Una nuova interpretazione della Bibbia rivela il segreto più antico della Storia.
Se la Bibbia viene letta in maniera letterale, allora tutto diventa comprensibile e semplice. Diversamente da noi contemporanei, gli autori biblici non sentivano la necessità di supportare una prospettiva teologica monoteistica ben precisa, tantomeno un’autorità morale o un ordine religioso.
Attraverso le pagine di questo libro, “Dio” si manifesterà in sotto una luce completamente insospettabile ed insolita per la gran parte dei lettori. Il ritratto finale che ne emergerà rivelerà l’immagine di un personaggio completamente diverso da quello al quale molti dei nostri lettori sono abituati.
La Bibbia, le mistificazioni e le traduzioni errate
A partire dalla necessità di rendere i testi biblici coerenti con la concezione monoteistica del Dio del mondo Occidentale, sono state fatte lunga serie di vere e proprie falsificazioni e traduzioni errate. In luce di queste ultime, il primo innocentissimo errore di battitura che scoprii ormai venticinque anni fa sembra realmente una “pagliuzza nell’occhio del fratello”. In questo libro parlo non solo di pagliuzze, ma di veri e propri tronchi che sono rimasti nei nostri di occhi per centinaia, anzi migliaia di tanto a lungo da indurci ad ignorare la nostra stessa cecità.
Dio o Dèi?
In questo libro mi concentro sull’identità e sulla personalità di Yahweh e sul significato della parola “Elohim”. Quando leggiamo il termine “Dio” nella Bibbia, generalmente esso proviene dalla parola ebraica “Elohim”. Tuttavia, almeno ai tempi in cui lavoravo per le Edizioni San Paolo, il termine “Elohim” non veniva affatto tradotto nelle edizioni della Bibbia interlineare che preparammo per gli studiosi e per le università.
Nelle varie edizioni della Bibbia rivolte al grande pubblico, al contrario, lo stesso termine viene tradotto con “Dio”. Di conseguenza laddove i lettori leggono “Dio” e, comprensibilmente, intendono che quella fosse l’intenzione degli autori biblici, gli studiosi leggono la parola “Elohim”. Questa discrepanza è a dir poco un campanello d’allarme per il traduttore imparziale e libero da preconcetti.
Mauro Biglino is an Italian essayist and translator.
Student of the history of religions, specialized in the translation from ancient Hebrew, he has translated the Masoretic text for the publisher Edizioni San Paolo.
For Biglino, through direct analysis of the Hebrew texts of the Bible, knowledge and understanding of religious thought is today more accessible. Biglino translates literally what he reads in the Old Testament, deliberately ignoring those aspects of the faith, reserved for the personal sensitivity. Biglino therefore proposes an examination of the Old Testament through the literal translation of the Hebrew text, the Biblia Hebraica Stuttgartensia. In particular, he emphasizes the technological knowledge of those who, according to the author, would have created man in his own image and likeness. Furthermore, he shows that, in the biblical texts, there are references to alien craft - or at least to devices built using technologies not known at the time and not compatible with the level of technological knowledge of the period - and the presence of beings from other planets. In addition to the UFO theories, he exposes translations that differ in form and in content from those adopted by the major religions. In his book "The Bible is not a holy book," the author focuses on how the divinity, spiritually speaking, would not be present in the Old Testament, and also questions possible changes to the text during the centuries.