Le migliori fiabe della tradizione europea, magnificamente tradotte in italiano. Comprende le seguenti fiabe.
FRATELLI GRIMM, nella traduzione di Antonio Gramsci:
Storia di uno, Giovannin Senzapaura, che partì di casa per imparare cos'è la pelle d'oca Il lupo e i sette caprettini Cenerentola Cappuccetto Rosso I quattro musicanti di Brema Mignolino Il pellegrinaggio di Mignoletto Elsa la furba Biancaneve e i sette nani Gianni e la felicità La contadinella furba La figlia di Maria Il re dei ranocchi I dodici fratelli Fratellino e sorellina I tre omini della foresta Le tre filatrici Giannino e Ghitina Rosaspina, ossia la bella addormentata nel bosco Rumpelstilzchen Il cane e il passero Millepelli Il forasiepe e l'orso Gente furba
HANS CHRISTIAN ANDERSEN, nella traduzione di Maria Pezzè-Pascolato: "Le 40 novelle", tra cui: Il brutto anatroccolo Pollicina La principessa sul pisello La sirenetta La piccola fiammiferaia I vestiti nuovi dell'imperatore Il folletto Serralocchi Cinque in un baccello Il monte degli Elfi L'usignolo Galletto Massaro e Galletto Banderuola
German philologist and folklorist Jakob Ludwig Karl Grimm in 1822 formulated Grimm's Law, the basis for much of modern comparative linguistics. With his brother Wilhelm Karl Grimm (1786-1859), he collected Germanic folk tales and published them as Grimm's Fairy Tales (1812-1815).
Indo-European stop consonants, represented in Germanic, underwent the regular changes that Grimm's Law describes; this law essentially states that Indo-European p shifted to Germanic f, t shifted to th, and k shifted to h. Indo-European b shifted to Germanic p, d shifted to t, and g shifted to k. Indo-European bh shifted to Germanic b, dh shifted to d, and gh shifted to g.