppato come il suo e soprattutto rapportato ai suoi miliardi di anni di esperienze pregresse.
- Perché e come si sia iscritta all'INPS e chieda loro la pensione poi è per me incomprensibile. La Voce, che l'ha creata per correggere il proprio errore avendo provocato per sbaglio la vita nell'universo, le dice chiaramente che il suo cervello è il più sviluppato di tutti, che può uccidere con la sola volontà, che è onnisciente e che troverà in tasca/borsa tutti i soldi e documenti di cui potrà mai avere bisogno. Perché impelagarsi nell'INPS mandando all'aria la sua copertura tenuta segreta con tanta cura?
- È responsabile solo delle morti per vecchiaia. Gli incidenti, le morti violente e i suicidi non rientrano a quanto pare nel suo campo di competenza.
In conclusione, il romanzo è scorrevole, malgrado sia solo una melensa e banale storia d'amore finita male condita da un po' di ironia che lo alleggerisce un po', ma tutte le incoerenze lo rendono insulso, però leggerei comunque volentieri il seguito per sapere se l'idea proposta dalla Morte ha funzionato.
Cittadina del nord Italia 2023 circa
La Morte, dopo miliardi di anni di attività, scazza, vuole andare in pensione e godersi un po' la vita. La Morte ha da sempre l'aspetto di una sessantenne tracagnotta e anonima di nome Maria e in tanti anni ha sempre scelto saggiamente l'asocialità, ma la conoscenza dell'affascinante Antonio, giallista/porcaro sui sessanta, le fa cambiare idea. Si iscrive ad un gruppo di preghiera (l'unico svago possibile nella cittadina bucodiculo per gli over 50) e partecipa alle attività per attirare la sua attenzione. Durante una gita parrocchiale riesce nell'impresa, per poi vederselo però soffiare immediatamente dalla ex bella del paese, grinzosa quanto grintosa. Maria, delusa, manda tutti in mona e decide di trasferirsi in un paesino ancora più inculato in Abruzzo per non avere più a che fare col genere umano. Quando però l'INPS le rifiuta la pensione lei, con la stessa lucidità di John Wick quando gli ammazzano il cane, stermina l'intero consiglio dirigenziale. A quel punto viene richiamata dal Boss che le dice di non potersi comportare così. Lei prova a rassegnare le proprie dimissioni, lui non le accetta, ma arrivano a un compromesso. Per un anno lei può smettere la funzione random e decidere chi uccidere secondo la propria volontà al fine di sfalciare l'erba grama e rendere il mondo un luogo migliore.
Al lettore immaginare chi sia il primo fortunato cliente.
Profile Image for DCI_84.
72 reviews2 followers
January 1, 2026
Un'ironia graffiante e una bella scrittura miste a una trama davvero originale, dove l'assurdo diventa credible e ci fa riflettere. Diversi refusi edizione da curare meglio. Consigliatissimo per una lettura diversa dal solito!
736 reviews4 followers
October 17, 2024

La morte ha l’aspetto anonimo di una donna sessantenne che passa inosservata e che dopo miliardi di anni di fedele servizio si sente stanca e depressa e decide di fare richiesta di pensionamento all’INPS. Nell’attesa della risposta inizia a frequentare il gruppo di preghiera del paese nel quale si è appena trasferita, si innamora del paninaro Antonio e prova a costruire dei rapporti amicali. Tuttavia nulla è semplice, nemmeno per la Morte, perché il mondo degli umani non è come se lo aspettava, e la sua ingenuità non le permette di comprendere la vera natura delle persone.

“specie dopo aver visto a quali bassezze si spingono le persone.»
«Stai esagerando. Deve pur esserci qualcosa di buono in loro…»
«Certo. Muoiono. Ma non quelle che meritano”

“Ho più forme di vita intelligenti io nel plantare delle mie scarpe che la Terra nei posti che contano. Nessun essere umano vorrebbe la fine della propria specie e diventare un reperto fossile”

Non c’è nulla da fare, io adoro lo stile di Muzzopappa, come racconta le storie che in apparenza possono anche sembrare stravaganti, ma riescono a rappresentare situazioni concrete e a presentare riflessioni profonde. Lo stile ironico e dissacrante, unito ad alcuni eventi esilaranti, mi ha fatto davvero fare grandi risate, ma mi ha fatto anche riconoscere in alcune azioni e riflessioni di Maria, che non è donna vera e propria ma è sicuramente la più “umana” di tutto il racconto.

