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Mendel dei libri - Amok - Bruciante segreto

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Cura e traduzione di Silvia Montis
Edizioni integrali

Scritto durante la crisi mondiale del 1929, fosco presagio dello sfacelo a venire, "Mendel dei libri" è il ritratto struggente e indimenticabile di un uomo attraversato da una sublime ossessione, un’accorata, malinconica riflessione sul potere salvifico dei libri e sulla magia del ricordo.
In "Amok", pubblicato nel 1922, rivive il racconto febbrile e delirante di un viaggiatore di ritorno su una nave dall’Oceano è la scoperta non già di un esotismo affascinante ma di una «terra maledetta» dove «prima o poi tutti, in un modo o nell’altro, si beccano la loro dose di follia».
Pubblicato nel 1911 e salutato da uno straordinario successo, "Bruciante segreto", in un vorticoso crescendo, tratteggia il cupo, violento passaggio dall’infanzia all’età adulta di Edgar, ragazzino irrequieto e solitario, che accoglie con gioia le offerte di amicizia di un giovane barone, credendole in realtà l’uomo finge di interessarsi a lui solo per sedurre la madre.


Stefan Zweig
(Vienna, 1881–Petrópolis, 1942) crebbe nella Vienna di fine Ottocento, ed esordì giovanissimo sulla scena letteraria. Autore di raffinata formazione culturale e artistica, scrisse novelle, romanzi, poesie, opere teatrali, saggi letterari e biografie storiche, e conobbe uno straordinario successo mondiale tra gli anni Venti e Trenta. Dopo l’ascesa al potere del nazismo, Zweig – le cui opere furono bruciate nei roghi dei libri del 1933 – dovette rifugiarsi, essendo di origine ebrea, in Inghilterra, poi a New York e infine in Brasile. Morì suicida nel febbraio del 1942. Delle sue opere la Newton Compton ha pubblicato Il mondo di ieri, Novella degli scacchi - Paura - Lettera di una sconosciuta e Mendel dei libri - Amok - Bruciante segreto.

160 pages, Kindle Edition

First published January 1, 2013

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About the author

Stefan Zweig

2,225 books10.7k followers
Stefan Zweig was one of the world's most famous writers during the 1920s and 1930s, especially in the U.S., South America, and Europe. He produced novels, plays, biographies, and journalist pieces. Among his most famous works are Beware of Pity, Letter from an Unknown Woman, and Mary, Queen of Scotland and the Isles. He and his second wife committed suicide in 1942.
Zweig studied in Austria, France, and Germany before settling in Salzburg in 1913. In 1934, driven into exile by the Nazis, he emigrated to England and then, in 1940, to Brazil by way of New York. Finding only growing loneliness and disillusionment in their new surroundings, he and his second wife committed suicide.
Zweig's interest in psychology and the teachings of Sigmund Freud led to his most characteristic work, the subtle portrayal of character. Zweig's essays include studies of Honoré de Balzac, Charles Dickens, and Fyodor Dostoevsky (Drei Meister, 1920; Three Masters) and of Friedrich Hölderlin, Heinrich von Kleist, and Friedrich Nietzsche (Der Kampf mit dem Dämon, 1925; Master Builders). He achieved popularity with Sternstunden der Menschheit (1928; The Tide of Fortune), five historical portraits in miniature. He wrote full-scale, intuitive rather than objective, biographies of the French statesman Joseph Fouché (1929), Mary Stuart (1935), and others. His stories include those in Verwirrung der Gefühle (1925; Conflicts). He also wrote a psychological novel, Ungeduld des Herzens (1938; Beware of Pity), and translated works of Charles Baudelaire, Paul Verlaine, and Emile Verhaeren.
Most recently, his works provided the inspiration for 2014 film The Grand Budapest Hotel.

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Displaying 1 - 10 of 10 reviews
Profile Image for Arwen56.
1,218 reviews340 followers
March 15, 2015
Mendel dei libri
La maggior parte delle recensioni che ho letto si soffermano sul fatto che Mendel legge i libri con una concentrazione tale da arrivare a commuovere.

Ma Mendel, i libri, non li leggeva affatto, o meglio, li leggeva a modo suo. Cito testualmente:

Anche questi libri, tuttavia, Mendel non li leggeva per il loro significato, per il loro contenuto concettuale e narrativo: a scatenare la sua passione erano soltanto il titolo, il prezzo, l’aspetto esteriore, la pagina del frontespizio.

Ossia, Mendel è la “memoria” dei libri. Di qualsiasi libro. Affinché nulla vada perso.
In questo senso, il racconto è ineccepibile. Mendel è il tramite attraverso il quale le idee, anche le più bislacche, vengono ragionatamente e sequenzialmente conservate. Altri potranno poi giudicare e disquisire, entrando nel merito di ciascuna. Ma è comunque fondamentale che sopravvivano tutte, persino quelle più deleterie. Per poter comprendere.

Molto bello l’inizio, in cui lo sconosciuto narratore si irrita con se stesso perché non rammenta il motivo per cui il caffè in cui è casualmente entrato, per un acquazzone improvviso, gli è tanto familiare e che andrà a saldarsi col finale, in cui il ricordo di ciò che è stato è fondamentale per capire ciò che è.

