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A Chloe, per le ragioni sbagliate

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Il 14 settembre del 2003, nell’affollata subway newyorkese, l’incontro casuale tra Mark Lowe e Chloe Gilbert si conclude a letto. E nonostante qualche giorno dopo Chloe venga ricoverata in una clinica per tentato suicidio, i ragazzi cominciano una relazione che li vede, tre anni dopo, vivere insieme, indaffarati nel tentativo di condurre una vita emancipata dal dolore. Sullo sfondo di una Brooklyn lontana dai circuiti hip, tra cliniche mentali, famiglie italoamericane, madri scrittrici ritiratesi dalle scene, casinò, amici che vogliono mettere in commercio chewing-gum organiche e bambine che ricevono pistole per il compleanno, le vicende di Mark e Chloe si alternano a quelle dei loro genitori, in un confronto tra generazioni in cui le responsabilità di traumi e dolori emergono solo in un cortocircuito sociale e culturale.

In A Chloe, per le ragioni sbagliate Claudia Durastanti continua il racconto – intrapreso nel felicissimo esordio – del grande sogno infranto dell’America, affrontando i traumi che costringono una vita a deragliare. Ma se le proprie origini culturali e biologiche non fossero sufficienti a spiegare un fallimento? Mark e Chloe coltivano l’illusione che l’amore possa correggere determinate distorsioni. Ma le possibilità di riscatto non possono che prescindere dall’amore, perché seguono binari diversi, verso destinazioni a volte sorprendenti.

318 pages, Hardcover

First published September 4, 2013

4 people are currently reading
94 people want to read

About the author

Claudia Durastanti

73 books213 followers
Claudia Durastanti è una scrittrice e traduttrice italiana. Si laurea in antropologia culturale all'Università La Sapienza di Roma, per poi proseguire gli studi alla De Montfort University di Leicester e tornando a La Sapienza per un master in editoria e giornalismo.

Ha lavorato come consulente editoriale per il Salone del libro di Torino e ha cofondato il Festival Italian of Literature in London.

Ha esordito nel 2010 con il romanzo Un giorno verrò a lanciare sassi alla tua finestra vincendo il Premio Mondello Giovani, il Premio Castiglioncello Opera Prima ed arrivando in finale al Premio John Fante.

Traduttrice presso Marsilio e minimum fax, ha in seguito pubblicato i romanzi A Chloe, per le ragioni sbagliate nel 2013 e tre anni dopo Cleopatra va in prigione che sviluppa un suo racconto precedentemente contenuto nell'antologia L'età della febbre, dedicata ai migliori under-40 della scena letteraria italiana.

Nel 2019 ha dato alle stampe il memoir famigliare dedicato alla figura materna La straniera entrando nella cinquina finale del Premio Strega 2019 e vincendo il Premio Strega Off e il Premio Pozzale Luigi Russo. Sempre con
La straniera è finalista al Premio Alassio Centolibri, al Premio Viareggio e al Premio Stresa.

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Displaying 1 - 6 of 6 reviews
Profile Image for Emanuele Rauco.
9 reviews4 followers
February 13, 2014
Denso, complesso, a tratti lacerante. Ci mette un po' a farsi apprezzare, proprio per la ricchezza di personaggi, sfondi e situazioni, ma poi sa affondare la lama nei suoi personaggi e nel lettore. Talento, spesso puro, pezzi di bravura che dal possibile virtuosismo arrivano alla lacrima. E con un final in understatement che dimostra l'intelligenza dell'autrice.
Profile Image for Luca Frasca.
451 reviews9 followers
April 9, 2022
Mi ero espresso in termini molto severi per “Cleopatra va in prigione”, che non ero riuscito minimamente ad apprezzare, ma ho voluto dare una seconda chance alla Durastanti… ed ho fatto benissimo!
E’ sorprendente perché gli stessi elementi che, nella precedente lettura, mi avevano raffreddato nei confronti dell’autrice, hanno qui acquisito valenza di segno totalmente opposto.
Sebbene la narrazione parta un po’ in sordina, col procedere della storia la scrittura della Durastanti diviene sempre più penetrante, coinvolgendo il lettore nella compartecipazione emotiva con i protagonisti, vero punto di forza del romanzo.
Personaggi tutti sofferenti, alla ricerca di relazioni che, nel profondo, sono incapaci di vivere; il rapporto con l’altro è vissuto solo come disperato tentativo di cura e guarigione per le ferite di un’esistenza malata: di qui l’annunciato fallimento di ogni incontro e l’impossibilità di progetti di vita comune.
Una bellissima e dolorosa narrazione sulla rinuncia.
Profile Image for Mari.
22 reviews1 follower
November 12, 2025
lacrimoni finali. una storia d’amore random e normalissima. il retrogusto di un’adolescenza tardiva.
«le feste, le feste, le feste»!!
Profile Image for Sammy Petrova.
129 reviews26 followers
November 23, 2014
Ho trovato questo libro a un mercato, 5 euro invece di 18.
Per chi non mi conoscesse ancora, sono una di quelle lettrici accanite che non poteva farsi sfuggire l'occasione. Vengo anche puntualmente definita "psicopatica" da niente poco di meno che il mio ragazzo, ma credo che lo faccia con affetto, anche se un fondo di verità c'è, lo so io e lo sa lui. Ma comunque.
Questo libro non è il genere che leggo io, ma volevo provare. Ho 19 anni, un account su tumblr, la "mania" della lettura e l'aspirazione di fare la scrittrice. Fondete tutto insieme e capirete perché l'ho comprato.
Volevo leggere un libro come le frasi che fino a qualche anno fa - prima di lasciare che la monotonia assassinasse il mio account - leggevo su tumblr, ma ancora di più volevo un libro che mi parlasse di depressione, dell'autolesionismo, della bulimia e di tutte queste "cose" a cui, almeno a casa mia, non viene dato il giusto peso.
Non riesco a parlarne con nessuno senza che venga sputato un "malati di mente" o espressioni simili, e visto che da sempre i libri sono i miei migliori amici pensavo che almeno con questo romanzo avrei potuto cavarne qualcosa di differente. E in effetti è stato così, l'argomento non viene sminuito ma non si parla di adolescenti (e non è una colpa, badate bene, solo una mia aspettativa tirata fuori non so bene da dove, probabilmente dalla mia fantasia come sempre), non mi ha preso più di tanto e fatico a fornirne una trama, credo che se c'è è proprio breve e banale (ancora una volta non una critica).
Dopo aver visto così tanti commenti positivi qui su Goodreads diciamo che mi aspettavo di più, ecco, non me ne vogliano i fan della Durastanti, è solo che a me non è piaciuto granchè. Tutto qui.
Profile Image for Paola Leto.
2 reviews1 follower
January 28, 2014
Some part a bit boaring.. Durastanti wrote better novels, the story is too convoluted, normally a book like this it takes me one week to finish.. Not this time unfortunately..
Displaying 1 - 6 of 6 reviews

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