Adne è una Etne che vive nel Sialden, e il suo legame, il Ledah, la costringe a compiere passi indesiderati. Oltre a limitare i suoi sentimenti, questo finisce anche per guidarli. Quando le radici del suo albero trovano l'intreccio, Adne non riesce ad accettare l'unione forzata con un Etne che lei non conosce nemmeno e per questo decide di fuggire nella speranza di trovare la freccia di Asvelt, un legame di drago capace, secondo le leggende, di spezzare un legame. Gheler è un esploratore e un cacciatore di legami che si rivela essere il re degli Orghen e di tutte le montagne di fuoco nonostante appartenesse a un’altra razza. Le sue cicatrici e la sua spaventosa seconda forma nascondono un tragico e misterioso passato legato al suo odio e al suo desiderio di vendetta verso Onimea, uno degli ultimi draghi nobili del continente custode dell'unico legame capace di ucciderlo. Adeleo è il principe di Nuria ma non l'erede, un impero in continua espansione che non ha nessun legame con la natura. Quando salva Elden, una Elielan del mare di Selgo dalle grinfie del suo stesso popolo, prende in custodia il suo legame, una perla irregolare, e viene esiliato da tutti i domini di Nuria. Le loro strade s'intrecceranno e lasceranno una traccia indelebile nei cuori di ognuno, portando indirettamente le numerose razze ormai martoriate dalla guerra a un futuro e possibile nuovo modo di coesistere. Se un legame muore, brucia o viene distrutto, l'Etne, l'Elielan o l'Orghen muore.
La vita di Adne, come quella di ogni Etne, è legata a quella del suo Ledah, un albero che le fornisce tutto ciò di cui ha bisogno. A differenza degli altri però Adne vede questo legame come una condanna. Se il suo albero fosse distrutto, lei morirebbe con lui, proprio come è successo a sua madre. Quando arriva il giorno per lei di unirsi con il compagno che il suo Ledah le indica però la ragazza si oppone e decide di fuggire per andare alla ricerca della freccia di Asvelt, un oggetto magico che secondo le leggende può spezzare il legame e renderla libera. Durante il suo viaggio incontra Elden, una Elielan: anche la sua vita è legata a quella di un oggetto, una perla, in mano da oltre un anno ad un uomo misterioso, un principe che l'ha soccorsa e che ora lei sta cercando di rintracciare per riavere la sua perla. Per questo suo gesto Adaleo, principe degli uomini, è stato esiliato per tradimento. Quando Adne e Elden lo trovano però non è solo: è stato catturato da Gheler, il terribile re degli Orghen, uomini delle montagne la cui vita è legata ai lupi di lava. Gheler è un cacciatore di legami di draghi ed è a caccia del drago più terribile, un drago con cui ha un conto in sospeso: Onimea. La bizzarra comitiva si ritroverà a convivere e a collaborare e scopriranno che nonostante tutto in fondo non sono poi così diversi e che la pace tra le loro razze non è il miraggio lontano che credevano.
