Romanzo dallo stile moderno, brillante, riflessivo e a tratti ironico, ricco di metafore e di citazioni: da Guardia del corpo a Madonna, da Barbablù a Campanellino. Il titolo si rifà ai due protagonisti, i sedicenni Rynn e Gabriel: appunto, il ragno e l'iguana. Rynn ha un dono: è una sorta di sensitiva. Gabriel invece è un vampiro, ma non è il "solito" succhiasangue, si accontenta di quello della sua ragazza. Vivere una storia d'amore con questi presupposti creerà loro non pochi problemi, soprattutto perché il vampiro ha comunque un lato oscuro e aggressivo.
Consiglio questo libro a chiunque ami le storie di vampiri pervase da un alone romantico e sensuale, il tutto immerso in atmosfere molto evocative. Nonostante sia assente una certa quantità di azione tipica dei romanzi di questo genere, il libro sa catturare l'attenzione e mantenerla viva grazie ad altri elementi. Quindi lo consiglio senz'altro a chi ama questo tipo di storie e a chi sente la nostalgia delle storie sui vampiri. Rynn il "ragno" e Gabriel l'"iguana" sapranno conquistarvi.
Questo romanzo l’ho scritto io, quindi sarebbe assurdo dire che non mi piace. Nonostante abbia scritto l’ultima frase più di sette anni fa, rileggendolo ho trovato altri tre refusi, ma è una storia infinita che ormai ho smesso da tempo di tentare di razionalizzare. Quello che mi piace di questa storia è come l’esistenza di una adolescente si ribalti del tutto a causa dell’incontro con qualcuno. Lasciamo stare che sia un vampiro, potrebbe essere un tizio qualsiasi. Lo stravolgimento emotivo mi interessa e mi interessa come questo avviene. Il sesso è esagerato, ma anche la fame. E la sete. Il connubio sesso-sangue del vampiro si sposa bene con l’inappetenza di Rynn, che da quando lo incontra inizia a nutrirsi in maniera decisamente migliore. Il nutrimento emotivo, per lei, è forse ancora più rilevante. Lei analizza tutto con precisione, sezionando quello che prova come per trovarci un senso. Rynn deve farlo, ne va della sua sanità mentale. Sanità che è sempre stata minata da un “dono” che ha acquisito forse dal padre, abile psicologo docente all’università. Così, mentre la fanciulla si chiede chi e cosa stia diventando, possiamo paragonare questa metamorfosi alla crescita adolescenziale. La osserviamo destreggiarsi fra azioni e sentimenti, scoperte e delusioni, tenendola per mano nel percorso che la condurrà alla maturità. Questo non avverrà nel romanzo, per ora è solo un abbozzo. Il Ragno e l’Iguana potrebbe essere la storia di una bambina che diventa donna (e la similitudine con la perdita della verginità non è un caso). Non solo Rynn si sente più adulta, ma si avvicina anche al loro mondo. Scopre che il padre (vedovo) è ancora bisognoso d’amore, scopre che si può essere amiche di qualcuno (anche se per ora solo di persone più grandi), scopre che le certezze sono fatte per essere vagliate, valutate, distrutte e ricostruite. Scopre che il suo strano dono può essere un limite, ma anche una splendida opportunità. Così come lo sono i difetti di ognuno di noi, umano e basta, e che dobbiamo riuscire ad apprezzare per ciò che ci rendono “noi”. Insomma, un filosofeggiamento in chiave paranormale che racconta d’amore e parla molto di me.