“Osservare il mondo da vicino mi avvilisce.
Più lo conosco, più non mi capacito dell’idiozia in cui è precipitato”

Nonostante i tantissimi accadimenti divertenti, credo che l’autore sia riuscito a descrivere in modo preciso il burn -out, lo stress che annebbia completamente la mente, la spossatezza, lo sfinimento e anche il presente e la società contemporanea.

“Che disastro.
Un tempo si costruivano barche per scoprire altri mondi.
Adesso si affondano gommoni per chiudersi nel proprio”

“Che negli anni siete stati in grado di vandalizzare il mondo, distruggere gran parte della Terra, rendere complicata la convivenza con altre specie animali, mandare in fumo intere foreste, odiarvi a vicenda, farvi guidare unicamente dal profitto e non concedere ferie nemmeno ai camerieri di un ristorante.”

E il finale? Non posso rivelare nulla, ma l’ho trovato coerente con la narrazione, spietato ma giusto, molto originale.

“La teoria dell’evoluzione, mi pare evidente, non ha funzionato.”

Leggere Mozzopappa nei momenti faticosi della vita riesce ad alleggerire l’anima. E non è poco, per nulla.
Profile Image for Valeria Pi.
60 reviews2 followers
April 2, 2025
Idea di base molto interessante e promettente, esecuzione che invece ha un po’ di “buchi”.

Gli elementi comici inseriti non sono esattamente in linea con il contesto (esempio: se la storia è ambientata in un piccolo paesino in cui lo svago principale è il gruppo di preghiera, è improbabile che l’unico bar sia attento ai prodotti vegan o senza glutine; se i personaggi hanno tutti un’età media che va dai 50 ai 70 anni, è improbabile citino elementi pop come la trap o Beyoncé. Eccetera.)

E nonostante la protagonista (e quindi: la Morte) sia sulla Terra da miliardi di anni, ci sono cose che arbitrariamente conosce e non conosce (sa cos’è excel, non sa cosa sia Candy Crush).

Peccato perché avevo aspettative altissime in quanto mi è stato consigliato da degli amici, magari mi recupererò altro dell’autore perché nella live mi aveva dato un’ottima impressione.
Profile Image for LauraT.
1,392 reviews94 followers
November 24, 2024
Molto divertente! Lettura di intrattenimento che, alle volte, fa anche pensare...

Cerco di trovare le forze e l’entusiasmo per andare in camera, accendere il computer e lavorare, ma niente: vincono i biscotti e il divano.
Il divano siede sempre dalla parte del giusto. Un divano non ti giudica, non ti fa domande né salta alle conclusioni. Un divano ti accoglie vestita, nuda, ricca, povera. Un divano non ti chiede da che parte stai ma ti offre tutto se stesso, braccioli inclusi. Un divano ospita te, i tuoi pensieri, le tue angosce, i tuoi drammi, i tuoi dilemmi, e fa anche spazio alle soluzioni. Il letto è lo sposo, il divano è l’amante. Puoi dormire su di lui senza conseguenze emotive. Il divano è sempre stato il mio sostegno, l’unico su cui possa contare.

Che disastro.
Un tempo si costruivano barche per scoprire altri mondi.
Adesso si affondano gommoni per chiudersi nel proprio.

«Cos’è?»
«Il paradiso dei bambini.»
Sono già pronta a puntualizzare che il paradiso non esiste, è un’invenzione dei Sumeri. Lo so perché c’ero.

Ed ecco che all’improvviso suona una specie di campanella.
Non conosco i riti della messa, e faccio fatica a seguire tutta la coreografia di sedute, inginocchiamenti, piegamenti, strette di mano. Per cui vado a rimorchio, e visto che tutti si mettono in piedi, faccio lo stesso. - la mia vita in chiesa!!!

ragazzi picchiati perché chiedono una scuola migliore, presi a manganellate da uomini che potrebbero essere i loro genitori. In altre epoche, persone del genere sarebbero finite impalate sui loro stessi manganelli.

