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Come volpi in mezzo ai lupi

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Varsavia, settembre 1939. Mentre i nazisti invadono la città, Eliza e Andrej perdono i genitori in un bombardamento aereo.
Senza esitazioni, il ragazzo scappa in campagna e si unisce alla Resistenza. La sorella, invece, viene adottata da un ex professore universitario di matematica e da sua moglie. E mentre intorno a lei, come predatori e prede in un gioco antico quanto il mondo, nazisti e partigiani combattono, un frammento di bellezza irrompe nella sua piccola casa e la illumina. Si tratta di un gioco inventato dal professore e capace di mostrarle come, nel mondo, tutto sia collegato e concatenato.
Ma se anche nella realtà buia della guerra, si chiede Eliza, le regole per vincere fossero le stesse del gioco del professore? Quante case dovrebbero andare distrutte per avere una speranza? Che cosa andrebbe scambiato per avere un futuro?
Decisa a mettere la sua vita al servizio della libertà e del suo popolo, Eliza giocherà la sua partita. Fino alla vittoria, o alla sconfitta.

157 pages, Kindle Edition

Published September 3, 2024

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Christian Antonini

34 books7 followers

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326 reviews22 followers
November 24, 2024
Recensione completa su Scheggia tra le pagine

Christian Antonini è tornato in libreria e questa volta decide di parlarci dell’occupazione e insurrezione di Varsavia durante la Seconda Guerra Mondiale, ma non solo, perché mentre ci racconta della drammatica situazione polacca, fa conoscere al lettore anche un gioco da tavolo molto interessante, ideato e sviluppato proprio in quegli anni di guerra.

Eliza e Andrej hanno perso i genitori durante un attacco aereo e mentre lui decide di unirsi alla resistenza, lei va a Varsavia, dove frequenta una scuola clandestina e viene ospitata da un ex professore e sua moglie.

In questo libro Antonini focalizza molto l’attenzione sulla devastazione della città e sul desiderio, da parte dei nazisti, di annientare non solo il popolo polacco, ma anche la loro cultura e conoscenza; è una situazione estremamente pericolosa e drammatica, dove basta uno sguardo o una parola detta al momento sbagliato per perdere la vita; il sorriso sparisce e sui volti degli abitanti della città rimangono solo espressioni vuote.

Mentre si rincorrono le notizie su un’eventuale rivolta, mentre i partigiani lavorano per liberare la città in attesa dei russi, il professor Borsuk, nel tentativo di aiutare Eliza che ha difficoltà nel riconoscere i numeri, inventa un gioco che si basa sul baratto: un gioco che è arrivato anche a noi e che in quei tempi ha dato la possibilità di ritagliarsi qualche ora di gioco e spensieratezza.

In questo libro l’autore decide di non addolcire le vicende, anzi affronta la realtà e la mette nelle mani del lettore: l’occupazione di Varsavia è stata tragica. Non risparmia al lettore le retate, con le sue conseguenze e non nasconde le attività dei partigiani, impegnati a lottare per la libertà e per cacciare l’invasore.
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