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PNRR: La grande abbuffata

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A differenza di quasi tutti i paesi europei, l’Italia ha chiesto il massimo delle somme del programma NextGenerationEU. Per 6,5 euro su 10 si tratta di prestiti. Benché concessi a tassi agevolati, andranno restituiti. La scommessa su cui si regge questa scelta è che il Pnrr aumenterà per sempre il tasso di crescita dell’economia italiana. È una scommessa condivisa da tre il governo Conte II ha chiesto il massimo dei fondi senza sapere bene come spenderli; il governo Draghi, pur avendo la possibilità e il capitale politico per frenare il treno in corsa, ha rinunciato a prendere atto della realtà; il governo Meloni ha fatto alcuni aggiustamenti necessari, ma ha anche ridotto la spesa più importante, quella sull’emarginazione sociale, e ha rimosso gli obiettivi di contrasto all’evasione. Tutti i governi hanno sbandierato stime iperboliche degli effetti positivi del Pnrr, senza alcun fondamento nella realtà. Nessun governo si è posto il problema di come finanziare la gestione futura degli investimenti. Oggi sappiamo che il Pnrr è in forte ritardo, ma questo non è il problema principale. Il Pnrr ha un vizio d’ troppi soldi, troppa pressione per spenderli a prescindere, troppo poco tempo per spenderli bene. Stanzia cifre assurdamente alte su spese inutili o deleterie ma “facili” come il Superbonus o “alla moda” come il digitale nelle scuole primarie mentre trascura spese necessarie per la nostra società, a partire da quelle per offrire opportunità ai giovani delle periferie urbane. Quasi tutte le maggiori riforme “epocali”, da cui secondo i governi dipendeva il successo del Piano, sono ferme al palo, e molte sono state abbandonate prima di partire. Cosa si può fare a questo punto? Prendere atto della realtà anziché nascondersi dietro a un rivedere i piani rendendoli più realistici, e forse anche riflettere sull’opportunità di rinunciare a parte dei fondi presi a prestito. Questo non vuol dire rinunciare a essere ambiziosi, solo rinunciare a essere superficiali.

201 pages, Kindle Edition

Published October 31, 2023

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About the author

Tito Boeri

48 books12 followers
Tito Michele Boeri (Milano, 1958) è un economista e accademico italiano.
Professore ordinario di economia del lavoro, svolge le proprie attività di ricerca presso l'IGIER dell'Università Bocconi. È stato direttore della Fondazione Rodolfo Debenedetti, istituzione volta a promuovere la ricerca nel campo della riforma dei sistemi di welfare e dei mercati del lavoro in Europa, fino al momento della sua nomina a presidente dell'INPS.

È stato consulente del Fondo monetario internazionale, della Banca Mondiale, della Commissione europea e del governo italiano, nonché senior economist all'OCSE dal 1987 al 1996. È inoltre research fellow del CEPR, del William Davidson Institute dell'Università del Michigan, del Netspar dell'Università di Tilburg e dell'IZA - Institut zur Zukunft der Arbeit (Istituto per il Futuro del Lavoro) a Bonn. È membro del Consiglio della European Economic Association.

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180 reviews3 followers
January 8, 2024
Esposizione molto accurata, anche se ovviamente relativa agli aspetti essenziali, su quello che ci riserverà la (in)competenza di tutte le forze politiche nello spendere le risorse del P.N.R.R.. Tristi conclusioni...
25 reviews2 followers
January 9, 2025
Mi ricordo i tempi in cui il PNRR fu approvato in cui, dopo vari anni di crisi che si susseguivano, finalmente sembrava aprirsi uno spiraglio per poter agire sui problemi strutturali del paese. All’epoca io ero uno di quelli in giubileo per il piano. Celebravo la somma “portata a casa” da Conte, illudendomi che finalmente i 5 stelle ne avessero azzeccata una ed ero ancora più felice quando Renzi fece cadere il governo per far si che Draghi fosse a capo del più grande piano di investimento del paese.
Ahimè, come molti altri, mi ero illuso. Le recenti stime di crescita dello 0 virgola ne sono la prova. Gli autori potranno vantarsi di averne previsto i falli tempestivamente. Scrivono che il piano era scritto con fretta, con obbiettivi irrealistici, investimenti esagerati in certe aree e insufficienti in altre, assumendo capacità di spesa e di supervisione mai visti prima.. insomma, era destinato a fallire. Purtroppo dubito che troveranno molto da celebrare.
Profile Image for Bobparr.
1,149 reviews88 followers
April 18, 2024
Testo di grande buonsenso che illustra lo sfacelo nel quale cadremo tutti dal 2026 in poi, avendo sprecato occasioni, motivazioni, futuro. La cronaca di un mondo attuale dove i soldi pubblici vengono scialacquati, dove i furbi ne approfitteranno, nel menefreghismo di impiegati pubblici incompetenti che avranno contribuito alla distruzione di quello che c’era e ci sarà. Obiettivi irrealizzabili, progetti raffazzonati e pieni di aria fritta, nessuna copertura degli investimenti per quando il PNRR sarà concluso, nessun monitoraggio degli effetti reali delle misure.
Ben documentato, perciò demoralizzante.
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