Tutto parte dalla voglia di riprendersi in mano la propria vita, stravolta il tempo esatto di un sospiro. E lo so bene io, Venice Montgomery, sopravvissuta a qualcosa che mi ha cambiata profondamente. Proprio per questo ho deciso di partire, di allontanarmi dalla mia città, per cercare di ricomporre me stessa. Ed è quello che ho provato a fare prima di incontrare lui, uno di quei ragazzi da cui, ho imparato a mie spese, dovrei star lontana. Sembra facile riuscirci, ma a volte il tremolio del proprio corpo non deriva dalla paura, ma dal desiderio che si prova.
Sono Kiran Knox e sono ciò che voglio che la gente veda: capitano della squadra di football, dj delle feste studentesche, rampollo di una delle famiglie più importanti d’America, ma quella che porto è solo una maschera dietro cui nascondo la mia anima e capisco, la prima volta che la vedo, che ne indossa una anche lei. La mia Pocahontas. L’unica in grado di guardare oltre, di vedere solo Kiran e di farmi sentire me stesso, ma è anche l’unica di cui ho davvero timore.
Capisci che puoi smettere di avere paura di vivere quando si trova il coraggio di cedere: al corpo, alla mente, all’anima, ma soprattutto al cuore.
Valentina C. è nata a Milano nel 1991, città dove vive tuttora insieme alla sua famiglia. È da sempre appassionata di lettura e, da inguaribile romantica, ama il genere romance in tutte le sue sfumature. Così, un giorno, in un momento molto doloroso della sua vita, decide di coronare il suo sogno sempre tenuto nel cassetto, dedicandosi alla scrittura del suo primo romanzo, per poi continuare senza più smettere. Adora leggere, viaggiare, ascoltare musica, ma soprattutto adora sua figlia Sofia. I libri per lei sono come delle finestre che si affacciano su un mondo nuovo, rappresentano viaggi infiniti in cui stando fermi si possono visitare innumerevoli luoghi, conoscere persone diverse e vivere emozioni uniche. Come disse Fabrizio Caramagna: “Quando leggi un libro e lo chiudi, dentro c’è una pagina in più. La tua.” Ed è con questo spirito che Valentina C. ha iniziato a scrivere, nella speranza che le sue parole si possano insinuare nel cuore del lettore, lasciandogli lo spazio di aggiungerci la propria pagina.
Romanzi dell’autrice: Dilogia Riflessi di noi (Riflessi di noi – Vol. 1 e Riflessi di noi – Vol. 2) Riflessi di noi – Volume unico Siamo solo attimi – Spin off di Riflessi di noi Insegnami a rinascere
Ho aspettato l’inizio di questa serie con tanto entusiasmo e curiosità…bene alla fine di questo primo volume posso dire che le mie aspettative sono state ampiamente superate…soprattutto non vedo l’ora di scoprire le vicende degli altri protagonisti di questa famiglia.
Parto dal dire che la cosa che mi ha colpito immediatamente è il rapporto che ha l’intera famiglia Montgomery…l’unione unica che lega i suoi componenti…sono veramente una cosa solo e pronti a sostenersi, aiutarsi e ognuno con le sue sfaccettature.
La protagonista di questo primo volume è Venice, che decide di trasferirsi all’università di New York per lasciarsi alle spalle un bruttissimo momento che ha segnato in maniera quasi radicale la sua vita. Lei ragazza solare e spigliata, si trova a vivere nell’ombra, nella paura.. nonostante non le sia mai mancato il sostegno e l’affetto dei suoi famigliari.
E ‘ una ragazza di una forza incredibile, assistiamo durante la lettura del libro al suo rifiorire….ho adorato la sua dolcezza, i suoi modi garbati ma soprattutto la sua determinazione nel superare tutte le paure e tutto il dolore che l’hanno segnata. Entrare in empatia con lei è stato facilissimo…alla fine hai quel forte senso di ammirazione…e personalmente adoro i personaggi femminili così forti.
Kiran Know, a prima vista il capitano di football, il dj dell’università, bello e ricco…il personaggio che sembra avere il mondo ai suoi piedi…invece più lo conosci più capisci quanto lui indossi una maschera. In realtà è un ragazzo che deve scoprire l’amore e l’affetto.
Insieme Kiran e Venice sono spettacolari…si vedrà nello svolgersi della storia quanto entrambi sapranno aiutarsi…la loro storia è dolcezza, passione, gioie, lacrime e si anche scleri…perché Kiran in alcuni momenti vi farà arrabbiare….mamma mia che testa.
Come dicevo passione….eh si in questo libro non mancherà…parecchia…che caldo leggendo che mi è venuto….ma scene descritte bene con eleganza e con il giusto bilanciamento.
Devo citare il personaggio di Hunter…lui è un amico…quelli che possono sembrare dei disperati…ma solo all’inizio perché poi emergerà la sua intelligenza, la sua premura, la sua lealtà. Inoltre iniziamo a scoprire i membri della famiglia Montgomery.
