C’era un treno che aveva le ali, c’è un binario che attraversa le nuvole, ci sono storie che sanno di terra, di fuoco, di neve e di acciaio. Un viaggio di frontiera. Che sa di west, di alture, di storie da un cuore dell’Italia sconosciuto e meraviglioso. 4 giorni, 130 km a piedi lungo i binari della Transiberiana d’Italia. Un diario di viaggio “clandestino” per riflettere su quello che eravamo e su quello che forse non siamo più; per raccogliere e raccontare storie, aneddoti, vite che per 120 anni si sono dipanate lungo le rotaie e raccolte su di un treno che ogni giorno sfidava le alture e teneva insieme gli angoli estremi di una provincia italiana. Tra nuove linee ferroviarie che nessuno vuole e altre amate che muoiono, un libro magico in cui la realtà diventa leggenda ed il viaggio l’occasione per interrogarsi su cosa, nel XXI secolo, significhi la parola “Italia”.