lascio che dalla bustina di tè si allarghi una chiazza nera nella tazza. Trascorro il resto del pomeriggio seduta sul divano a digerire gli eventi, a capire cosa fare, se accelerare il trasloco, pulire il bagno, scongelare una pizza o riprendere dagli scatoloni un buon libro, magari Jane Austen, e calarmi nei panni di personaggi cattivi in abito scuro e dall’aspetto punitivo.
Profile Image for Alice.
675 reviews12 followers
December 9, 2024
Avere in un romanzo per protagonista la morte potrebbe essere inquietante oppure eccessivamente banale.
Se, però, l'autore è Francesco Muzzopappa la banalità non è mai di casa ed infatti è riuscito a confezionare una storia divertente, ironica, sarcastica e per nulla scontata che ruota proprio tutto attorno a Maria, personificazione della morte sulla Terra, nelle vesti di un'anziana signora che ha da poco iniziato a frequentare un gruppo di preghiera e sta andando in burnout anche a causa di sentimenti che non era mai stata in grado di provare prima.
Una commedia che si presterebbe anche ad essere rappresentata o a teatro o al cinema.
Consigliatissimo!
Profile Image for Roberta ❤️.
71 reviews
December 20, 2024
Maria è la Morte.
Il suo lavoro ultra millenario la porta al burnout, vuole la pensione e attende la decisione dell’INPS. Intanto cerca di calarsi in una vita più umana, lei che - con professionalità - la vita la toglie. Viaggi, amicizie e, forse, un amore.
La narrazione è simpatica, gradevole.
Il libro è scritto bene.
Ma non è divertente come i precedenti dello stesso autore.
Il finale mi lascia perplessa.
10 reviews
January 7, 2026
Non sono riuscito a finirlo. Troppo unidimensionale, troppo semplice e a malapena divertente. Forse sono io che sono troppo giovane per interessarmi alla vita banale di una sessantenne.

L'ho lasciato a metà dalla noia. I primi capitoli sembravano interessanti con uno stile umoristico simile a Hitchhiker's Guide to the Galaxy di Douglas Adams, ma alla fine totalmente superficiale e comune.

Sono andato anch'io in burnout al solo pensiero di continuare a leggere. Peccato.
Profile Image for Manuela Bernasconi.
111 reviews6 followers
October 9, 2024
Tutti i temi trattati: il non riconoscimento del lavoro costante e ben fatto durante miliardi di anni, il burnout, la delusione, la speranza e la capacità di trovare soluzioni per automotivarsi sul posto di lavoro sono raccontati in modo puntuale e soprattutto divertente. Grazie Maria! Nel mio piccolo ti somiglio ma fortunatamente non ho i tuoi superpoteri.
Profile Image for Marcella Rossi.
372 reviews14 followers
November 27, 2024



Dopo milioni di anni di onesto e utile lavoro di sfoltimento degli eccessi, la morte va in burnout sopraffatta dal comportamento umano e chiede di andare in pensione; in questo suo stordimento si cala fra gli umani sotto forma di zitella sessantenne.
Divertente, ironico, con il passare del tempo l’umorismo irriverente di Muzzopappa si vena di malinconia e di elementi di riflessione.
Profile Image for B E A.
17 reviews8 followers
November 18, 2025
4.5⭐️ - It was a fun and very interesting reading. Somebody recommended it to me without telling me anything about it and honestly I didn’t expect to laugh this much for a book with Death as the main character, loved it!
79 reviews1 follower
January 14, 2026
Come sempre per Muzzopappa, molto molto divertente! Riesce a tenere in piedi per molte pagine un'idea che poteva avere poco respiro e invece ... Insieme alle risate, qualche riflessione più o meni profonda riesce a suggerirla. Si legge che è un piacere!
Profile Image for Annalisa Di Bartolo.
269 reviews14 followers
December 12, 2024
Di tutti i libri di Muzzopappa letti sino ad ora, questo é quello che ho apprezzato meno ma comunque é piacevole e divertente.


Pure la morte é stufa dell'umanità, chissá perché!! 😅
99 reviews3 followers
January 16, 2025
Libro simpatico e di intrattenimento, forse l’autore pensava di essere più simpatico ma risulta comunque gradevole. Finale un po’ scontato
Profile Image for aylavuoldireluna.
46 reviews1 follower
October 29, 2025
Purtroppo ho trovato sociale molto blanda, la protagonista incoerente, la trama tirata per i capelli. Peccato, avevo sentito parlare super bene di questo romanzo!
Profile Image for Maria.
176 reviews3 followers
December 8, 2024
ma cos’aveva maria in cantina? io non l’ho capito
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