Difficilmente elargisco cinque stelline, che siano libri di grandi case editrici o autopubblicati. Sono un po' avara di stelline. L'ultimo libro a voto pieno risale a maggio e da quando ho aperto il blog solo un autore emergente si era meritato questo riconoscimento. Finora. Din din din, abbiamo un vincitore! Questo fantasy epico fatto di draghi, magia e creature incredibili mi ha conquistato il cuore e mi ha davvero entusiasmato! Primo di una serie, segue le avventure di quattro incredibili personaggi i cui punti di vista si alternano nella narrazione nel corso di un'avventura epica in cui le loro vite si intrecciano. Hanno trascorsi diversi ed esperienze diverse, appartengono a razze diverse, vengono da mondi diversi, sono cresciuti coltivando l'odio l'uno per l'altro, tra guerre e battaglie, ma si troveranno a convivere e a cooperare per uno scopo comune. Ognuno di loro rappresenta una delle quattro razze che popolano il mondo, e state bene attenti perchè qui non parliamo delle solite creature dei fantasy come elfi, fate o folletti: l'autore ha inventato partendo da zero delle nuove razze dimostrando fantasia, originalità e tanto desiderio di mettersi alla prova. Gli Etne vivono in rigogliose foreste costituite interamente di Ledah, alberi la cui vita è legata a quella degli Etne. Ognuno di loro ha un proprio albero da accudire e difendere a costo della vita, un albero che con i suoi incredibili poteri è capace di garantire la sopravivenza del suo legame, fornendolo di di cibo, abiti, oggetti di ogni tipo, ma il prezzo da pagare è molto alto: la loro vita vi è vincolata. Se l'albero muore o viene distrutto, il suo legame muore con lui. Lo stesso discorso, con qualche variazione, vale per gli Elielan e per gli Orghen. I primi sono un popolo marino, hanno bisogno di stare nell'acqua per sopravivere. Il loro legame è una perla che portano sempre legata al collo fino al giorno in cui la consegnano al compagno prescelto, affidando nelle mani dell'amato la propria vita, letteralmente. La vita degli Orghen invece è legata a quella dei loro lupi di lava, creature incredibili, dei veri lupi di fuoco, come di fuoco sono i vulcani da cui sono nati tra le montagne che ospitano gli Orghen, uomini forti e possenti. A chiudere il quadro ci sono i Nuriani, che a dispetto del nome in realtà sono semplici umani, privi di legami. Queste quattro razze sono da sempre in guerra e si disprezzano a vicenda. Ho ammirato il modo in cui l'autore ha creato questo mondo da zero, caratterizzando ogni razza in modo credibile, dando ad ognuna tratti particolari nell'aspetto, nelle usanze, nelle credenze. Ogni dettaglio è stato studiato con attenzione, senza lasciare nulla al caso. Creare un intero mondo dal nulla è una prova difficile con cui misurarsi anche per gli autori più navigati, ma non posso che promuovere questo giovane autore a pieni voti! Non solo ha creato un nuovo mondo, non solo ha creato delle nuove razze di esseri con una caratterizzazione così ben studiata, ma è stato originale, dannatamente originale. Capisco che un autore è riuscito davvero a colpirmi quando leggendo mi ritrovo ad invidiarlo e a pensare che a me non sarebbe mai venuta un'idea così bella. Ho apprezzato in particolar modo l'idea di attribuire ad ogni essere un legame. E' un'idea bellissima ed originale. Passando a parlare dei personaggi, la narrazione si alterna tra le voci di quattro personaggi, una scelta che di solito apprezzo fino ad un certo punto perchè spesso risulta molto confusionaria. Due personaggi sono semplici da gestire, tre un po' più complessi, ma con quattro si sfida la sorte. In questo caso la sfida è stata vinta dall'autore. Nonostante la trama complessa, non ho mai perso il filo, anzi, la storia è costruita in modo davvero perfetto, dando spazio a tutti i personaggi, ai loro pensieri e ai loro desideri, ma rendendola un tutt'uno. Ho adorato alla follia i protagonisti di questo libro, accomunati da una certa poca propensione a seguire le regole della propria gente. Adne è una Etne ribelle, curiosa, sempre alla ricerca di una nuova avventura. Sogna di viaggiare, di affrontare imprese increbili, di sperimentare quelle emozioni che nel suo nido sicuro le è impossibile