Il successo di Fratelli d’Italia è la vera novità da decifrare nella politica italiana. Smentisce molte profezie la fine della distinzione fra destra e sinistra, la fine dei partiti organizzati, la fine delle ideologie. FdI presenta un’offerta politico-ideologica sorretta da un’idea forte (non per questo condivisibile) di politica. Ma qual è il progetto di FdI? Implica e prefigura una riduzione degli spazi della dialettica politica o è invece, come pretende, la restituzione della democrazia agli italiani, dopo una stagione di governi tecnici e di maggioranze contraddittorie? Per cogliere la natura di FdI è necessario comprenderne la genesi concreta, ma anche comprendere alcuni trend della storia politica italiana e soprattutto le dinamiche della società contemporanea, dell’economia neoliberale, e le trasformazioni post-democratiche della nostra democrazia. Carlo Galli prende sul serio la destra al governo, ne analizza perciò con spirito critico la politica istituzionale, quella economica, quella culturale, in rapporto alla destra europea, al fascismo (al neofascismo, al post-fascismo), al populismo, al sovranismo e al conservatorismo, e ne evidenzia duplicità, limiti e contraddizioni.
Ha insegnato Storia delle dottrine politiche all'Università di Bologna. È presidente, dal 2009, della Fondazione Gramsci Emilia-Romagna. Ha ideato e dirige numerose collane scientifiche presso editori come il Mulino e Laterza. Ha partecipato a convegni e seminari in diverse Università europee, statunitensi e sudamericane. Ha diretto l’Enciclopedia del pensiero politico (Roma – Bari, Laterza, 2000, II ed. 2005). Collabora con periodici culturali e politici in Italia e all’estero, ed è editorialista politico per alcuni dei più importanti quotidiani nazionali. Dal 2018 fa parte del Comitato direttivo dell’associazione di cultura e politica “il Mulino”.