Una storia lineare, intensa che riuscirà a toccarvi nel profondo perché due ragazzi che portano con sé davvero tante paure…e il vedere come l’intrecciarsi delle loro vite li aiuterà… l’autrice ci fa proprio vedere il percorso che fanno insieme…mostrandoci anche le debolezze e le cadute. Inoltre da sottolineare la loro passione per la musica e quanto comunicano attraverso di essa. Arrivi ad un certo punto del libro e dici …siamo tranquilli…ecco non fatevi incantare…i colpi di scena inaspettati non mancheranno fino alla fine.
Sicuramente un libro che porta a riflettere sul concetto di famiglia, di amore, di amicizia…ma soprattutto di rinascita e speranza che anche il dolore più profondo può essere superato con il giusto raggio di luce.
Conoscevo la penna di Valentina che personalmente adoro, e con questo libro posso dire che la sua scrittura è sempre una conferma. Le sue storie racchiudono tanti momenti che passi dal dolce all’arrabbiato…ma soprattutto molti spunti di riflessione. Questa serie e questa famiglia mi sa che avranno ancora molto da dirci e si non vedo l’ora.
“E, dopo questo, come si fa ad andare avanti senza la paura di vivere?” Venice Montgomery è la figlia più piccola di un politico molto in vista in Texas. Ha due sorelle e un fratello più grande e non potrebbe essere più amata e soprattutto protetta, ma ad una festa le cose cambieranno. Venice non sarà più la stessa dopo quella sera, in cui doveva solo divertirsi e invece è stata costretta ad attraversare le pene dell’inferno. Ecco perché sceglierà un’università molto lontana dal luogo dell’accaduto, così da cercare, in qualche modo di ritrovare se stessa e di ritornare a vivere senza avere costantemente quel senso di paura che la segue ovunque.
“Ho imparato a riconoscerle le anime crepate, d'altronde è sempre così no? Tra simili ci si riconosce e non se ne può fare a meno.” Kiran Knox figlio di un grande imprenditore senza cuore, è all’ultimo anno di università e non vede l’ora di finirla per potersi dedicare a ciò che veramente gli piace. È conosciuto da tutti come una star, giocatore di football modello, re delle feste, Don Giovanni per eccellenza, eppure nessuno sa che sotto quella facciata si nasconde un ragazzo con delle fragilità, solo e con tanto odio da buttare fuori. Forse, però, tutto ciò potrà cambiare dopo un incontro con una delle nuove matricole. Magari lei gli farà scoprire che l’amore esiste davvero, e soprattutto che le cose non si devono affrontare da soli, perché in due è più semplice.
«Sai di buono, di vero, di realtà» sospira. «E ti piace?» Mi sorride sul collo. «Non mi è mai piaciuta la realtà, quella in cui vivo io. Mai come adesso che ne fai parte.» Ho trovato questo libro di una delicatezza inaudita. Mentre leggevo mi sono venuti i brividi più volte e sono scese anche alcune lacrime. Sicuramente non è un libro per tutti vista la tematica trattata, ma è senza dubbio meraviglioso, perché ti entra dentro e non riesci più a staccarti. Senza dubbio la scrittura di Valentina è sempre una sicurezza, soprattutto, se si vogliono leggere dei libri con tematiche importanti e degli amori profondi, veri e tormentati.
«Perché tremi, Pocahontas?» «Perché adesso so a chi appartengo.»