rilettura come sempre non do valutazioni in stelline, perchè non mi sembra il caso di incensarmi. devo però ammettere che a distanza di tempo rileggere questo mio romanzo d'esordio mi fa una tenerezza immensa. mentre l'ho scritto non sapevo ancora nulla a proposito di isbn, editoria, diritti, promozioni, self-publishing e quant'altro. mentre l'ho scritto ho intrecciato nella storia stralci della mia vita, sensazioni, emozioni. riviverle attraverso Gabriel e Rynn è stato meraviglioso. ho smesso quest'anno di fare promozione attiva, è un lavoro che mi è piaciuto molto fare, l'ho affrontato con passione, ma la fase è finita. restano i bagliori e le emozioni, come quelle che Rynn vede da sempre attorno alle persone. lei, così sola, così emozionata, così me. :)
rilettura (da 5 a 4 stelle). questa rilettura gli ha tolto una stella. sarà per il refuso e le ripetizioni che ci ho trovato, sarà perchè conosco la storia a memoria (anche se ogni volta ci trovo qualcosa che non ricordavo). in ogni caso l'emozione delle settimane trascorse a scriverlo torna ed è potente. le ricerche su internet per scrivere una frase sensata, le similitudini sulle luci e sul colore azzurro, le location su Reno e Las Vegas... ogni cosa è un tassello della mia vita e soprattutto di ciò che ne è scaturito dopo. l'ho scritto io e l'hanno letto in pochi, ma non fa niente. è un piccolo tesoro che, come le scatole cinesi, custodisce una vita intera, milioni di significati, citazioni di ogni persona importante del mio presente e del mio passato. non è il romanzo preferito della saga, ma è il primo ed ha il suo fascino. e ora mi rileggo il sequel (che un prequel...).
rilettura (da 4 a 5 stelle). non è che perchè l'ho scritto io sia sempre uno dei miei preferiti, anzi. in genere col tempo mi sorprendo di quante cose avrei potuto dire in modo diverso o scovo pasticci... e un po' mi deprimo. questa volta mi perdono. son trascorsi un paio d'anni dall'ultima rilettura e alcune cose le avevo dimenticate, ma sempre, in ogni pagina, trovo qualcosa della mia vita. una frase, una persona, un fatto... e mi emoziono. ovviamente sono dettagli che solo io conosco, ma spero di aver fatto emozionare le poche persone che hanno condiviso il viaggio con me.
rilettura (da 5 a 4 stelle). direi che ormai può restare nella mia libreria da consultazione. qua e là trovo ancora cose che avrebbero potuto essere scritte in un altro modo e la cosa mi dà fastidio. bella l'idea di base, i seguenti sono meglio di questo, che rileggerò magari fra molto tempo. (ha comunque una media di 5 stelle)
rilettura. sono trascorsi tre lustri da quando l'ho scritto e tre anni dall'ultima volta che l'ho letto. lo promuovo, anche se a tratti l'ho trovato ripetitivo e un po' noioso. considerato che dopo l'ultima lettura lo avevo confinato in zona "consultazione", è un bel miglioramento. mi è tornata voglia di leggerlo di recente, non so neanche io come mai. ci sono passaggi molto interessanti, magari sarebbe necessario sfoltirlo, ma in fondo resta un memento della mia vecchia vita e va bene così. dunque riconfermo 4 stelle, perchè 3 sarebbero troppo poche e torna in libreria.
Il ragno e l'iguana, Rynn e Gabriel, la sedicenne umana e il vampiro sessantenne, cristallizzato nella sua perfezione nel corpo di un eterno adolescente.
Rynn ha un dono: è una sorta di sensitiva. Gabriel invece è un vampiro, ma non è il "solito" succhiasangue, si accontenta di quello della sua ragazza. Vivere una storia d'amore con questi presupposti creerà loro non pochi problemi, soprattutto perchè il vampiro ha comunque un lato oscuro e aggressivo.