provare. Sebbene non le manchi niente, quella non è la vita che sogna. Vorrebbe fuggire, ma il suo legame la tiene incatenata lì: se succedesse qualcosa al suo Ledah mentre lei non c'è, sarebbe la sua fine. La spinta a fuggire le arriva quando il padre cerca di accasarla, affrettando i tempi proprio per tapparle le ali e causando difatti la reazione contraria. La sua fuga però sarebbe durata poco se non avesse incontrato Elden, una giovane Elielan molto particolare: a causa di una piccola imperfezione della sua perla, il suo legame, è molto diversa dai suoi simili. Per esempio è capace di respirare senza problemi fuori dall'acqua per lunghi periodi e il suo aspetto è molto più simile a quello di un Etne o di un umano che a quello della razza marina a cui appartiene. Elden è in viaggio alla ricerca di qualcosa, o meglio di qualcuno.. o forse entrambi. Un anno prima un principe nuriano l'ha aiutata a fuggire, ma nella fuga ha perso la sua perla che è rimasta nelle mani del suo salvatore. Elden è capace di sentire il suo legame, quando è abbastanza vicino, quindi viaggia seguendo una bussola interiore fatta di sussurri e carezze. Ma non lo sta cercando solo per riavere la sua perla. E' molto affascinata da questo umano che è andato contro la sua stessa razza per aiutarla e che poi si è preso cura così dolcemente della sua perla nonostante non la conoscesse neppure. L'uomo misterioso in questione è Adaleo, giovane nuriano che dopo il suo gesto eroico è stato esiliato dalla sua gente. Adaleo è principe del regno degli umani e suo padre ha approfittato del suo gesto generoso per accusarlo di tradimento e toglierselo dei piedi, a favore del figlio minore. Il principe non ha lo spirito spietato e assetato di sangue dei suoi più vicini congiunti, se salisse lui al potere non farebbe che parlare di pace. Sia mai! Per essere sicuri della sua dipartita, il padre e il fratello gli mandano alle calcagna una manica di sicari che finiscano il lavoro in caso sia sopravissuto alle condizioni avverse del mondo esterno. Quanto amore familiare eh? A chiudere il quadro è Gheler, un personaggio molto cupo e minaccioso che inizialmente potrebbe sembrare l'antagonista della storia. Il rapporto tra lui e gli altri personaggi inizialmente non è dei migliori, partono decisamente con il piede sbagliato, ma conoscendolo meglio scopriremo piano piano la sua vera natura: non un uomo malvagio, ma un guerriero dal passato doloroso con un obbiettivo da raggiungere e una vendetta da compiere. E' un personaggio particolare e complesso, molto affascinante. L'avventura che affrontano insieme è fatta di battaglie, di colpi di scena mozzafiato, di momenti tristi, sofferenza e dolore, di paura, ma anche di momenti molto dolci, di amicizia e amore. La trama è costruita in modo magistrale: ha i tempi giusti, la giusta suspense e un intreccio che sebbene sia complesso e pieno di personaggi è lineare e semplice da seguire. Storie come questa meriterebbero di essere conosciute da un pubblico molto più ampio, quindi spero che la mia recensione incuriosica qualcuno di voi. Merita davvero.
Premetto di essere un cattivo lettore e di detestare il fantasy classico; nonostante ciò l'ho letto in sole due sere. "Gheler l'esploratore" è il primo di una serie che sicuramente sa come intrattenere.
Se vi siete rotti di sentire dei soliti elfi, nani, gnomi, orchi e compagnia bella questo è il libro che cercate: ricade nel genere del fantasy classico per via delle ambientazioni, ma il mondo è stato effettivamente inventato da zero con originalità, cosa che in questi tempi scarseggia. I draghi stessi, che rappresentano lo stereotipato emblema del fantasy classico e che dal titolo possiamo desumere esserne una parte importante, in "Gheler, l'esploratore" sono stati reinterpretati con successo.
La scelta stilistica è molto dinamica, risultando in una lettura scorrevole: lo spazio destinato alle descrizioni dell'ambiente è solo essenziale e l'accento è posto sulle vicende dei personaggi e sulla progressione della storia. I combattimenti sono veramente resi bene, difatti le immagini appaiono vivide nella mente con estrema facilità, e sono probabilmente l'elemento che ho apprezzato di più in questa lettura.