Recensione: Sono qui ad ascoltare una playlist di Einaudi, forse per darmi una ispirazione in più o forse per aiutarmi ad entrare ancora meglio nella concentrazione di questa recensione, che per me è molto importante. In questi mesi ho avuto modo di conoscere molti personaggi in molti libri, ma mai come ora sento che ogni libro mi leghi ad esso. Ammetto che leggendo il prologo del libro ero entrata fin troppo in empatia con Venice, ma forse era questo che l’autrice voleva, poche righe che mi hanno fatto avvicinare a lei e a comprenderla: ho avuto la stessa paura che ha avuto Nice, probabilmente lontana dalla sua visto che io l’ho solo letta però si, l’ho avuta. Ho amato ogni singolo personaggio, ognuno ha avuto il suo ruolo. Ho riso da morire, ho avuto momenti di imbarazzo perché alcuni momenti erano talmente intimi che sembrava li stessi spiando e momenti in cui li avrei presi a schiaffi. A volte quando leggevo la sera, non mi rendevo conto dell’ora e quasi andavo oltre la mezzanotte, momenti che pensavo “ma si sforo che mi cambia tanto domani non lavoro” e invece era in mezzo alla settimana, momenti che mentre lavoravo pensavo “che succederà ora? ho bisogno di continuare” e anche se avevo piccole pause cercavo di leggere, perché c’era qualcosa di davvero calamitico nel libro. Leggetelo, davvero: mi ha scaldato il cuore il coraggio con cui si spingevano ad andare avanti, forse a volte con scelte un po’ discutibili perché quel coraggio si trasformava in codardia e follia, ma forse senza quello sarebbe stato tutto troppo facile. Voglio spendere poche parole su alcuni personaggi, partendo dai nostri protagonisti. Venice, vederla fidarsi man mano di Kiran, cosa che non era così scontata, da aprirsi e vederli nella loro prima volta, nella sua prima volta con amore è qualcosa di davvero dolce. Inoltre è così legata alla sua famiglia che ne sono stata davvero invidiosa per il tipo di legame, ognuno di loro era speciale a modo suo. Partendo dai genitori, così legati in un Amore da favola, quell’amore da prendere come esempio. Eirin dal cuore d’oro e premurosa, Syria la folle, quella che brinderebbe per qualsiasi cosa e poi Tex, il fratello maggiore che tutte noi vorremmo e non vorremo, super protettivo ma che ho amato più di tutti e ho perso più di mezz’ora a volte nelle sue parti perché era quel personaggio che non potevi non amare, ma tutti della famiglia Montgomery sono speciali a modo loro e tutti e sei sono entrati nel mio cuore e sarà difficile che usciranno tanto facilmente. Kiran, ha atteso che Venice fosse pronta a fidarsi di lui, perché lui avrebbe fatto di tutto per salvarla, come lei stava facendo con lui. La sua storia è stata da scoprire pian piano, avevo fatto delle supposizioni e alla fine non era stato nemmeno quella che avevo previsto. Mi ha fatto davvero tanto male l’indifferenza a la cattiveria che il padre gli riversava, e la madre non era stata abbastanza forte da riuscire a difendersi da una tale persona. Ci sono stati momenti di questo libro, che quando Kiran aveva i suoi scatti di rabbia e trattava con freddezza Venice, mi veniva da dirle “mollalo smettila di essere così permissiva, l’isolamento è capibile ma lui dovrebbe smettere di essere così cattivo”. Ma lui sapeva ogni volta come farsi perdonare, perchè per quanto avesse un carattere da prendere a schiaffi (per essere gentile) sapeva di sbagliare, sapeva che quello che stava facendo la feriva. Hunter e Joy, due personaggi che, per quanto continuassero a dire che erano solo amici e che non volevano avere niente di più, non sembrava proprio, ma era bello farglielo credere. E’ proprio vero che la musica ti salva e ti porta in un modo che ti isola da ciò che non ti fa stare bene, devo dire che i music romance sono quei libri che mi catturano di più. Qui c’era il Piano di Venice, una fuga per lei da quello che le era successo e il Violino di Kiran, che lo teneva legato alla madre. Finché alla fine entrambi non hanno iniziato a suonare con il Cuore. Il mio cuore è stato catturato da loro e da Valentina con il suo Romanzo e dico solo grazie dei miei momenti passati insieme. Sì, è partito con un “Perché stai tremando Pocahontas?” perché aveva paura, ad un Raggio di Luce che ti fa tremare per Amore e non per paura. Avrei così tante citazioni del libro da scrivere, che mi hanno colpito l’anima, ma ne scriverò solo una. “Fai suonare il cuore, Kiran. E’ l’unico strumento che ci hanno donato per vivere davvero” La frase che disse la madre di Kiran, per fargli capire quanto l’amore potesse davvero fare la differenza.
recensione a cura del blog "Libri Magnetici" by Anna M. Cari Magnetici, il libro del quale voglio parlarvi oggi è uno di quei libri che ti entrano talmente tanto dentro che è difficile poter spiegare le emozioni che ha fatto provare, e credetemi, sono state e sono veramente tantissime. L’ho iniziato con molte aspettative, ero molto curiosa di conoscere questa storia, e sono stata ripagata da qualcosa di speciale, sin dalle prime righe ho capito che il viaggio che stavo intraprendendo sarebbe stato magico e speciale. Non so, come ho accennato prima, se sarò capace di tramettervi le mie emozioni, ma ci proverò, e inizio già da ora col dirvi di iniziare anche voi questo viaggio, non sarà tempo perso.
Venice è molto bella e consapevole di esserlo, come ogni ragazza della sua età, frequenta il liceo, ama la vita e tutto ciò che può dare. Fa parte di una famiglia molto importante e influente, ma soprattutto unita, ha due sorelle Syria e Eire, e un fratello Tex, il loro è un rapporto speciale e forte, ci sono sempre gli uni per gli altri, e anche con i genitori vanno molto d’accordo. Le dinamiche tra loro sono dolci e divertenti, come una famiglia dovrebbe essere, soprattutto i siparietti di Tex, dettati dalla gelosia del fratello maggiore sono tra i momenti più esilaranti.