Questo libro, nonostante sia un paranormal romance, non mi ha impedito di ritrovarmi un po' proiettata nel passato, mentre lo leggevo, ripensando a quel periodo della nostra vita durante il quale i nostri sentimenti e le emozioni sono amplificati all'ennesima potenza; un momento nel quale si vive con la massima spontaneità e la parola " razionale" non rientra a far parte del tuo vocabolario. Non si mediano le proprie risposte emotive e non si sente ancora il bisogno di proteggersi nei confronti della persona che si ama. La storia di Rynn e Gabriel mi ha fatto ripensare a tutte queste cose, con il sorriso sulle labbra, ma anche con un po' di nostalgia. Il contesto nel quale si sviluppa la trama è il classico mondo dei ragazzi della loro età, con ritmi quotidiani scadenzati dagli impegni scolastici, pause mensa durante le quali si rubano minuti preziosi per stare insieme, conoscersi e parlare, pomeriggi e, in questo caso anche notti, in cui l'unica cosa importante è trascorrere il tempo con la persona che si ama così intensamente; il resto del mondo non esiste o passa in secondo piano. Rynn è sempre vissuta in modo un po' isolato dai suoi coetanei, forse anche a causa del suo dono ed è alla sua prima esperienza sentimentale. A volte è insicura, compie errori, in alcune circostanze può sembrare immatura e in altre estremamente coraggiosa nel voler vivere appieno il suo rapporto con Gabriel. Questo suo modo di essere la rende molto vera e reale, secondo me. Gabriel è un personaggio meraviglioso: dolce, premuroso, paziente ma al tempo stesso passionale, profondamente innamorato e in perenne conflitto con se stesso, perché i sentimenti che prova verso Rynn e la sua natura di vampiro lo spingono a perdere il proprio autocontrollo, rendendolo pericoloso per la ragazza. Ho amato questo suo "essere imperfetto e impreparato" nel suo rapporto con Rynn. Mi sarebbe piaciuto ancor di più poter entrare nella sua testa e vivere questa storia anche dal suo punto di vista. Un'altra cosa che ho apprezzato è stata che il loro amore sia stato vissuto e affrontato in tutti i suoi aspetti, dando spazio anche alla loro profonda attrazione fisica e sessuale. Non trovo molto credibili alcuni romanzi young adult con personaggi così giovani privi di un po' di "ormone impazzito", soprattutto se confrontiamo la realtà degli adolescenti di adesso con quelli di vent'anni fa... Oltre a Rynn e Gabriel, sono presenti altri personaggi, come il padre di Rynn e la sua nuova fidanzata e il padre di Gabriel, anche lui vampiro e la sua compagna umana. Grazie a loro il nostro ragno e la nostra iguana, si devono misurare anche con alcuni problemi della vita reale, e qualche colpo di scena proveniente dal passato, che mi ha lasciato molto sorpresa. Quella de Il Ragno e l'Iguana è una saga, è come un puzzle del quale col primo libro sono riuscita a mettere insieme la cornice e qualche pezzetto qua e là, ma mancano ancora tanti tasselli da sistemare per sapere dove l'amore di Rynn e Gabriel li porterà e quali scelte faranno per il loro futuro. Volevo aggiungere solo un'altra cosa più superficiale riguardo al libro: per me, come per altri lettori, anche l'occhio vuole la sua parte quando si acquista un libro cartaceo, e devo dire che mi piace molto la veste grafica di questo libro, sia per la sua cover che per il suo interno.
