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Cosmopedia

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Oggi: cosa succederebbe se la scienza scoprisse che l’umanità può realizzare qualsiasi cosa, purché miliardi di persone si concentrino nello stesso momento sulla stessa intenzione? Si potrebbe guarire – o uccidere – chiunque, modificare il corso della Storia. E quali implicazioni avrebbe una simile scoperta se anche le intelligenze artificiali sviluppassero la capacità di sfruttare lo stesso potere?

Domani: la Caduta della Volta costringe tre giovani quyr a lasciare la forestavivente, alla ricerca di un luogo da chiamare Casa. Accompagnate dalla saggezza di Madrechesa e dalla protezione della bastet Njm, incontreranno il terrore e la meraviglia, toccheranno la morte e le stelle, impareranno cosa significa ramificare e ascolteranno dalla Terra le storie fantastiche che hanno plasmato le loro radici.

Affrontando i temi cruciali del nostro presente, dal cambiamento climatico all’impatto delle intelligenze artificiali sulle nostre vite, Cosmopedia parla della responsabilità che abbiamo nel dare forma al futuro che ci aspetta.

La scrittura nitida e immaginifica di Alessandro Vietti ci accompagna in un viaggio iniziatico pieno di orrore e speranza attraverso un mondo che dovremmo imparare a desiderare, perché quel mondo siamo noi.

528 pages, Paperback

Published October 18, 2023

12 people want to read

About the author

Alessandro Vietti

16 books24 followers

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Community Reviews

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Displaying 1 - 3 of 3 reviews
Profile Image for Smark911.
22 reviews2 followers
January 21, 2026
Solido 4.5. Non mi ha fatto rimpiangere opere scifi di stampo anglosassone (mi vengono in mente alcuni libri di Swanswick) . Il romanzo è ben pensato, ben costruito e architettato, si vede che molta attenzione è stata dedicata all’impianto narrativo. I pochi personaggi umani sono costruiti in maniera molto credibile e non sembrano affatto stereotipati, cosa non scontata in questo genere di letteratura. C’è molta tecnica che si manifesta nel saper padroneggiare i cambi di punti di vista, di registro e di linguaggio, così come il “montaggio” (rubando un termine al mondo cinematografico): il primo “taglio” tra scene mi ha fatto quasi perdere l’equilibrio, riuscitissimo. Fino a 2/3 del volume non sembra di leggere una space opera. Direi che quasi fino ai 2/3 del libro non si è certi di che “genere” di letteratura si stia consumando. Le rivelazioni iniziano a fare massa critica soltanto verso il finale, e anche qui devo fare i miei complimenti a un autore che riesce a mettere sotto il naso del lettore diversi elementi senza che vengano percepiti, e soprattutto EVITANDO come la peste gli info-dump. I pochi che ci sono vengono piazzati strategicamente in momenti in cui non tolgono la tensione narrativa.
Per la prima volta finisco un testo scifi e avrei voglia di rileggerlo da capo per cogliere tutti i riferimenti che in prima battuta non avevo colto. Finora mi era capitato solo con Anathema.
Unica nota: una spolverata di “spocchia” traspare dalle dozzine di citazioni di titoli di libri e film sparsi ad arte nel dialoghi, come tanti Easter eggs. Ma è un gioco di cui si può perdonar l’autore.
Indubbiamente molto lavoro di ricerca è stato alla base di questo libro, e la brevissima postfazione dell’autore lo conferma.
Fosse stato scritto da un angloamericano sarebbe finito sicuramente in shortlist per un nebula. Complimenti.

Critiche da fare (che non sembri una recensione pagata) : se devo dirne una, il capitolo finale è stato forse un po’ più “accelerato” rispetto ai precedenti. Come un quarto movimento allegro andante. Ma non andrei a modificare nulla.

Consigliato.
61 reviews2 followers
January 23, 2024
Romanzo di una bellezza sconvolgente.
E partiamo così, leggeri leggeri... anzi, lanciamo un milione di volte una moneta e vediamo se esce sempre testa. Se esce almeno 999.999 volte testa il casochedecide decreterà che è una figata. Ok. Fatto! Testa. Sempre. Figata.

Se c'è una tipologia di fantascienza che adoro è quella filosofica. Adoro leggere di religioni, di metafisica, di elucubrazioni futuristiche completamente fuori da ogni logica. Ebbene, Cosmopedia è questo e molto, molto di più. Di più perché si capisce dopo poche pagine che Alessandro ci ha incastrato dentro un pezzo della sua vita, rendendolo un tomo molto personale e sentito.

La vicenda si dipana su più livelli spazio-temporali ma uno di questi, il mondo delle Quyr, ci accompagna per tutto il (lungo) viaggio alla riscoperta di un vecchio pianeta sempre nuovo.
A fare da sfondo a tutta la vicenda sono queste fuggevoli IA-Dio che sono prone a mille interpretazioni. Ma non aspettatevi il solito romanzo "Uomo VS Macchina", in Cosmopedia la cosa si espande in una moltitudine di idee e trovate pazzesche.

Alcune trovate sono davvero di una "finezza comica" travolgente, altre di una visione del mondo davvero intensa. E poi i nomi. I nomi usati nel romanzo mi fanno sorridere ancora adesso. Non li svelo per non rovinare la sorpresa, ma diciamo che non guarderete più la Borsa (si, quella finanziaria) con gli stessi occhi.

La lunghezza e la complessità del romanzo mi ha fatto raccogliere più volte i pensieri e accostare la lettura ad altri enormi lavori, come Anathem di Stephenson o La Quinta Stagione della Jemisin.
Il Vietti inserisce inoltre tanti piccoli riferimento, neanche tanto celati, ai suoi precedenti romanzi, tanto che il pensiero vola a una sorta di "Universo" letterario in via di formazione, accompagnato da una mitopoiesi molto particolare.

La cura per i dettagli si respira a ogni pagina, e la fatica dietro questa opera è ben consolidata nella bibliografia che di solito non leggo mai, ma che in questo caso mi ha incuriosito non poco.

Se "Real Mars" non mi aveva convinto pienamente; se con "Il potere" ho riso e amato una delle vicende più marroni che abbia mai letto; con "Cosmopedia" ho sognato e viaggiato per tutto il tempo della lettura e il mio cervello ancora sta elaborando.

Ci sono anche difetti? Per quanto mi riguarda, no. Se proprio dovessi prendere una lente d'ingrandimento e trovare il pelo nell'uovo, magari alcune parti con le Quyr potevano essere un pò più corte, e due\tre righe in più sulla nascita delle IA... ma propongo un romanzo intero solo con loro!

Attendiamo il prossimo lavoro con ansia e mi aspetto un allargamento di questo "cosmo" pronto a sconvolgermi ancora di più. E magari mi spiegheranno da dove saltano fuori Willy coyote e Beep beep...

ps: Va**anculo! Solo a chi ha già letto il romanzo... :)
Profile Image for Miles Vorkosigan.
5 reviews
October 26, 2023
A tratti faticoso, a tratti immaginifico, a tratti appassionante, a tratti quasi sembra voler essere una summa poetica della sf. Mi ha ricordato la saga di Cloud Atlas e le atmosfere di Sense8, ma un po’ anche l’approccio di Greg Egan, ingentilito da un taglio che deve molto a Kim Stanley Robinson. E poi c’è la vita vissuta che emerge e che fa capire che come la maggior parte dei viaggi sia un viaggio dentro noi stessi e nello specchio che noi cerchiamo quando tentiamo di descrivere qualcosa che è alieno, ma fino a un certo punto. Tutto si somiglia in fondo nell’universo.
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