Spiriti malevoli o benigni, portatori di fortuna o di sfortuna: le origini, le storie e le leggende delle creature soprannaturali più amate della mitologia giapponese. "C'erano una volta gli yokai. Lungo le pieghe della storia si sono fatti strada, attraverso i secoli, spiriti e creature capaci di mutare e adattarsi allo spirito dei tempi. Questo cammino li ha condotti dal folto delle foreste incontaminate alle vie più affollate delle grandi metropoli. Li ha resi presenze insostituibili tanto nelle cerimonie di purificazione, quanto nelle festività dedicate ai bambini. Ne ha fatto i protagonisti di racconti sussurrati alla luce fioca delle lanterne e dei più famosi videogiochi. Li ha visti decorare con le loro insolite sembianze sia gli antichi rotoli buddhisti sia le custodie degli smartphone. Ecco l'incredibile viaggio compiuto dagli yokai. Un'evoluzione che dal terrore arriva al kawaii. Tutto ha origine nell'antico Giappone..."
Corposo saggio (540pp) sulle figure del folklore giapponese, è una tassonomia delle figure mitiche che compongono la storia popolare nipponica. Il bestiario è organizzato per terra, mare, montagne, figure contadine e figure cittadine. Leggendolo, è tra l’altro sorprendentemente facile e scorrevole , ci si accorge che le figure, siano demoniache o divine, sono le stesse che si trovano nella maggior parte delle culture mondiali. Esse siano latine, celtiche, arabe, nordiche, ecc… Rappresentano la nostra paura atavica dallo sconosciuto. L’essere umano alla base è uno e unico e ragiona secondi gli stessi schemi. Se non conosco, ho paura. Quel che lo differenzia sono strati artificiali culturali o religiosi. In questo libro si trovano tutti gli spiriti. Dai i più famosi come la donna volpe dalle 9 code agli immancabili gatti fino a quelli meno conosciuti come lo spirito, dispettoso, dell’ombrello abbandonato senza riguardo. Ricordiamoci che religione in Giappone significa innanzitutto il shintoismo (più di 80% della popolazione) che ha una base animista e il culto della natura poi viene il buddismo. La storia degli Yokai, demoni, o dei Kami, dei, evolve nel tempo, lo stesso spirito può essere evoluto dagli anni 700 ai nostri giorni. Troviamo i nostri orchi, le nostre anime irrequiete (fantasmi e poltergeist), gli animali benevoli e non, i fenomeni naturali (nebbia, terremoto) riconducibili agli Yokai. Il bello di questi saggi è che portano a riconsiderare dei testi classici già letti e comprenderli più nel profondo o di carpirne la radice classica. Il testo è aggraziato da varie illustrazioni ed è corredato da una ottima bibliografia. Gran bel regalo di Natale.
Nel folklore giapponese esistono da sempre degli esseri chiamati yōkai (妖怪) da “yō”, “maleficio, stregoneria” e da “kai”, “manifestazione inquietante”. Nel libro di Irene Canino questi esseri sono i protagonisti, non solo di descrizioni dettagliate sul loro aspetto, sul luogo in cui si possono incontrare o che infestano e sul loro carattere e funzione. Ma li ritroviamo protagonisti di storie e racconti tramandati da secoli attraverso opere letterarie, bestiari e poesie, di autori eccelsi giapponesi. Un libro molto interessante per chi, come me, ama il connubio cultura giapponese e soprannaturale. Molti di questi yōkai li conoscevo grazie ad anime, manga, serie tv, cinema e videogiochi, ma tanti altri sono stati una scoperta, come ad esempio la Oiwa, o il Tsuchigumo tra gli altri. Un libro che mi ha entusiasmato molto, al quale farò affidamento ogni qualvolta che avrò occasione di imbattermi in uno yōkai. Sarà il mio Pokedex.
Bellissimo! Ben scritto, con uno stile fresco e coinvolgente. Perfetto sia per chi si approccia per la prima volta alla cultura giapponese e al suo folklore, sia per chi conosce già l'argomento (anche grazie alla presenza di yokai meno conosciuti). Interessantissima la bibliografia riportata in fondo (che sicuramente spulcerò ben bene) e bellissima la parte grafica e le stampe ukiyo-e scelte.