“Quindi mi stai augurando un infarto ?” “Non ho detto questo ma non mi interessa nemmeno molto se tu vuoi far passare questo messaggio, però non ti aiuterò nell’impresa quindi rispondo solo suca.”
“Vedi Nick quando riesci a vedere oltre le illusioni delle persone, quando squarci il velo e vedi la verità, quando esci dalla caverna, scopri che viviamo di costrutti imposti, non esiste il buono o il cattivo, attribuiamo significati emotivi a quello che sono solo istinto e chimica, rivestiamo di divino ciò che è utile, il bene non è vero bene il male non è sbagliato, il culo non è bello, siamo tutti prigionieri. […]”
“[…]E soprattutto notai che era sera tarda, pioveva ma lui aveva gli occhiali da sole, con le lenti specchiate per di più, cosa che notai solo a quel punto perché si tolse il cappuccio solo dopo aver finito di parlare con quei ragazzi aveva i capelli lunghini […]”
“In che modo dovrei essere compassionevole con te ? Voglio dire, se tu fossi nato con due gambe sinistre sarebbe stato crudele prenderti in giro per questo, se fossi nato senza un braccio sarebbe stato crudele, ma mangiare 3 pizze a sera non è una colpa è una scelta, tu hai scelto di essere grasso, io invece ho scelto di non essere più grasso, mi sono messo d’impegno e in tre mesi ho perso venti chili, poi da li ho iniziato a mangiare un sacco di prato e il resto è venuto da sé, non vedo perché dobbiamo giustificare tutto, non sei malato, semplicemente ti piace avere il fiatone quando ti allacci le scarpe, quindi non vedo perché avere compassione per questo, se vedi in giro una macchina rosa con i cuori e la prendi in giro non ti senti in colpa, perché stai giudicando una scelta, questo uguale, stiamo tutti attenti a dire tutto che se no la gente si offende, poverini tutti qui, ma qui si confonde rispetto con ossessione, perché se anziché dire a tutti che sono boni così, dicessimo, posa quella forchetta, magari ci sarebbero meno morti di infarti.”
“[…] Immagina un mondo dove non comanda chi ha una pistola e il permesso morale e giuridico di usarla, ma chi ha dimostrato di valere, di sapere o di poter contribuire a qualcosa nel mondo. Se sei inferiore a qualcuno è solo colpa tua e ti spinge ad impegnarti di più, al massimo ci sarà qualche suicidio, ma sarà una magra perdita di qualcuno che è frustrato con se stesso.”
“Pensi che io non sia in grado di gestire mio figlio?”. […] ”No, non puoi. Io stessa faccio fatica e sono due volte più uomo di te”. In quel momento avrei voluto stringerle la mano e complimentarmi con lei.
“Sei davvero strano.” “Si lo so, se vuoi ti posso spiegare perché la democrazia è una presa per il culo.”
“è pazzesco summer continui a giocare con me. sei confusa, ancora? dopo tutto il culo che mi sono fatto per stare con te? io non ci posso credere che mi hai fatto una cosa del genere, io non ci posso credere. ci sarai pure andata a letto. vaffanculo summer, vaffanculo.”
Questo non è il solito libro d’amore, anzi, sono rimasta piacevolmente sorpresa da questo, dal fatto che ci fosse un modo di raccontare questo sentimento, fuori dal comune. I punti a favore sono soprattutto il lessico e lo stile di scrittura poetico che sanno travolgerti, lasciandoti li con le pelle d’oca. Ci sono delle cose però, che spiccano e che non mi hanno esattamente fatto impazzire, prima tra tutte e il modo in cui Naos si rivolge agli altri personaggi, demolendoli, solo perché può farlo. Un male necessario a detta sua, a detta mia, non c’è un vero personaggio lì dentro che gli si sia davvero contrapposto. Altra nota dolente è il fatto che i discorsi siano dispersivi, tanto da confondere ad una certa il lettore per la loro lunghezza.
Mi sento di consigliare questa storia a chi vuole una lettura impegnata, che ti tenga lì a pensare al vero significato dell’amore.
