Sono i toni intimisti e crepuscolari utilizzati dalla Guglielminetti a caratterizzare una così evocativa raccolta di poesie, i cui argomenti trattati sono quelli tutt'ora cari all'universo femminile. La seduzione è fatta di dolcezza e spensieratezza, ma anche di amarezza e incertezze proprie dell'amore. Senza mezzi termini, questi versi di stampo esistenzialista invitano a lasciarsi trasportare nell'incantevole delicatezza dei primi batticuori, dell'attesa e della frenesia del sentirsi sospesi in un mondo magico e fatato, quello che ruota intorno al romanticismo. -
"Pensa: – Fu l'anno in cui lasciai le monache del mio convento? O l'anno avanti, o appresso?"
Dopo "Le vergini folli" che è stato ambientato in un convento monastico, la Guglielminetti evoca in queste poesi –come il titolo già rivela– una componente erotica e assolutamente seducente dell'espressività poetica. Sesso, tentazioni, amarezze, desideri sono tutti fattori che ci seducono ad amare follemente, per poi essere feriti. I versi sono stilisticamente molto complessi (la maggior parte sono sonetti) e allo stesso tempo coinvolgenti. My fav:
CRUDELTÀ
Tutte le donne che attrarrà la fresca tua bocca, come un saporoso frutto, lamenteranno il lor bene distrutto dalla dolcezza folle che le adesca. Tu sai foggiar del tuo bel riso un'esca abile a trascinar fra inganno e lutto qualche cuor che arderà, brucerà tutto prima che il tuo a intepidir rïesca. Maestro in crudeltà, fanciullo bello, sei pure, così dolce nella sfida, così fiero di colpi nel duello. Lusinghevole in trar fra le tue spire quella che voglia piangere ma rida, per trastullarti con il suo soffrire.