VOTO: 4 stelle
TITOLO: Il Ragno e l'Iguana AUTRICE: Elisa Vangelisti SERIE: La saga de Il Ragno e l'Iguana # 1 AUTOPUBBLICAZIONE (youcanprint)
Rynn ha una dote speciale, vede e sente le emozioni degli altri, la sua vita è solitaria, ma cambia totalmente quando un giorno ha il coraggio di parlare con Gabriel. Il ragazzo tanto simile a lei che nel silenzio disegna ha però un grande segreto, la loro non sarà la solita storia d’amore. Rynn e Gabriel incarnano la classica coppia del genere Urban Fantasy Romance: lei umana con un dono molto particolare, e lui il vampiro bello e intrigante. Fin qui tutto bene, è una storia che si fa divorare ma poi accede qualcosa… o meglio non accade nulla. Lasciate che mi spieghi, la storia non ha un elemento che vada oltre al romance di base, non c’è un giallo di fondo, un antagonista, o qualche un semplice personaggio che abbia il compito di creare un contrasto; la storia potrebbe certo evolvere senza avere per forza questi elementi ma c’è una cosa che non può mancare un climax, che da almeno un terzo in poi del volume è assente. Perfino i litigi della coppia sono brevi e non permettono di assaporare seriamente la storia. Si rimane incastrati in un circolo vizioso di romanismo adolescenziale. Amo il romance ma se non accade nulla è solo una quotidianità e perfino l’elemento fantasy rischia di fare da sfondo. Se la trama non ha un vero sviluppo, lo stile invece è buono: pagine e pagine si lasciano leggere velocemente, e alcune piccole frasi sono intense e valgono la lettura del volume. Forse avrei apprezzato una cura nelle descrizione delle ambientazioni e nei rapporti umani di Rynn o dello stesso Gabriel, ok, l’autrice li ha fatti nascere asociali, ma non per questo è possibile vederli davvero interagire con terzi. Per esempio al dote di Rynn è quasi unicamente riservata a Gabriel e non vedendolo all’opera con altri diventa davvero monotono e limitato. Questo isolamento, il riferimento un poco offuscato persino sul luogo e gli ambienti in cui vivono lascia i due personaggi soli in più di trecento pagine. È chiaro che l’autrice abbia voluto estremizzare le situazioni, rendere questa storia d’amore vampiro-umana più forte e intensa di quelle che fino ad ora ho letto, ma così facendo, a mio parere ha esagerato. In definitiva, tre stelle. Un poco delusa, ma vedo delle grandi potenzialità nella storia e rimane il fatto che vorrei vedere cosa succede poi, ok la storia s’amore profonda e passionale, ma stiamo parlando di un’umana con un vampiro e non so se tra loro l’amore potrà essere per sempre. In ogni caso mi butto su “Il nono cielo” che non è propriamente il seguito di questo libro ma il prequel, una mossa strategica dell’autrice che ha voluto davvero dare spazio ad uno dei punti più interessanti del primo volume della quadrilogia.
Rynn ha sedici anni e possiede un dono particolare: può sentire le emozioni degli altri. Fin dalle prime pagine mi sono sentita molto legata a questo personaggio, ho provato una gioia immensa quando Gabriel per la prima volta le ha parlato, stavo scoppiando di felicità quando si sono baciati ed ero emozionata quando sono andati a Las Vegas… ho provato tante altre emozioni con sfumature diverse tra loro ma non meno intense delle prime. Di lei ho adorato il suo essere semplicemente umana e il suo crescere poco a poco imparando ad amare senza riserve quello che è il diverso: Gabriel. Si, perché Gabriel è un vampiro, eppure si amano. E nonostante il loro si possa definire un amore speciale, loro lo sanno vivere con semplicità: accettandosi. Gabriel con la sua continua mania di essere cauto, il suo essere gentile e comprensivo mi ha stregato, ma l’ho amato ancor di più ogni volta che perdeva il controllo! Le prime pagine di questo libro non sono proprio originalissime, perché sembrano la fotocopia di twilight, ma poi la trama acquista una direzione tutta sua che ti fa volare in una storia d’amore magica, che ti fa sognare e non è mai troppo smielato e sdolcinato. Forse a volte è un po’ ripetitivo, ma non cade mai nel banale. I personaggi sono incredibilmente realistici, e non si possono che amare dal primo all’ultimo; ma il mio preferito è Maya: credo che sia una donna fantastica, paragonabile ha un raggio di sole, ha un modo tutto suo di aiutare Rynn e capisco anche il motivo per cui sia Gabriel che Alexander se ne siano innamorati. Il suo stile è semplice, scorrevole e leggero e la descrizione dei luoghi e degli ambienti è chiara, anche se ho trovato che forse sono stati “ italianizzati” un po’ troppo. Il finale mi ha lasciato un po’ l’amaro in bocca, forse è questa l’unica grande pecca nel complesso, ma siccome so che esiste un seguito mi sono un po’ tranquillizzata e non vedo l’ora di averlo tra le mani! Ho atteso intrepida l’arrivo di questo romanzo nella mia bella casuccia, e quando finalmente è giunto ho fatto del mio meglio per non divorarlo come al mio solito, ma cercando di gustarlo lentamente cogliendo tutto ciò che poteva offrirmi: uno storia d’amore con i fiocchi! E forse è stata un po’ la mia rovina perché me ne sono completamente innamorata.