In conclusione Gheler l'esploratore rappresenta sicuramente un valido titolo di quest'autore emergente, e lo consiglio soprattutto agli amanti del fantasy classico che stanno cercando un prodotto diverso e discostato dagli stereotipi. Se io sono riuscito ad apprezzarlo nonostante l'avversione per il fantasy classico, voi lo amerete.
Era da molto che aspettavo di leggere questo romanzo e devo dire che ne sono stata felicissima! I personaggi sono meravigliosi: i quattro protagonisti appartengono a mondi diversi, hanno storie da raccontare, legami da proteggere. Adne e Gheler sono quelli che mi hanno catturata maggiormente: per la sua voglia di libertà lei e per la forza e la determinazione lui. L'esploratore vestito di nero e avvolto nel mistero mi ha conquistata e come Adne sto ancora aspettando di scoprire qualcosa del suo passato. Un mondo fantasy molto bello e originale, in particolare il tema del legame che caratterizza ogni popolo. Unica pecca nel romanzo: troppo breve! Man mano che andavo avanti con la lettura ne volevo sapere di più, avrei voluto non finisse mai! Aspetterò con impazienza di dedicarmi ai prossimi, spero numerosi, capitoli! E chissà, io ci vedo bene anche una versione cinematografica, adorerei poter vedere questi bei personaggi e dar loro un volto vero, come li ho immaginati!!
I protagonisti sono quattro: Adne, Adeleo, Elden e Gheler. Adne appartiene agli Etne, un popolo legato agli alberi. Alla nascita ogni Etne tiene un seme nella sua mano, compito dei genitori è piantarlo e crescerlo per un breve periodo. Dopo, l'Etne e l'albero a cui è legato, chiamato Ledah, penseranno a loro stessi. Un Etne che rimane abbastanza vicino al proprio Ledah non soffrirà mai il freddo né il caldo e l'albero lo terrà sempre rifocillato. Adne però non accetta le altre cose che vengono con questo legame: il suo albero deciderà per lei il futuro compagno intrecciandosi alle radici del Ledah dell'altro. Adne così decide di partire alla ricerca della freccia di Asvelt, un Legame di drago (dopo vi spiego don't worry) che ha la capacità di recidere gli altri legami.
Adeleo è un Nuriano, un umano. Gli umani sono l'unica popolazione che non ha Legami. A causa di divergenze con le idee della sua famiglia viene bandito ed espulso da Nuria. In suo possesso però c'è la perla (il Legame) di Elden, una Elialen.
Gheler è il re degli Orghen, un popolo sanguinario che a lungo ha combattuto gli uomini. Il loro legame sono dei lupi di lava.
Oltre a questi quattro personaggi principali c'è Eslivio di Doppiariva, un Etne cacciatore di legami, il mio personaggio preferito.
Le storie dei protagonisti sono parallele, la prima parte in pratica descrive le peripezie che questi personaggi affrontano fino a ritrovarsi nello stesso luogo con un unico obiettivo comune. Per Adeleo si tratta della storia di come e perché sia stato scacciato da Nuria e del motivo per cui si è ritrovato a possedere la perla di Elden. Adne, partita alla ricerca della freccia, incontra Elden sulla sua strada con cui fa comunella e con cui nasce un'amicizia. Elden la troviamo alla ricerca della propria perla. Orghen e Eslivio si aggiungono solo in un secondo momento al nostro gruppo.
Il motivo che ad un certo punto muove tutti è uccidere Onimea, un drago. Quest'ultimo infatti li ha attaccati ed ha rapito Elden portandola nella sua tana. Adeleo e Adne vogliono liberarla a tutti i costi mentre l'obiettivo di Gheler è uccidere il drago.