Una sera però, per Venice tutto cambia, la sua spensieratezza, la voglia di vivere che la contraddistingueva e il coraggio, svaniscono in un momento, un momento lungo che le lascia addosso solo dolore, rabbia e tanta paura.
“Quel profumo, che non dimenticherò mai e adesso capisco il perché. Io, che non sarò più la stessa. E, dopo questo, come si fa ad andare avanti senza la paura di vivere?”
Grazie all’aiuto della sua famiglia e a quella forza di volontà che anche se piccola, ancora c’è, prova a ricominciare, e lo fa iniziando l’università, la Columbia, con tutte le paure che si trascina dietro, prova a vincere e a ripartire, purtroppo non sarà facile.
La realtà che incontrerà è la tipica atmosfera universitaria che ovviamente non si ferma a conoscere quali possano essere i suoi problemi, va spedita per la sua strada e lei deve cercare di starci dentro. Oltre questo c’è Kiran, il ragazzo più amato dell’università, quello che tutte vogliono, ma che non si innamora, non vuole legami, non va mai con la stessa ragazza per due volte, insomma il tipo dal quale stare alla larga.
Si sa però che più vuoi stare lontano dai “problemi”, più loro ti si presentano di fronte, e quando Venice e Kiran si incontrano, per entrambi si smuove qualcosa, anche se lei non vuole che succeda nulla, quello è il tipo di ragazzo dal quale stare lontana, e anche se lui non vuole provare sentimenti. Man mano che proseguiamo però vediamo in entrambi che cambiano delle cose, lei comincia a mettere in discussione la sua vita e come la sta vivendo, e lui anche, inizia a vedere oltre quella sfida con gli amici, capisce che quella ragazza ha sofferto e soffre tanto, proprio come lui, dopo quello che gli è successo e come lui prova a mostrare al mondo un’altra persona, che però non è.
“Ti insegno una cosa che forse non sai: spesso l’apparenza inganna, spesso ci si nasconde dietro una maschera e non tutto è come sembra.”
Che posso aggiungere? Nient’altro, per sapere come sono andate le cose, dovete leggere il libro, assolutamente! Ovviamente lo consiglio ancora, non potete non leggerlo. Ho apprezzato la trama e lo sviluppo di essa, delicato e giusto, in sintonia con gli argomenti trattati, ho amato la caratterizzazione di tutti i personaggi, dei protagonisti soprattutto, Venice e Kiran, due anime delicate che hanno tanto sofferto, ma che provano a tornare ad essere felici. Complimenti per la narrazione, uno stile di scrittura chiaro e mai banale, e complimenti per gli argomenti trattati senza retorica. Non dimenticherò mai Venice e Kiran, la loro storia rimarrà sempre tra le mie preferite, non potrebbe essere altrimenti, spero che sarà così anche per voi. A presto Magnetici, Buona lettura! Io non vedo l’ora di conoscere le altre storie di questa serie!
“Desidero allontanarla da quel giorno, anche se la inseguirà per sempre, voglio essere il suo scudo come lei è il mio.” cinque petali
“Intanto inizio ringraziando l’autrice per avermi inviato la copia digitale e avermi dato l’opportunità di poterlo leggere in anteprima. Grazie 😘 ”
Recensione
Buonasera lettori,
Eccomi oggi per la recensione del libro PAURA DI VIVERE primo volume della MONTGOMERY SERIES di Valentina C. Bella,bella, bella.. questa storia l’ho straamata, mi ha rapito che l’ho divorata! Ho amato molto i due protagonisti, però avrei preso volentieri a sberle il bel adone. Ho apprezzato molto il cambiamento dei protagonisti, darei sicuramente più di 5😫
Adoro il modo di scrivere di Valentina, riesce a farti entrare dentro la storia ed è riuscita a farmi percepire sulla pelle l’emozione dei due protagonisti, mi è piaciuto anche come sia riuscita a farli evolvere. Sono stracuriosa di leggere il secondo volume, l’attendo con ansia.
Ora parliamo un po’ del libro
Venice Montgomery, vive la sua vita spensierata, ma basta una festa e ciò che subisce per farla diventare l’ombra di se stessa, quindi decide di cambiare città per frequentare l’università, quindi si trasferisce a New York. Una volta trasferita, cerca di essere più invisibile possibile, ma invece viene adocchiata dalla persona più popolare dell’università: Kiran Knox.
Kiran è il quaterback della squadra dell’Università, la sua vita è formata da maschere, perché non mostra mai le sue fragilità, ma basta l’incontro con Venice, che qualcosa in lui cambierà! Posso due persone rotte aggiustarsi a vicenda oppure si distruggeranno ancora di più? Per scoprirlo non vi resta che leggerlo…
Venice Montgomery è una ragazza al primo anno della Columbia che porta sulle sue spalle un peso molto più grande di lei che non le permette di vivere in maniera serena la sua età. Le sue cicatrici le ricordano perfettamente ciò che è successo solo sei mesi prima e fanno male, talmente tanto da andare nel panico. La sua missione è quella di passare inosservata il più possibile.
