Jump to ratings and reviews
Rate this book

Racconti dal focolare: Gli inediti

Rate this book
Charles Dickens, “l’uomo che ha inventato il Natale”, in una raccolta di 5 racconti inediti in Italia, narrati nello stile della tradizione anglosassone di radunarsi attorno al fuoco, raccontando a turno una storia.
Edizioni speciali pubblicate dall’autore in occasione del Natale, prendono forma nella prima traduzione italiana, a cura di Federica Zamparini.

58 pages, Kindle Edition

Published January 1, 2012

9 people want to read

About the author

Charles Dickens

12.8k books31.5k followers
Charles John Huffam Dickens (1812-1870) was a writer and social critic who created some of the world's best-known fictional characters and is regarded as the greatest novelist of the Victorian era. His works enjoyed unprecedented popularity during his lifetime, and by the twentieth century critics and scholars had recognised him as a literary genius. His novels and short stories enjoy lasting popularity.

Dickens left school to work in a factory when his father was incarcerated in a debtors' prison. Despite his lack of formal education, he edited a weekly journal for 20 years, wrote 15 novels, five novellas, hundreds of short stories and non-fiction articles, lectured and performed extensively, was an indefatigable letter writer, and campaigned vigorously for children's rights, education, and other social reforms.

Dickens was regarded as the literary colossus of his age. His 1843 novella, A Christmas Carol, remains popular and continues to inspire adaptations in every artistic genre. Oliver Twist and Great Expectations are also frequently adapted, and, like many of his novels, evoke images of early Victorian London. His 1859 novel, A Tale of Two Cities, set in London and Paris, is his best-known work of historical fiction. Dickens's creative genius has been praised by fellow writers—from Leo Tolstoy to George Orwell and G. K. Chesterton—for its realism, comedy, prose style, unique characterisations, and social criticism. On the other hand, Oscar Wilde, Henry James, and Virginia Woolf complained of a lack of psychological depth, loose writing, and a vein of saccharine sentimentalism. The term Dickensian is used to describe something that is reminiscent of Dickens and his writings, such as poor social conditions or comically repulsive characters.

On 8 June 1870, Dickens suffered another stroke at his home after a full day's work on Edwin Drood. He never regained consciousness, and the next day he died at Gad's Hill Place. Contrary to his wish to be buried at Rochester Cathedral "in an inexpensive, unostentatious, and strictly private manner," he was laid to rest in the Poets' Corner of Westminster Abbey. A printed epitaph circulated at the time of the funeral reads: "To the Memory of Charles Dickens (England's most popular author) who died at his residence, Higham, near Rochester, Kent, 9 June 1870, aged 58 years. He was a sympathiser with the poor, the suffering, and the oppressed; and by his death, one of England's greatest writers is lost to the world." His last words were: "On the ground", in response to his sister-in-law Georgina's request that he lie down.

(from Wikipedia)

Ratings & Reviews

What do you think?
Rate this book

Friends & Following

Create a free account to discover what your friends think of this book!

Community Reviews

5 stars
0 (0%)
4 stars
2 (40%)
3 stars
2 (40%)
2 stars
1 (20%)
1 star
0 (0%)
Displaying 1 - 2 of 2 reviews
Profile Image for Valetta.
360 reviews34 followers
August 28, 2016
Questa breve raccolta colma una lacuna dell'editoria italiana traducendo finalmente i racconti di Natale di Charles Dickens che mancavano nelle edizioni pubblicate finora da Mondadori e Rizzoli.
Si tratta di quattro brani pubblicati originariamente tra il 1851 e il 1853 sulla rivista Household Words, di cui Dickens era editore e che proseguono la tradizione di scritti natalizi iniziata dal romanziere nel 1843 con il famosissimo Canto di Natale che gli garantì per sempre la nome di "uomo che inventò il Natale".Le opere successive non sono riuscite a replicare l'originalità e la carica innovativa di questo grande racconto ma ne hanno conservato l'atmosfera e il fascino, e questi quattro inediti non sono da meno.
In essi si percepisce ciò che rappresenta il Natale per Dickens: l'intimità e il calore della famiglia, la gioia della condivisione, la nostalgia del ricordo. Ma non manca il Dickens della denuncia sociale e dell'ironia, il difensore dei deboli e dell'autentica morale.

