Sandra Kapsa è una donna tranquilla. Ha superato i quarant'anni, è un'apprezzata psicanalista che si divide tra il suo studio e le sedute gratuite presso il Centro Antiviolenza Donna di Roma. È qui che conosce Betty, ventotto anni, bella, fragile e sola. Betty che un giorno non si presenta alla seduta senza avvisare. Betty cui potrebbe essere successo qualcosa di terribile. La polizia senza la denuncia di un parente non può indagare, perciò Sandra decide di farlo da sola. Ha già due piste, un collega di Betty, violento e sin troppo interessato alla ragazza. E Carlotta Sabatini, giovane avvocato dall'apparenza mascolina che forse, per Betty, non è solo un'amica. Ma Sandra non sa che la attende un viaggio nell'orrore e nella paura. Un viaggio che da Roma la riporterà al promontorio dell'Argentario, dove sarà costretta a fare i conti con un passato impossibile da dimenticare e a fronteggiare un serial killer che non conosce la pietà. Ippolita Avalli, scrittrice acclamata dalla critica, per la prima volta si cimenta con il thriller. Il risultato è un romanzo entusiasmante, capace di terrorizzare il lettore in un crescendo costante di colpi di scena. È impossibile leggere le ultime cinquanta pagine del Nascondiglio della farfalla senza che il cuore batta più forte e un brivido corra lungo la schiena. Impossibile non identificarsi con Sandra Kapsa, eroica malgrado tutto, malgrado se stessa: una protagonista che non ha nulla da invidiare alle più amate figure femminili del thriller, da Clarice Starling a Kay Scarpetta. Scritto con una lingua asciutta e avvolgente, con un ritmo perfetto che cattura chi legge, Il nascondiglio della farfalla è un romanzo sorprendente, emozionante, ipnotico.
Se non hai letto questo libro non leggere la recensione ,ci sono spoiler! Questo libro è un esempio di come certe autrici non abbiano nessun rispetto per chi li legge! Il libro andava bene a parte certe domande non risposte ma non era male , d'improvviso la scrittrice ha un colpo di genio e nell'ultima pagina stravolge tutto il finale. L'idea in sè non sarebbe stata neppure troppo malvagia ,peccato che forse si era stancata di scrivere e dopo questo colpo di genio ( secondo lei ) Ha messo il punto finale lasciandomi come un'ebete e domandandomi come fosse possibile e tanti altri quesiti sulla nuova protagonista . Domande che resteranno senza risposta ,perchè neppure lei saprebbe spiegare tante e tanti fatti specialmente su come una persona che non si può muovere ,praticamente invalida abbia potuto fare tante di quelle cose da restare sbalorditi oppure dovremmo gridare al miracolo! Con quel finale che lei credeva una sorpresona si è data la zappa sui piedi!