Kiran Knox è un ragazzo che non ha bisogno di alcun tipo di presentazione. Lui è il capitano della squadra della Columbia University e all'ultimo anno del suo percorso di economia. Oltre a essere un adone per il suo aspetto fisico, viene osannato da tutti per la sua popolarità come organizzatore di feste e nella gara delle matricole. Ma quella che vedono gli altri è solo una maschera.
In questo romanzo ho amato profondamente l'emotività di questi personaggi. Entrambi hanno delle situazioni ingombranti da gestire, ma poco a poco costruendo un rapporto che non si può spiegare a parole riescono a trasformare il dolore in una cura. La crescita che affrontano dal primo all'ultimo capitolo come esseri umani è qualcosa di meraviglioso e a tratti commovente.
Ho pianto tanto con questa storia perché Venice e Kiran non sono solo due personaggi racchiusi tra le pagine di un libro, ma è come se fossero due amici con tanta sofferenza alle spalle e quindi è inevitabile fare il tifo per loro.
Il mondo che le ragazze della Montgomery sono riuscite a creare è intrigante, ricco di personaggi e costruito nei minimi dettagli. In questo primo romanzo, ho trovato la scrittura di Valentina magistrale. È riuscita con l'alternanza di un linguaggio più esplicito e di uno che si basa sul non detto e sulle emozioni a creare una miscela perfetta per arrivare al cuore del lettore. Come dicevo nelle stories durante la lettura, Valentina è in assoluto una delle mie quote scoperta di quest'anno.
Venice e Kiran rappresentano quelle coppie che a me piacciono tanto: potentissima lei, nelle sue debolezze, fragile e tormentato lui nel suo essere lo spaccone di turno!
"Ed ora è qui, bella come nessuna al mondo, cosparsa delle sue fragilità"
Venice è un fiore che sboccia: tremendamente fragile per il trauma che ha subito, è una donna con la voglia (e la paura) di ricominciare, di riscattarsi, di tornare... È lei la potenza di questo libro, è lei che prende e agisce quando nessuno lo fa.... Sono i personaggi come Venice che mi fanno sentire orgogliosa di essere donna !
"Ti amo. Come quelle tempeste che non trovano riposo"
Kiran è una potenza assoluta nel suo mondo "esterno": sicuro di sè, con un futuro già scritto, conosciuto e acclamato... peccato che il suo mondo "interno" vada in frantumi. Ed è quello che succede un po' a tutti nella vita, almeno una volta, no?? Ma "l'importante è saper danzare nella tempesta", giusto?? Beh Kiran questo non lo sa fare...ed è un'esplosione di rabbia e insicurezza, così devastante, da allontanare tutti ...tranne lei!!! Ed è lei, a far uscire il meglio che Kiran che sa fare, sa essere..e impara a diventare. E quanto meraviglioso è Kiran!!!! Posso dire che l'amore gli calza a pennello ❤️
Se c'è una cosa che ho amato profondamente di questo libro è proprio il perno di tutto: la famiglia Montgomery. Valentina già sa, ma le rinnovo i miei complimenti, perché la famiglia è stata descritta benissimo! Presente, attenta, a tratti invadente, ma "inglobante", ti fa sentire protetto, coccolato, accudito...sentito...visto... Ho avuto la sensazione di far parte anch'io di tutti loro. Non vi dirò le mie parti preferite ma posso dirvi che babbo Arthur, per me, è il miglior personaggio di sempre (in questo libro).
Come sempre, Valentina mi fa tornare a quelli che erano gli anni della me ventenne: ogni volta che leggo un suo libro, per me, è un ritorno alle "origini".
Riconosco perfettamente ogni emozione, ogni avventura, ogni sfaccettatura di quell'età ed è sempre una coccola. Amo la sua scrittura: semplice e lineare, che arriva dritta al cuore.
La storia mi è piaciuta un sacco, nonostante mi ci sia voluto un giorno per riuscire a scrivere la recensione perchè non sapevo da dove iniziare. Scrivere una recensione che sia positiva o negativa non è mai facile per me perchè starei ore a elencare i pregi e i difetti che trovo nei libri correndo poi il rischio di fare spoiler. In questo caso la recensione è super positiva per tutta una serie di elementi che mi hanno portata a rimanere incollata al kindle. Quando arrivate a pagina 205 mi raccomando assicuratevi di essere da soli e che possiate lasciarvi andare alle risate. Ecco questo è senz'altro uno dei punti di forza del romanzo, ovvero nonostante i temi che Valentina affronta, riesce a regalare al lettore anche dei momenti di puro divertimento, dove si ride a crepapelle, ma ci saranno momenti che vi faranno sospirare e anche commuovere.
