Non si sceglie di amare fatalmente, succede e basta. Laura lo ha imparato da bambina, in aeroporto, quando L'uomo degli aerei arrivava, misterioso e bello come gli attori dei film. E quando lui era lì, e lei lo poteva ammirare, la gioia era tale che il cuore le esplodeva. Insieme a lei ad attenderlo c'era La ragazza bellissima, che per quell'appuntamento si era preparata a lungo, chiedendole consigli sul vestito da indossare. Nella hall dell'aeroporto, finalmente, sua madre e suo padre si guardavano e si baciavano a lungo, un bacio che non finiva mai proprio come al cinema. Poi lui ripartiva, e questi viaggi da e per l'aeroporto ritmavano la lontananza dal padre e la sua intera infanzia. Perché suo padre era sempre via? Perché lei e sua madre non vivevano con lui? Dove andava quando ripartiva? Per anni Laura non ha trovato altre risposte che bugie alle sue domande. In un aeroporto, vuoto per incantesimo di aerei e viaggiatori, svela al lettore l'amore fatale dei suoi genitori. Con parole e immagini, muovendosi tra passato e presente, Laura Lamanda investiga l'amore, il sesso, l'ossessione e il sentimento del doppio che si cela in ognuno di noi. Immaginando, infine, una passione gentile che non rinunci alla follia dei nostri impeti ma si nutra di delicatezza e rispetto e non ci sia fatale.
intenso, lieve, implacabile- con parole e immagini laura lamanda racconta la storia della sua infanzia e dell'"amore fatale" che l'ha devastata, costringendola a riconsiderare la vita e il rapporto con i sentimenti. senza patetismi e sbavature ci scorre davanti agli occhi non solo una serie di fatti, ma anche il percorso psicologico dell'autrice (che è pure quello di tante altre donne inclini al "supercinema", alla "disfavola" e all'autoinganno) narrati con un linguaggio soave e a tratti scanzonato, con tanto di colonna sonora. era da tanto che aspettavo un libro italiano contemporaneo così.
Bellissima idea, interessanti alcune riflessioni introspettive e addirittura toccanti alcuni passaggi - ma il libro è appesantito dallo stile di scrittura, un flusso di coscienza che ho trovato difficile da seguire e non sempre efficace (soprattutto per un esperimento che sulla carta si proponeva ben più scanzonato e spensierato)
Il libro è una continua sorpresa, tra passaggi gioiosi e altri che vanno in profondità, senza concessioni. L’ho letto d’un fiato, conquistato dalla forza del racconto e dall’originalità della scrittura e delle immagini, che insieme creano un vero e proprio linguaggio.
semplice, toccante, divetente, ironico, malinconico. doloroso. un equilibrio tra paragraf i e immagini simboliche per raccontare una storia d'amore struggente, il delirio dell'essere donna.