Questo libro è un diario di viaggio, una dichiarazione d'amore, una doppia lettera d'addio. Un giovane autore, Paolo Di Paolo (già finalista al Premio Calvino e autore di fortunati libri-interviste, tra cui "Ho sognato una stazione", Laterza, con Dacia Maraini) si mette sulle tracce di una scrittrice nata nell'altro secolo. Si chiamava Lalla Romano, e oggi compirebbe cent'anni. Di Paolo sa di avere scoperto nei libri di questa scrittrice una letteratura "crudele" mai in debito con la realtà, capace di affrontarne il magma senza il timore di ustionarsi. Esplorando i luoghi di Lalla Romano (colline, montagne, strade, case), raccoglie le voci di altri scrittori vicini che l'aiutano a orientarsi e con cui appassionatamente dialoga (tra cui La Capria, Siciliano, Debenedetti). Infine, il viaggiatore si accorge via via che sta tornando anche lui. A cosa, ancora non lo sa. Forse ai contorni di un'altra isola sparita, sommersa troppo presto. Però stavolta non ci sono mappe, né libri lasciati in mano al futuro...
Paolo Di Paolo è nato nel 1983 a Roma; scrittore, giornalista, critico, si è imposto sulla scena letteraria italiana giovanissimo. Laureato in Lettere, ha ottenuto un dottorato di ricerca in Studi di storia letteraria e linguistica italiana all’Università degli Studi di Roma III. Per Feltrinelli ha pubblicato i romanzi: Raccontami la notte in cui sono nato (2014); Dove eravate tutti (2010, Premio Mondello e Super Premio Vittorini); Mandami tanta vita (2014, Premio Salerno Libro d’Europa, Premio Fiesole Narrativa e finalista Premio Strega), Una storia quasi solo d’amore (2016), Lontano dagli occhi (2019) Premio Viareggio-Rèpaci, tradotti in diverse lingue europee. Molti libri sono nati da dialoghi: con Indro Montanelli a cui ha dedicato Tutte le speranze (Rizzoli, 2014, Premio Benedetto Croce), con Antonio Debenedetti, Dacia Maraini, Raffaele La Capria, Antonio Tabucchi, Nanni Moretti. Ha pubblicato tra l’altro Ogni viaggio è un romanzo (Laterza, 2007), per i bambini La mucca volante (Bompiani, 2014, finalista Premio Strega Ragazze e Ragazzi), ha lavorato molto per il teatro e pubblicato Istruzioni per non morire in pace (Storia e letteratura, 2016). Scrive sulle pagine culturali di diversi quotidiani e settimanali (la Repubblica, Il Venerdì, L’Espresso).