Conoscere e rispettare le regole del nuovo galateo ci regala autostima e vera libertà. Infatti i preziosi consigli di Barbara Ronchi della Rocca – icona italiana delle buone maniere – non sono solo vuoti cerimoniali, ma sono validi alleati per vivere bene, perché ci insegnano come agire con misura ed eleganza in ogni circostanza, dall'incontro con conviventi dello stesso sesso all'importante cena sociale o aziendale. Inoltre, grazie all'avvento di Internet, cellulari, social network e altra tecnologia, oggi abbiamo molte più possibilità di essere maleducati, e quindi nuove regole da imparare, come quelle raccolte dalla Netiquette. Questo nuovo galateo non tenta di tenere in vita abitudini vuote e regole superate, legate a un atteggiamento formalista o bigotto. Il suo scopo è far riscoprire una buona educazione autentica: non un abito esteriore, ma una libera scelta di stile e di buon gusto, di rispetto e di buon senso. Perché la malattia tipica del nostro tempo, l'assenza di regole, regala una falsa libertà – ormai lo sanno tutti; mentre sapersi comportare e stare bene con gli altri è la strada maestra per vivere più sereni ed essere più felici.
Ho letto questa piccola delizia con grande interesse. Molti potrebbero considerare superfluo dedicare tempo a un libro sulle buone maniere in un’epoca dominata dal digitale e dai social, in cui gli incontri reali sembrano sempre più rari. Eppure, per chi continua a preferire il piacere di vedere amici e parenti di persona rispetto alla loro presenza virtuale, questo libro è una lettura imprescindibile.
Per me è stata una vera scoperta: l’autrice riesce, con gentilezza e chiarezza, a spiegare quali comportamenti siano segno di buona educazione e quali invece rischino di risultare offensivi. Grazie a queste pagine mi sento ora più sicura di me in molte situazioni quotidiane.
Inoltre, il libro chiarisce anche che cosa non è la buona educazione, aiutando a evitare eccessi e a non dare l’impressione di voler compiacere qualcuno a tutti i costi. In definitiva, è un libro che insegna la “giusta misura” di un comportamento adulto, ricordando che una persona garbata è, prima di tutto, qualcuno che rispetta se stessa.