Questo saggio è stato scritto all’inizio degli anni settanta, mentre compivo insieme al regista Beppe Ferrara un’esaltante esperienza cinematografica gestita in forma corale e con spirito cooperativistico. È cosa complicatissima riprendere in mano un lavoro scritto quarant’anni prima e si corre il rischio di evidenziare differenze che si vorrebbero certamente evitare. Per questo motivo, mi sono limitato ad aggiornarne il testo, proponendo lavori e artisti più recenti, cercando di mantenere i presupposti critici dell' l’inquadramento storico dei fatti, gli effetti sulla cultura del momento e le influenze reciproche che ne determinano le forme e il linguaggio. Come scrive B. Larsson nel suo La saggezza del mare "uno si crede originale, forse soprattutto come artista, mentre in realtà è impregnato dello spirito del tempo, delle atmosfere, delle idee, delle correnti e delle tendenze che fluttuano in modo imperscrutabile in giro per il mondo". Nella consapevolezza che oggi avrei scritto questo saggio in modo diverso, il solo aggiornarlo potrebbe farlo apparire scritto a due mani, da due autori diversi. Sono gli scherzi dell’età...