Gheler li guiderà in un percorso che li porterà ad incontrare e conoscere Eslivio, l'eremita dei lupi. Da qui alla fine del libro c'è ancora qualcosa ma meglio intrigare e non specificare nulla che raccontare per filo e per segno cosa succede =)
Ambientazione:
Il mondo è tutto di sua invenzione, la cosa che mi ha più colpito sono i "legami". Sono un approccio nuovo al fantasy (escludendo il caso più simile che mi viene in mente: i Daimon) e soprattutto un approccio nuovo alle razze fantastiche. Non ci sono Elfi, Sirene, Orchi questi vengono sostituiti con Etne, Elialen e Orghen ed i loro rispettivi legami. Gli Etne sopravvivono con i Ledah, gli Elialen vivono con le loro perle (minori poteri) ma respirano e vivono sott'acqua, un Lupo di Lava può sopravvivere al proprio Orghen per un unico motivo: la vendetta. Se un legame viene distrutto muore anche la persona a cui è legato. Se una persona muore il suo legame si distrugge. Bellissima la simbologia che io vi ho trovato: un legame è una prigione. Prigione dorata perché grazie ad esso puoi avere tutto (valido soprattutto per gli Etne) ma pur sempre una prigione. Una prigione che ti cambia le idee: se le radici del tuo Ledah si intrecciano a quelle di un altro basta, è finita, ti innamori di lui, il Ledah ti obbliga, e ti dimentichi di chiunque possedesse il tuo cuore fino a quel momento. La libertà è quello che contraddistingue i personaggi di questo libro, la ricerca della libertà da parte di Adne ed invece la nostalgia e la mancanza che prova Adeleo nel non avere un Legame da proteggere. I legami dei draghi poi sono i migliori: sono oggetti e sono i draghi che scelgono di concedersi ad essi: la materialità. Il drago si concede al legame ma da quel momento non se ne può allontanare, il legame però gli concede l'immortalità. Quanti simboli!!! La paura del cambiamento, il bisogno di essere legati a qualcosa che rende immortali. Però se qualcuno riesce ad utilizzare il legame del drago, il drago muore ma il Legame mantiene tutto il suo potere. Per questo esistono i cosiddetti "cacciatori di legami"
Stile:
I quattro personaggi principali hanno tutti un PDV e il cambiamento tra i vari punti di vista si vede molto bene. I dialoghi sono molto ben sviluppati. La cosa che me lo ha reso pesante però è il fatto che sia scritto sotto forma di "diario" nessuno dei protagonisti (soprattutto Gheler) dà l'impressione di essere uno da diario. In più il fatto che siano i loro diari e non la loro storia ti rende quasi sicura la non-morte dello scrittore del diario. Se poi leggi i capitoli in fondo e fino alla fine ci sono tutti i personaggi che si alternano questo ti preclude dall'immaginare la morte potenziale di uno di essi. Viene usata la prima persona singolare al passato.
Conclusione:
Se si esclude lo stile direi che consigliarlo è il minimo. Mi sono piaciute molte le storie dei legami ed i popoli che abitano il mondo descritto da Polosa. Sinceramente il primo libro ha una storia abbastanza conosciuta: dei personaggi con una quest da compiere. Però ho altissime aspettative sui 4 seguiti (si è una pentalogia) non solo per i contenuti ma perché leggendo degli spinoffs (alcuni si vincevano partecipando a dei giveaway e uno su Eslivio presente nel libro) si ha la curiosità di saperne di più su questo mondo. E si capisce anche che lo scrittore è migliorato molto. Bravo Antonio, mi spiace solo per i diari.
Lo consiglio ai lettori di fantasy, la storia è quella ma tutto il contorno è condito con razze, situazioni e personaggi nuovi ed interessanti! Anche quelli che cercano avventure miste a simbologia sono i benvenuti a provarlo, difficilmente rimarranno delusi.
It is simple the most amazing book that i have ever seen in this period! it tells the Gheler's story, in a NEW fantasy world! I think it will be the NEW fantasy. Another race, another fantastic lands and another fantastic feels whit the characters, simply the best fantasy book of the last year! i love it and i want to read the following....It is really GREAT! Congratulations Antonio Polosa! i want also "Gheler,l'esploratore" for English Language....my Italian isn't so good yet.