Bentrovati Readers! Oggi vi parlo del nuovo romanzo di Valentina C., nonché primo volume della Montgomery series: Paura di Vivere. La serie è composta da quattro volumi, ogni ognuno scritto da un’autrice diversa: Valentina C., Erika Castigliano, Gioia De Bonis e Sara Mangione. Ogni volume è autoconclusivo e ognuno di essi ha come protagonista uno dei membri della famiglia Montgomery. Paura di Vivere è la storia di Venice, la più piccola dei fratelli Montgomery. A causa di un evento che l’ha devastata, soprattutto psicologicamente, non vede l’ora di abbandonare la sua città natale e trasferirsi nel campus universitario. Qui spera di ritrovare se stessa, di ritornare a vivere, e soprattutto vuole stare lontana dai ragazzi. Fin quando la sua strada si scontra con quella di Kiran Knox. Quest’ultimo è il capitano della squadra di football, il dj che tutti vogliono alle feste studentesche, il figlio di una delle famiglie più importanti d’America, insomma è il VIP della storia. Ma tutto quello che mostra agli altri è solo una facciata, ciò che lui vuole mostrare. Fin quando non conosce Venice. Riusciranno entrambi a far cadere le loro maschere?
📖 Paura di vivere #collab @_valentinac_author_ @serie_montgomery
Ci troviamo in un college americano di NY, I nostri protagonisti sono due ragazzi così diversi ma con un passato tormentato. Da un lato abbiamo Venice Montgomery, sopravvissuta a una violenza sessuale di gruppo in una festa del liceo, ma con una famiglia che la ama alle spalle. Kiran Knox, un ricco bad boy dal cuore dolce con una famiglia molto assente e da cui cerca di prendere le distanze. I due si incontrano e si scontrano, cercando di resistere ai loro tormenti ma allo stesso tempo cercando di far spazio nel proprio cuore ad un futuro migliore.
Capisci che puoi smettere di avere paura di vivere quando si trova il coraggio di cedere: al corpo, alla mente, all’anima, ma soprattutto al cuore.
Uno sport e music romance coi fiocchi che mi ha riportata ne Il contratto di @ellekennedy33 Ha al suo interno tantissimi temi forti come la violenza sessuale, abusi familiari, suicidio, dipendenza da alcool, attacchi di panico. La scrittura di Valentina è speciale, sa catturare le emozioni di ogni personaggio fino in fondo, coinvolgendoti nella lettura in modo eccezionale: non mi staccavo più dalle pagine! E si, ho fatto tarda notte per questo libro 😆 Troverete anche il doppio pov, elemento essenziale per portare alla luce i pensieri dei personaggi oltre che per farci capire a fondo alcuni loro comportamenti.
Venice e Kiran rappresentano il più vero amore possibile: quello che va oltre ogni problema e difficoltà.
Grazie ancora Valentina per l’omaggio dell’anteprima, non vedo l’ora di leggere gli altri della serie🩷 5⭐️
Oggi vi parlo del libro Paura di vivere, il primo volume della serie Montgomery, che ha come protagonisti Venezia e Kiran, scritto da Valentina C.
Venice Montgomery era una ragazza felice e spensierata, che ora vive con la constante paura. Un trauma del passato che si porta dietro, che non la lascia vivere serena.
Kiran Knox è il capitano della squadra di football, dj delle feste studentesche, rampollo di una delle famiglie più importanti d’America, ma questa è soltanto una maschera dietro cui nasconde la sua anima. La prima volta che incontra Venice capisce che anche lei indossa una maschera. La sua Pocahontas.
Ho pensato molto a come scrivere questa recensione. Questa è la terza volta che scrivo, perché non rendeva a pieno le emozioni che questo libro mi ha trasmesso.
Questo romanzo è ricco di emozioni, contiene fragilità, paure, insicurezze e la voglia di riscatto. Venice e Kiran si sono trovati nel momento più buio. Entrambi si sono costruiti una maschera, per proteggersi dai problemi e dalle sofferenze. Venice e Kiran sono stati la salvezza l’uno dell’altro.
Ho amato molto questo aspetto dei personaggi, perché come si davano forza a vicenda era incoraggiante. Un'altra cosa che ho amato tanto è l’amore familiare. La famiglia Montgomery è molto unita, trasmette già dalle prime pagine quell’amore incondizionato e il sostenersi a vicenda. Una storia che mi ha fatto piangere, ma i battibecchi tra fratelli e sorelle mi ha fatto un sacco ridere.
Un romanzo unico e molto accurato che riesce a catturarti fin da subito.