Dei cinque pezzi presentati in questa raccolta solo i primi quattro sono effettivi racconti, di quelli che si possono ascoltare attorno al focolare, appunto, quando la famiglia si riunisce per le feste e ognuno cerca di contribuire nel suo piccolo all'intrattenimento condividendo una parte della sua vita con gli altri.
La prima storia è il racconto agrodolce di un uomo a cui la vita non ha concesso quasi nulla e che trova consolazione in una realtà di fantasia che, a modo suo, lo fa apparire più fortunato di coloro che sentendosi superiori lo accolgono nel loro circolo con pietà e paternalismo. Ad essa segue il racconto che ho più apprezzato, tipicamente dickensiano nel raccontare le vicende di uno studente crudelmente torturato dai compagni che nel momento del riscatto non cercherà la vendetta ma la condivisione della sua fortuna, facendo in questo modo realizzare agli ex-aguzzini la bassezza delle loro gesta in modo molto più efficace che non restituendo violenza per violenza. Anche la terza storia è tipica della produzione dell'autore e potrebbe essere tranquillamente inserita come una delle mille trame secondarie di David Copperfield o Oliver Twist. Simbolicamente intitolata "Storia di Nessuno" essa racconta le vicissitudini di un uomo che fatica a trovare i mezzi per dare un futuro alla famiglia e ingenuamente si affida ai "Bigwigs", simbolo dei politicanti di ogni epoca che con fare paternalista e supponente pretendono di regolare la sua vita producendo in realtà solo parole vuote e consigli inutili. E' in questo racconto che emerge sferzante l'ironia di Dickens che flagella le cosiddette anime pie che fanno una gran mostra di interessarsi dei poveri per la gloria personale, un tema che verrà ripreso anche nel romanzo Casa Desolata. L'ultimo racconto è quello che ho meno apprezzato; si tratta della storia di un uomo che ripercorre le varie fasi della propria esistenza attraverso il simbolico incontro con un bambino, un giovanotto di belle speranze, un padre di famiglia e un anziano. Un racconto un po' prevedibile che poco aggiunge agli spunti di riflessione delle sotrie precendenti.
L'ultimo scritto, come si diceva, non è un vero e proprio racconto ma più una riflessione sul modo di vivere il Natale da parte degli adulti e un'invito perché la perdita delle illusioni dell'infanzia non sia una scusa per inaridire il cuore e sprofondare nell'amarezza ma perchè sappiamo apprezzare e valorizzare ciò che di bello ci ha dato la vita. Una considerazione un po' moralista e avvolta da un fatalismo religioso un po' stucchevole ma che, a mio parere racchiude un messaggio ancora valido di cui dovremmo ricrodarci non solo a Natale ma ogni qual volta ci fossilizziamo a lamnetarci di tutto ciò che non va nella nostra esistenza.

In conclusione, non sempre questi pezzi rappresentano il miglior Dickens ma sicuramente meritano di entrare nelle librerie degli appassionati del grande scrittore e ritengo Federica Zamparini abbia fatto una gran cosa rendendoli finalmente disponibili al pubblico italiano, certamente sarebbero degni di essere integrati nelle raccolte già esistenti. A proposito della traduzione devo dire che l'ho trovata molto gradevole e perfettamente in sintonia con l'opera, la Zamparini è riuscita a rendere credibile un'ambientazione vittoriana senza risultare antiquata o fasulla.
Profile Image for La Stamberga dei Lettori.
1,620 reviews146 followers
August 27, 2016
Questa breve raccolta colma una lacuna dell'editoria italiana traducendo finalmente i racconti di Natale di Charles Dickens che mancavano nelle edizioni pubblicate finora da Mondadori e Rizzoli. Si tratta di quattro brani pubblicati originariamente tra il 1851 e il 1853 sulla rivista Household Words, di cui Dickens era editore, e che proseguono la tradizione di scritti natalizi iniziata dal romanziere nel 1843 con il famosissimo Canto di Natale che gli garantì per sempre la nomea di "uomo che inventò il Natale". Le opere successive non sono riuscite a replicare l'originalità e la carica innovativa di questo grande racconto ma ne hanno conservato l'atmosfera e il fascino, e questi cinque inediti non sono da meno.
In essi si percepisce ciò che rappresenta il Natale per Dickens: l'intimità e il calore della famiglia, la gioia della condivisione, la nostalgia del ricordo. Ma non manca il Dickens della denuncia sociale e dell'ironia, il difensore dei deboli e dell'autentica morale.

Continua su
http://www.lastambergadeilettori.com/...
Displaying 1 - 2 of 2 reviews

Can't find what you're looking for?

Get help and learn more about the design.