Giudicare questo romanzo mi è stato un po' difficile. Vi spiego perché.
Nelle prime pagine mi era piaciuto davvero tanto. Era simpatico e interessante. Nella premessa l'autrice dice che le piace molto Stephenie Meyer e che ci sono molti riferimenti a libri e telefilm che ha letto e visto (un vampiro è un vampiro. Per quanto la puoi girare e rigirare alcune cose devono combaciare, altrimenti diventa qualcos'altro!). Essendo un'appassionata di entrambi, spesso alcune cose mi hanno richiamato le caratteristiche di questi appunto. Questa cosa non mi ha dato fastidio, anzi credo che ne sia venuto fuori una bella miscela. Ma mi sono piaciute molto anche le cose che si è inventata lei. L'unica cosa che mi ha un po' lasciato perplessa è che in cinque pagine (ok, forse era qualcosa di più) lei scopre che lui è un vampiro e lui scopre che lei può percepire le emozioni degli altri. Forse un po' di mistero non guastava.
Arrivata a circa un terzo il mio giudizio era sceso a "mi è piaciuto". Ovvero la storia "continua" ma non "continua". Pensavo fosse solo una cosa passeggera, che si sarebbe risolta in qualche pagina/capitolo, d'altra parte non è la prima volta che mi capita. Ma la situazione continua...
Finito il libro il mio giudizio non si era alzato, forse un pochino era sceso. Voglio dire. Una storia per essere interessante deve sconvolgere la vita dei protagonisti che fino a quel momento era stata tanto monotona, ma soprattutto ci deve essere un'antagonista... Un cattivo! Non può essere sempre tutto rosa e fuori. In certi libri mi strapperei i capelli quando per cinquecento pagine tutto in un modo o nell'altro va sempre a rotoli, ma qui, me li strappavo perché non succedeva assolutamente nulla. Forse è solo una mia impressione perché mi piace l'azione, e leggendo solo di una storia d'amore dove lui va a casa di lei, vanno a scuola, lui va a casa di lei, vanno scuola, lei va a casa di lui..., un po' mi sono annoiata. Credo che in tutto il libro ci sia stato solo un colpo di scena. E nemmeno tanto "colpo" solo... "scena".
E la cosa mi dispiace veramente solo al pensiero che le prime pagine mi avevano coinvolto così tanto! Infatti sfogliando di nuovo le prime pagine mi è tornato un po' di entusiasmo e sarei curiosa di leggere i seguiti.
Ho letto questa storia con la stessa emozione con cui ho visto Twilight la prima volta. La tensione sessuale si respira, si sente, ha quasi lo stesso sapore dell'ambrosia. E' qualcosa che crea dipendenza facendo muovere i due protagonisti, Gabriel e Rynn, come fossero satelliti l'uno dell'altro. Si attraggono inevitabilmente fin da subito avendo in comune il fatto di non rientrare nei canoni di quella che per tutti gli altri è la normalità. Sono speciali, per ragioni diverse, ma entrambi hanno il potere di sentire e amplificare emozioni e sensazioni. Il loro amore è come un fiume in piena, travolge e non lascia appigli per la ragione. Nel tentativo di conciliare tutto questo con la quotidianità provano a metter freno al loro desiderio, ma il sangue funge da richiamo irresistibile e la carne lo segue adombrando ogni razionalità col desiderio più puro e intenso. Una storia che mi è piaciuta molto, grazie anche allo stile narrativo scorrevole e incisivo dell'autrice. Ho fatto fatica a gestire le mie emozioni in certi capitoli: io non riuscirei affatto a controllare la mia gelosia come fa invece Rynn in un paio di momenti cruciali! Una favola moderna, un fantasy romance da leggere.