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Quello che a prima vista sembra solo un romance come tanti è in realtà un profondo saggio sull'amore. Tramite le varie storie dei personaggi, l'amore viene analizzato in tutte le sue sfumature. Preso, sviscerato, masticato e sputato in maniera cruda attraverso i consigli e le spiegazioni di Naos, un personaggio, anzi IL personaggio, che dotato di un'intelligenza superiore cercherà di riportare i propri amici sulla retta via del sentimento. Quello che ho apprezzato di questo libro è il fatto che fossi d'accordo con la maggior parte dei concetti, concetti che spesso diamo per scontati o che, a causa dell'annebbiamento causato dall'innamoramento, ci sembrano così difficili da ricordare. Ho apprezzato molto anche la proprietà di linguaggio dell'autrice. Quello che mi ha convinto poco e che mi ha portata a mettere solo 3 stelle è stato: - il personaggio di Naos: irritante, totalmente privo di modestia, montato, pesante. Per tutto il libro non fa che ripetere quanto gli altri siano stupidi, inferiori ( chiama i propri amici "scimmie" e "bimbi"). Naos sa tutto ma sembra avere come unico scopo quello di ferire le persone che lo circondano. Si esprime solo tramite la violenza del linguaggio. Una persona che nel mondo reale avrebbe ricevuto tanti schiaffi quanti vaffa. - la mancanza reale di una trama. Personaggi che parlano, analizzano, litigano e/o si danno spiegazioni, ma non succede nulla. Le azioni, i luoghi ecc vengono completamente eliminati dalla narrazione. I personaggi spuntano quasi di punto in bianco sia nella trama che nelle situazioni ma di loro non si sa nulla. A logica mi viene da pensare che i vari personaggi fungano solo da aggancio per parlare dell'amore e della grandezza di Naos. - Svariate volte non ci capisce chi parla e i dialoghi sono così lunghi che finiscono per far perdere il filo della situazione.
L'unico personaggio che mi è piaciuto è Nick, la voce narrante della storia, forse l'unica persona normale, saggia e modesta tra tutti.
Per concludere, mi sento di consigliare questo libro a chi si trova in una situazione sentimentale di stallo, infelice o confusa o a chi non crede nell'esistenza del vero amore. Ma soprattutto a chi ha voglia, veramente, di sentirsi dire la verità, la cruda e amara verità sull'amore.
Se state cercando un romance classico questo non è il libro che fa per voi. L’assoluta più che un romance lo classificherei come un saggio sull’amore, un’analisi approfondita delle diverse sfaccettature del “ti amo” e di un sentimento che spaventa in molti. Quest’analisi proviene da Naos, il personaggio principale, che in modo molto crudo e violento sputa la propria verità cercando di “aiutare” i suoi amici riguardo alla comprensione dell’amore. Ma ci è riuscito veramente?
Personalmente ho apprezzato l’analisi molto completa e approfondita sull’amore e le diverse sfaccettature, una riflessione profonda che cerca di far instaurare un dialogo con il lettore. Ma soprattutto ho apprezzato il registro linguistico e la proprietà di linguaggio dell’autrice, si nota che c’è stato un lavoro di scrittura e di studio dietro.
Quello che purtroppo non mi ha convinta e che non ho apprezzato è sicuramente il personaggio di Naos: un personaggio irritante, pesante e di una crudeltà tale che spesso e volentieri ho dovuto fermarmi nella lettura e ripetermi che non era un personaggio reale. Probabilmente uno dei personaggi più odiosi che io abbia mai letto, non sono riuscita minimamente a comprenderlo nonostante tutta la mia buona volontà.
Un altro fattore che mi ha poco convinta è stata la storia: composta per lo più da dialoghi e analisi, ma dietro tutto ciò non c’è veramente una storia, veniamo trascinati da queste lezioni che tentano di aiutare i personaggi. Forse non hanno aiutato i tantissimi dialoghi, ma ho apprezzato comunque perché è un’analisi molto profonda, tanto di cappello.
Lo consiglierei a chi si trova in una situazione difficile, in un momento complicato della propria vita, ma soprattutto a chi vuole riflettere sul concetto dell’amore e del perché spesso cadiamo in relazioni tossiche con gli altri e con noi stessi.
