Short stories for the clinically employed.Consultancy blues is an out-of-mind experience about work, loneliness, alienation and sex. Sometimes it leans more towards magical realism, sometimes towards socially-inspired cyberpunk. It is, by any definition, an harsh book about sad, lonely people; a love letter to Abe Kobo; and a fever dream into the author's sarcastic views on some office environments.
Imaginative writer - in the sense he writes to imagine a way out of his responsibilities. M specializes in genre fiction in all formats: scifi, fantasy, new weird, horror and magical realism are his current best pics in a growing list of favorites.
“L’unica logica che alla fine conti davvero è quella che non ti rimane sullo stomaco”.
Consulenza Blues è una raccolta di racconti con in comune il lavoro. Vicino al titolo di ogni racconto sono presenti, come indicato all’inizio del libro, un paio di simboli per avvisare il lettore che nel racconto ci sono “Contenuti sessuali” o “Contenuti sessuali con consenso dubbio”. Aggiungo che anche il linguaggio utilizzato, nella maggior parte dei racconti, è un linguaggio forte e ci sono scene violente. Ultimi, i finali non sono definiti ma quasi “troncati”, lasciati in sospeso. Mi sono piaciuti i due racconti “Fottetevi, milionari notturni” e “Candido reloaded”. Entrambi sono ambientati in (forse) un futuro (spero il più lontano e improbabile possibile). Nel primo “Fottetevi, milionari notturni” le persone sono distinte in base al loro lavoro e alla fascia oraria. Visto che il calore del sole è diventato davvero mortale, alcuni lavorano di giorno per tenere monitorate delle centraline che permettono a milionari notturni di uscire quando il sole è tramontato. Nel secondo “Candido reloaded” invece il protagonista viene contattato dopo tempo da una sua vecchia fiamma. Lui lavora per una azienda che produce i Me-Te, delle specie di “connettori” che permettono alle persone connesse di sentire cosa provano, lei, invece, vive tra gli emarginati della società in una zona fantasma della loro città. Invece ancora ho addosso la sensazione di straniamento alla lettura di “Blues delle camerierine” che ho trovato molto cinico e splatter. Non è propriamente il mio genere, non il mio libro preferito ma nemmeno il peggiore letto. Un po’ mi ha lasciato un senso di disagio, ma anche incuriosita. Consiglio il libro a chi non si trova a disagio con gli aspetti elencati in precedenza. Ringrazio Matteo per avermi gentilmente inviato una copia gratuitamente. Questa recensione contiene la mia opinione ed è pubblicata liberamente.
Ammetto che alcuni racconti non mi hanno appassionato, ma riconosco che si tratta di una questione soggettiva: la qualità dei racconti è ottima, sia in termine di stile che di contenuti.
Filo conduttore di tutte le storie il senso di vuoto dell'uomo moderno, ridotto a macchina per il lavoro. I personaggi lottano contro questo male a modo loro, in modi diversi. Il risultato? A voi il piacere di scoprirlo.
I miei preferiti sono stati "Fottetevi, milionari notturni!" e "Candido Reloaded". Ho apprezzato molto anche "Mancanze improvvise" e la sua ambientazione bizzarra seppur con reazioni realistiche e "Blues delle camerierine" con la sua lenta discesa nell'assurdo.
Raccolta stra-consigliata agli amanti dello weird, della fantascienza e delle ambientazioni cupe, alienanti e distopiche. Per quanto reciprocamente indipendenti, i racconti sono uniti dal filo conduttore: l'inquietante abbruttimento dell'individuo in un mondo capitalistico portato all'eccesso, dominato da disuguaglianze sociali insuperabili. Sono rimasto particolarmente colpito dallo stile e, in generale, dal mood. I miei preferiti: - Fottetevi, milionari notturni (!!!) - Candido Reloaded (mi è scesa pure la lacrimuccia nel finale) Il primo racconto ha settato subito le aspettative sul resto della raccolta e, arrivato alla fine, devo per forza leggere anche l'altro titolo, "Realtà e Contagio", in attesa della prossima uscita.
3,5 (media totale dei racconti) ho trovato alcuni racconti davvero molto belli stilisticamente e intriganti dal punto di vista della storia (Grigia rapsodia; Fottetevi, milionari notturni; Candido reloaded) piccola nota di merito anche a polvere. tutto sommato una raccolta davvero interessante
È una raccolta di racconti legati dall'unico comune denominatore di un ambiente lavorativo tossico e dell'alienazione che ne consegue. I racconti spaziano tra diversi generi, c'è il realismo, c'è un accenno di distopia, c'è persino un non troppo velato omaggio a Night City con un racconto Cyberpunk.
I racconti realistici sono quelli che ho apprezzato di più, perché sono un piccolo universo perfettamente coerente: sono scritti con la stessa cattiveria dell'ambiente che vogliono ritrarre e i fatti raccontati non sono da meno. I personaggi sono bestie spudorate e affamate che fagocitano persino sé stesse, come il lavoro gli ha insegnato. Mi è piaciuta anche l'idea di FOTTETEVI MILIONARI NOTTURNI, che non spoilero. Gli altri, secondo me, hanno alti e bassi e meno identità. Non sono mai brutti, ma nemmeno memorabili.
Io non apprezzo particolarmente i voli pindarici degli zibaldoni, preferisco le raccolte che abbiano "qualcosa da dire" o accomunate da un unico genere. Qui l'unico filo conduttore è il tema. Il messaggio potrebbe anche esserci, ma secondo me è un po' ovvio. Affrontarlo in modo più controverso gli avrebbe reso maggiore giustizia. Non aiuta nemmeno la varietà dei racconti che rende tutto dispersivo. Queste però sono mie fissazioni, perché ho un rapporto conflittuale con i racconti brevi.
Per tirare le somme: secondo me è una buona raccolta, scritta bene e brevissima. Si legge in un batter d'occhio e non ci si annoia nel farlo.