Recensione a cura della pagina IG @autriciemergenti
Venice ha una bella vita, una bella famiglia, un bel futuro davanti. Kiran è il ragazzo che tutti vorrebbero; ricco, bello e capitano della squadra di football. Eppure... le loro vite nascondono un segreto, un passato doloroso dal quale stanno cercando di scappare velocemente. Questa è la storia di due persone, così diverse ma così paradossalmente simili perché legate dal dolore. Conosciamo prima Venice, protagonista del romanzo: l'autrice la presenta insieme alla sua familia, che capiamo fin da subito essere presente e punto cruciale per lei. Capiamo quanto sia felice, allegra e piena di voglia di vivere, finché una sera tutto cambia. Ci ritroviamo così sei mesi dopo. La Venice che vediamo è ora bloccata, triste e totalmente diversa. Incontra Kiran, apparentemente il tipico ragazzo ricco e conosciuto da tutti all'università. La storia tra loro è travolgente ma calda, entrambi saranno pronti ad aiutarsi e riprendersi nei momenti più neri. La scrittura dell'autrice è lineare, la lettura fluida. II POV è in prima persona e si alterna tra i due protagonisti. In alcune parti avrei preferito che la storia fosse velocizzata, soprattutto nel mezzo, e in altri avrei apprezzato un approfondimento maggiore, soprattutto verso la fine (alcune cose sono state risolte un po troppo velocemente). Nonostante ciò le emozioni sono arrivate dirette. I personaggi sono stati ben caratterizzati, le descrizioni abbastanza concrete (in alcuni tratti più di altri). Un romanzo non originalissimo ma davvero scritto bene!
Con il nodo in gola sono arrivata alla fine di questa stupenda storia.❤️ Questa autrice è riuscita ad farmi innamorare anche di Kiran e Venice come agli altri suoi personaggi. Ha un talento molto raro, perché nelle sue storie si percepisce che ci mette veramente il cuore ❤️. Venice una ragazza che ha affrontato uno dei peggiori incubi che nessun essere umano dovrebbe mai vivere, quello che ti lascia la paura adosso che ti fa mancare l'aria nei polmoni. Ma con la fortuna di avere una famiglia meravigliosa che la sostiene, una cosa che molte persone sottovalutano o non hanno la fortuna di avere. Ma la sua è la sua forza come ogni famiglia dovrebbe essere❤️. Kiran un ragazzo cresciuto in mondo che credeva perfetto... ma che pultroppo scopre che non è così, obbligato a portare delle maschere che piano piano fa fatica a portarle. Molte volete due persone che rotte hanno solo bisogno di incontrarsi per rimettersi in piedi come nel loro caso ❤️, perché la paura se hai accanto la persona giusta accanto te fa meno paura. Ho adorato questa storia tantissimo, ho provato mille emozioni contrastanti perché mi ha toccato molto sul vivo. Ma con tutto ciò ha conquistato un pezzo del mio cuore come solo questa autrice meravigliosa riesce a fare. ( Ti adoro tesoro) Non vedo l'ora di scoprire e poter leggere le altre autrici fantastiche con le storie di Erine, Syria e Tex🥰🥰🥰 Un libro davvero che consiglio dal profondo del mio cuore ❤️ Baci Julia germania 🥰🥰
Venice é sempre stata la ragazza bella, consapevole di esserlo, sicura di se, amante della vita e felice di viverla. Ma una notte tutto cambia e lei si chiude in un guscio, alza i muri e tutta quella spensieratezza di una liceale se ne va, lasciando il posto a una ragazza che deve affrontare una cosa devastante che segna nel profondo. Però Venice ha forza, grinta e determinazione, ha voglia di riprendersi in mano quella vita che sembra le sia stata strappata, ha voglia di non lasciarsi più mettere in un angolo da quella paura di vivere. Lei non si fida, è schiva, riservata, vulnerabile, succede poi che incontra quel ragazzo da cui pensi subito che devi restare lontana ma quando il corpo trema accanto a una persona già sai che non potrai fare nulla per resistergli. ^Kiran Knox è il capitano della squadra di football, idolo di tutti, che nasconde il cuore dietro una maschera creata appositamente per gli altri, che cerca di tenere occupato ogni minuto per non sentire quel peso. Si sono salvati: lui le ha insegnato a tornare alla vita e lei gli ha permesso di essere se stesso, Venice ha capito che non tutto ciò che è bello fa male e Kiran ha imparato a "suonare il cuore". Si sono guariti, ricostruiti, e non hanno più paura di vivere perché sono insieme. Menzione speciale alla famiglia Montgomery che mi è piaciuta immensamente, ad ogni pagina si percepisce il senso di unità che hanno e ammetto che mi sono anche commossa, non vedo l'ora di leggere anche dei fratelli
Quando ho iniziato a leggere questo libro non immaginavo un coinvolgimento emotivo fin dalle prime pagine. La storia di Venice mi ha letteralmente distrutta. Venice e Kiran mi hanno stesa in alcuni momenti, disfatto in altri e portato alla felicità per poi ritrovarmi nuovamente con la faccia piena di lacrime. Venice Montgomery è una ragazza spezzata, con la paura di vivere, decidendo di lasciare la sua casa e la sua famiglia, per trasferirsi a New York. Lì incontrerà lui, un ragazzo da evitare, perché sicuramente la farà soffrire, Kiran Knos, un capitano della squadra di football proveniente da una delle famiglie più importanti dell'America. Un ragazzo dall'animo distrutto. Potranno due anime distrutte trovare un bricciolo di felicità? L'autrice tratta argomenti molto delicati; la scrittura è coinvolgente, scorrevole e passionale. Ho amato alla follia la famiglia Montgomery, con Tex, Eire e Syria, che sono i fratelli che tutti vorrebbero avere. Non vedo l'ora di leggere il libro successivo della serie.