Questo romanzo, che in realtà è quasi una sorta di saggio, che sto per recensire, è un romanzo molto particolare, complesso, ricco di significato e frasi che ti faranno domandare il perché di tante cose. Il libro si divide in due parti, la prima dove troviamo come argomento principale l’amore tossico, o meglio, il non-amore, dove Naos (il personaggio che risalta di più tra le pagine) cerca di aiutare Maia, una sua amica che non riesce a lasciar andare il suo fidanzato, e la seconda parte, dove invece è Naos che non vuole lasciar andare Selene, l’assoluta. I personaggi sono molto diversi tra di loro, alcuni sono molto deboli, altri hanno un bel caratterino, ma ciò che li accomuna è l’essere "spezzati". Naos è un protagonista davvero particolare e originale, mi è piaciuto moltissimo, complesso al punto giusto, ho adorato i suoi interventi poiché parlava esponendo le sue tesi in maniera così persuasiva da farmi concordare ogni volta. (SPOILER) Naos rappresenta Dio, colui che fa il bene ma non gli viene riconosciuto e pian piano diventa uomo. E’ il contrario per Selene, di cui si innamora, che inizialmente viene rappresentata come un essere umano, ma poi si avvicina sempre di più alla perfezione (l’assoluta) diventando Dio (perché Dio è amore). Loro due sono rappresentati come due lupi che sanguinano oppure come il re e la regina che regnano sugli “spezzati”. Gli “spezzati” sono tutti i personaggi della storia, che soffrono a modo loro e ritrovano la serenità proprio grazie a Naos, il bene. (FINE SPOILER) Riusciamo a conoscere il loro carattere durante episodi di vita quotidiana, dove più che dialoghi troviamo soprattutto litigi e discorsi quasi del tutto filosofici, che ti lasciano pensare e riflettere tantissimo. L’argomento centrale del romanzo è l’amore, che viene visto da diversi punti di vista: l’amore tossico, l’amore assoluto, l’amore doloroso e l’amore buono. Come già detto all’autore, non è un amore che ritroviamo nei libri del booktok, e per questo posso dire di essermi allontanata molto dalla mia “comfort zone” poiché l’amore narrato qui è un amore diverso, particolare, che viene osservato e spiegato nei minimi particolari, attraverso un’analisi complessa. Parlando della storia in sé, è risultata un po’ lenta in alcune parti, soprattutto nella metà (poiché la prima parte e il finale li ho amati) e per la complessità dei dialoghi molto spesso era difficile mantenere il filo del discorso, inoltre ci sono degli errori di battitura che possono risultare un po’ fastidiosi ma in realtà non è un problema così grave, anzi, facilmente risolvibile! Parlando del finale, mi è piaciuto davvero tanto, poiché si chiarisce tutto ciò che è stato letto precedentemente ed è come una secchiata d’acqua sul viso (piacevole e rinfrescante). Mi sono dilungata già tantissimo, ringrazio chi ha occupato il suo tempo leggendo l’intera recensione… consiglio il libro a tutti quelli che cercano qualcosa di diverso e originale, ma al tempo stesso con una morale profonda e significativa.
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Se cercato un libro diverso dal solito questo é quello che fa per voi!
Si tratta si di un romance, ma psicologico e anche un po’ filosofico direi, diviso in primo e secondo atto.
É un libro che non si ferma alla componente romance, ma si concentra sul livello di vita, su questioni politiche, e sociali. Infatti é un romanzo ricco di colpi di scena e intrecci.
La storia si svolge ad Arcadia e inizialmente ci sono tre protagonisti principali, Maia, Naos e Nick, ovvero il narratore della storia ma non il protagonista. Il punto forte della storia ritengo sia proprio il personaggio di Naos, in alcuni momenti l’ho amato, in altri un po’ meno, perché é in grado di portarti al tuo limite,é un personaggio complesso, é colui a cui tutti si rivolgono quando c’é un problema da risolvere.
Nel primo atto vediamo Naos risolvere i problema d’amore di Maia, mentre nel secondo atto si ritroverà a dover risolvere i suoi di problemi, perché conoscerà Selene di cui si innamorerà perdutamente, ed io come lui é il personaggio che ho adorato tantissimo.
Ogni personaggio ha avuto un passato difficile ed é ben delineato, soprattutto a livello caratteriale e ognuno é diverso dall’altro, sia quelli principali che secondari.
Ho amato tantissimo le citazioni riprese dai classici stranieri e della letteratura italiana.
La scrittura é molta complessa ci sono tanti dialoghi e periodi lunghi, che potrebbero risultare difficili, ma credo sia più che altro una scelta stilistica e in linea con il personaggio di Naos.
La mia valutazione é anche dettata dalla narrazione in terza persona, ma é più che altro per un gusto personale.
É sicuramente una lettura non banale, diversa da quello a cui sono abituata con i “romance tradizionali” e che fa riflettere davvero molto.
Può un libro ridurti il cuore in tanti piccoli pezzetti per svariate volte ? Questo è quello che mi è successo con questo libro. Una narrazione con tantissimi spunti di riflessione sull’amore con una trama che si dipana tramite i dialoghi fra i personaggi e la loro crescita. Un libro sicuramente non facile e complesso soprattutto per il personaggio principale Naos che a tratti può risolutore arrogante e insopportabile, ma che alla fine si rivela tutt’altro. Nonostante la trama sia alla fine il racconto delle vite dei personaggi in un piccolo paesino di provincia dove non ci siano particolari accadimenti , il libro mi ha tenuta incollata alle pagine proprio per la curiosità di sapere come sarebbe andato a finire. E la fine mi ha decisamente spiazzato !