“Ho scritto sempre d'amore stavolta ho scritto di te” di Andrea Shaw è un romanzo autobiografico che nasce a seguito di uno scandalo mediatico.
📗La trama
Nell’aprile 2023 i giornali danno notizia di un'anziana fuggita da una RSA "per rivedere il mare."
Da lì, per mano di giornalisti che non hanno altro obiettivo che fare audience e creare fermento intorno alla notizia, basandosi solo sui racconti dell'anziana, monteranno un caso mediatico che creerà interesse morboso e indignazione da parte dei frequentatori dei social con accuse pesanti verso le figlie dell'anziana che avrebbero relegata la propria madre in un ricovero e verso tutti gli operatori pubblici che si erano occupati della signora, assistenti sociali e amministratrice tutelare.
Tutto questo senza aver cura, come dovrebbe essere compito di ogni giornalista serio, di appurare la realtà vera, la Verità che verrà immolata insieme alle persone coinvolte in nome di uno show di cattivo gusto.
Sarà così che la figlia minore dell'anziana, già scrittrice, si sentirà costretta a difendere se stessa, le sue sorelle e gli operatori dei servizi sociali, rivelando l'effettiva verità con i relativi retroscena. Per fare questo sarà costretta a mettere a nudo la sua vita e quelle delle sue sorelle, rivelando un’esistenza, fin da piccoli, con una madre incapace di amare, che le ha ignorate, abbandonate o usate per i suoi soli scopi, privandole di una valida figura genitoriale e di qualsiasi guida e forma di affetto.
Una vita quella dell'autrice e delle sue sorelle costellata di permanenze in orfanotrofi, e nella convivenza con la madre, di mancanze di ogni genere e soprusi; costrette per sopravvivere a prendersi cura l'una delle altre ancora piccole.
A soffrirne di più sarà proprio lei, l'autrice di questo straordinario e commovente libro, la più piccola, vittima designata di una madre narcisista e manipolatrice, incapace di amare.
Tutti sono utili solo per soddisfare il suo ego, compresi i vari uomini che avrà e lascerà non appena li riterrà inutili ai suoi scopi. In tal modo allontanerà anche gli altri familiari della sua vita. Tutti devono aiutarla, ma nessuno deve intralciare la sua vita senza regole e responsabilità.
Non voglio aggiungere altro e lascio a chi vorrà leggere questo libro, di immergersi in questa vicenda che lascia esterrefatti per tanti aspetti, e ci lascerà perplessi e anche scoraggiati a chiederci:
- cosa è reale e cosa no?
- è verità quella che leggiamo tutti i giorni sui mass-media per non parlare dei social?
- di chi possiamo fidarci?
e rimanendo nella vicenda privata?
- come possono esistere madri di tal genere?
- come si può sopravvivere a così tanti traumi e non soccombere o trasformarsi addirittura proprio in colei che ne è stata l’artefice?
La risposta è senz’altro nella dote della resilienza e l’aiuto esterno ma non tutti hanno questa dotazione e né la fortuna di incontrare persone giuste.
🖋️Il libro è scritto su due piani che si integrano alla perfezione, la cronistoria giornalistica che riporta fatti con date e riferimenti e la narrazione autobiografica, altamente immersiva che risulta, date le vicende narrate, molto commovente.
È naturale chiedersi come bambine, ragazze vissute in un tale ambiente possano essere sopravvissute, riuscendo ad avere in seguito una vita normale, di quanta resilienza siano state dotate, pur portando su di loro gli inevitabili segni di così tanti traumi.
Al di là della storia personale che commuove fino alle lacrime, il romanzo, che romanzo poi non è, è un monito a tutti noi ad approfondire ogni notizia, e soprattutto a non scagliarci contro persone di cui non sappiamo niente, mettendo like e commenti su vicende di cui ignoriamo i retroscena. Non ne abbiamo il diritto perché in quest' era di fake news, in cui sull'esattezza dell'informazione prevale il far spettacolo, in realtà della Verità, quella con V maiuscola, potremmo sapere ben poco.
Un libro che andrebbe letto da tutti, anche nelle scuole superiori per insegnare ai ragazzi a usare il proprio cervello e a non farsi manipolare da titoloni e notizie a effetto e soprattutto a non fare i leoni da tastiera, senza alcun rispetto delle persone coinvolte.
Il romanzo ci induce a riflettere
- su quanto siamo stati fortunati ad avere genitori normali, sia pure con i loro difetti, imperfezioni, a volte anche mancanze, ma che ci sono stati e non ci hanno privato di niente, soprattutto non ci hanno fatto mancare l'amore;
- quanti danni invece possano provocare certi traumi infantili che si sono protratti fin ben oltre l’adolescenza.
- quanti danni può provocare diffondere tramite organi ufficiali di informazioni, notizie non verificate, date tanto per creare scalpore.
Consigliatissimo a ogni genere di lettore.