Valutazione:⭐⭐⭐⭐⭐ Spicy: 🌶️🌶️ Emozioni: 💘💘💘💘💘 Recensione a cura di Silvia Turi.
Venice e Kiran si sono trovati senza nemmeno cercarsi perché è stato il loro dolore ad attrarsi. La paura di vivere di Venice era impossibile non percepirla in ogni pagina, l’ho compresa e condivisa. È stato rincuorante vedere come man mano si è aperta alle esperienze che la vita le ha nuovamente offerto. Ho amato il rapporto con la sua famiglia e il legame instaurato con la sua compagna di stanza.
Diverso è stato per Kiran, con cui ho fatto davvero tanta fatica ad empatizzare e di cui ho compreso poche volte i pensieri. Era troppo altalenante per me e le loro litigate e riappacificazioni mi hanno fatto girare la testa. Molte sue uscite infelici non le ho apprezzate, anche se nascondevano una grande sofferenza.
La musica, secondo me, è arrivata dove le parole erano superflue. Non è stata la storia che mi aspettavo di leggere, ma vale comunque la pena scoprirla.
Ringrazio ancora Valentina e la Montgomery Series per la fiducia, impaziente di leggere i prossimi volumi. ✨
più di quattrocento pagine e si sentono................ preso sull'unlimited, incuriosita dalla trama che sembrava particolare rispetto ai solito sport romance del college effettivamente il libro parte bene, trattando un argomento delicato e anche altri sono inseriti nella storia, il punto debole però, a mio personalissimo parere, è dopo la metà quando, tra il continuo tira e molla dei protagonisti, vengono inseriti anche passaggi importanti addirittura c'è un viaggio in italia...pieno di clichè, passaggi melensi per poi interrompersi al ritorno e poi ricominciare con la barca e il resto..... la risoluzione del problema di lei è troppo troppo affrettata, vista la tipologia........ ecco mi ha lasciata un pò perplessa, sebbene il testo sia assolutamente privo di errori lessico/grammaticali (cosa non da poco!) tre stelle e mezzo non riesco di più
Le vicende di Venice e Kiran si intrecciano e danno vita ad una storia d'amore emozionante e piena di colpi di scena.
Lei è la figlia di un noto politico, ha due sorelle e un fratello che la riempiono di attenzioni, soprattutto dopo quel che le è accaduto alla festa a cui proprio il fratello l'ha accompagnata. Da allora la vita di Venice si "spenge", vorrebbe essere invisibile e sceglie di allontanarsi da casa proprio per dimenticare l'accaduto.
Kiran però nota subito qualcosa in lei, la sua Pocahontas. Lui è il figlio di uno degli uomini più ricchi d'America. Capitano della squadra di football, anima delle feste studentesche, Kiran però indossa costantemente una maschera.
La loro storia d’amore inizia pian piano e solo con lei Kiran appare completamente senza maschere.
Mi complimento con l'autrice per aver inserito temi tanto spinosi, come la violenza fisica e psicologica, la malattia e la morte, in questo romanzo.
I personaggi principali sono perfettamente delineati e mi è molto piaciuta l'idea di presentare i familiari di Venice. Ho adorato Tex, una sorta di mastino napoletano, e soprattutto il signor Montgomery.
Se volete saperne di più dovete assolutamente leggere il romanzo, non ve ne pentirete.
Due protagonisti che ti lasciano con il fiato sospeso. Un libro meraviglioso, che non si vuole finire, ma che si divora per la scrittura davvero scorrevole. Ho amato l’amore familiare, la contrapposizione che si va a creare tra le due famiglie, opposte in tutto. L’amore che viene descritto in questo libro libro è quello che tutti vorremmo. Primo il volume della Montgomery Series si è dimostrato affascinante e incalzante. Curiosi dal secondo volume? Io si❤️
Era da tempo che non leggevo un romance che mi coinvolgesse tanto. Un amore profondo, vero, travagliato che in alcuni passaggi mi ha fatta commuovere. Dopo questo devo sospendere un po' la lettura dei romance perché voglio tenere ancora un po' con me queste belle sensazioni e per non rimanere delusa da letture così così.