Il Wabi Sabi affonda le sue radici nel Buddhismo Zen e riconosce tre semplici verità: niente è eterno, tutte le cose sono imperfette e tutte le cose sono incomplete. Riassume la tradizionale sensibilità estetica dei giapponesi, una visione del mondo incentrata sull’accettazione della caducità e dell’imperfezione. Questo libro esplora il Wabi Sabi dalle basi fino al suo profondo significato, invoglia a immergersi in esso e quindi a cambiare per sempre il modo in cui pensiamo e sentiamo noi stessi e il mondo che condividiamo con gli altri esseri umani. STARE BENE CON NOI STESSI, CHIUNQUE NOI SIAMO, E CON CIÒ CHE ABBIAMO IN QUESTO MOMENTO
Author and philosopher, he studied Art and Literature in Europe before starting to write about creativity and personal development. He loves playing the piano, traveling around the world and living with cats.
Wabi Sabi di Nobuo Suzuki è un’ottima lettura perché introduce in modo chiaro e accessibile il concetto giapponese di bellezza imperfetta, transitoria e incompleta. Il libro offre una prospettiva filosofica profonda, ma senza risultare eccessivamente accademico, rendendolo adatto sia a chi si avvicina per la prima volta al tema sia a chi desidera approfondire.
Suzuki riesce a collegare il wabi sabi alla vita quotidiana, mostrando come questa visione estetica possa aiutare a trovare serenità nell’imperfezione, nella semplicità e nel trascorrere del tempo. Inoltre, il libro presenta esempi concreti tratti dall’arte, dalla natura e dalle tradizioni giapponesi, rendendo il concetto più tangibile.
Se apprezzi la filosofia orientale, la mindfulness o semplicemente un approccio più armonioso alla vita, questa lettura può essere particolarmente ispirante. __________
Wabi Sabi by Nobuo Suzuki is an excellent read because it provides a clear and accessible introduction to the Japanese concept of beauty in imperfection, transience, and incompleteness. The book offers a profound philosophical perspective without being overly academic, making it suitable for both newcomers and those looking to deepen their understanding.
Suzuki effectively connects wabi sabi to everyday life, demonstrating how this aesthetic philosophy can foster a sense of tranquility by embracing imperfection, simplicity, and the passage of time. Additionally, the book includes concrete examples from art, nature, and Japanese traditions, making the concept more tangible.
For anyone interested in Eastern philosophy, mindfulness, or a more harmonious approach to life, this book is both insightful and inspiring.
Ci sono alcuni spunti di riflessione interessanti e alcune storie e leggende tipicamente giapponesi che colorano piacevolmente di folklore questa filosofia. Tuttavia ho trovato certi capitoli banali e altri di difficile comprensione. Infatti non posso dire che questo libro mi abbia fornito una esaustiva spiegazione di cosa sia il wabi Sabi. Ci sono poi alcuni consigli pratici, in parte interessanti ma per lo più inapplicabili. La considerazione che sia tutto transitorio, nota nella filosofia greca più antica, non aggiunge nulla a ciò che già conosciamo e credo manchi un tassello importante, ossia la questione della malattia fisica e/o mentale. Si può parlare di felicità, di imperfezione accettata, di serenità ecc. ma quando si è malati tutto questo passa in secondo piano e non è raggiungibile. Il libro non fornisce una chiave per superare le vere difficoltà della vita, come invece sembra promettere all'inizio. Ho trovato più utili testi occidentali, come quello di Matt Haig che affronta con la propria esperienza la questione della depressione e della malattia. Qui invece c'è un senso di superiorità tanto dell'autore quanto della sua cultura che sembrano guardare con disprezzo al mondo occidentale.