[…] i libri si creano solo per continuare a restare uniti agli uomini ben oltre la breve durata del nostro respiro, e difendersi così dall’impietosa controparte di ogni esistenza: la caducità e la dimenticanza.

Sentii in bocca un retrogusto amaro, il gusto della caducità: perché viviamo, se il vento che ci sospinge porta via subito anche l’ultima delle tracce che abbiamo lasciato?

[…] compresi quale grande perdita fosse la scomparsa di persone come lui: in primo luogo poiché tutto ciò che è unico ed eccezionale diviene di giorno in giorno sempre più prezioso nel mondo in cui viviamo, condannato senza scampo a una dilagante uniformità.

Ma Mendel dei libri non è mai esistito, è solo un personaggio di un libro. Ma, anche se fosse vissuto, lo avrebbero comunque inevitabilmente ucciso, in qualche modo. Perché sarebbe stato un impietoso specchio. Si può, infatti, più facilmente sopportare una bella strigliata piuttosto che un occhio che vede e, sia pur senza giudicare, cataloga e mette in fila tutte le nostre carenze, mostrandocele e, inesorabilmente, condannandoci a prenderne atto, anche se noi avremmo preferito dimenticare.

Molto bello davvero.

Amok
Con questo racconto Zweig ci cala in un’atmosfera rarefatta, quasi simile agli incubi. Lo si legge tutto di un fiato, forse sperando di uscirne alla svelta e che questo “amok”, ossia questa follia dell’anima, giunga alla fine e venga finalmente esorcizzata.

Costruito con maestria, sembra riportare echi del buon vecchio Edgar Allan Poe.

Riuscitissimo.

Bruciante segreto
Questo racconto l’avevo già letto e commentato altrove. Vale la pena leggerlo.
193 reviews51 followers
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May 6, 2016
QUALE LIBRO DELL'INTENSISSIMO ZWEIG SCEGLIERE?

- Chi ama i romanzi epistolari: Lettera di una sconosciuta

- Chi ha amato le famose scene "innamoramento dell'università" (Stoner, Dio di illusioni): Sovvertimento dei sensi

- Chi teme poco le dolorose tematiche "storiche": Novella degli scacchi

- Chi ama gli innamoramenti folli: Ventiquattro ore nella vita di una donna

- Chi vuole iniziare da un libro molto breve (mezz'ora): Mendel dei libri

- Chi partecipa alla 1001 challenge: Amok oppure gli scacchi

- Chi ama i libri scomparsi e ritrovati dopo decenni: Estasi di libertà

- Chi ama i libri con un po' d'azione: L'impazienza del cuore

- Chi ama luoghi lontani: Amok (la follia malese)

- Chi ama le biografie Maria Antonietta

- Chi ama i romanzi lunghi: Il mondo di ieri

- Chi odia Fil e vuole ascoltare un consiglio da Fevesen: Paura
(Mi manca ma recuperero' presto).

Qualsiasi libri ha comunque come tematica principale: le OSSESSIONI.

ZWEIG era ossessionato dallo scrivere ed ha uno stile molto vicino alla perfezione. Mai un piccolo calo. I suoi libri sono intensissimi, difficili da interrompere ed un po' dolorosi.
ZWEIG e' uno scrittore complesso ed i suoi libri sono decisamente poco "piacevoli e rilassanti", ma assolutamente da
Profile Image for Bonadext.
63 reviews30 followers
August 23, 2017
Amok

Amok, Amok!!! Questo è stato il mio primo racconto che ho letto di Zweig e ne sono rimasto entusiasta, un racconto geniale. Zweig ha uno stile veramente strano dove tratta argomenti drammatici pieni di tensione e pathos, ma in stile unico, quasi fiabesco. Il racconto fila via liscio, scritto magistralmente, fino al dramma finale sembra un racconto grottesco (in parte lo è) che mi ha fatto sorridere più di una volta, questo racconto è una piccola perla. Consigliatissimo!
Profile Image for Francesco.
56 reviews
September 25, 2016
Leggo Zweig e penso al Marchese del Grillo!

Scrittore sopraffino, narratore sontuoso, novelliere di rango, questo Zweig!
Leggere le sue opere è sempre un grande piacere ... e non mi riferisco alla trama o ai contenuti che afferiscono alla sfera dei gusti personali, quanto allo stile, alla cosiddetta “penna”. Un piacere mentale, intelletivo, quindi che non si discosta però molto da quelli sensoriali! È come percorrere le strade del Chianti, meglio ancora se in moto, e lasciarsi rapire e beare la vista dai sinuosi e dolci crinali collinari, punteggiati da deliziose magioni di pietra velate da cipressi secolari, che dominano infinite vallate.

"Zweig è Zweig, il resto è nulla” mi è venuto da pensare (in verità l’espressione è stata quella un po' più "popolana" usata da Sordi ne “il Marchese del Grillo”)

Ma a rifletterci bene non credo che lo scrittore austriaco, uomo pacato, socievole, colto, sensibile, dal fare probabilmente inappuntabile, proprio di un galantuomo d’altri tempi, avrebbe gradito e fatto suo un simile, “belliano” assioma.
Per cui, ricacciato questo mio pensiero tra gli eccitati neuroni amigdalici dell’impulsività da cui era sortito, restituisco sommessamente agli scrittori del resto del mondo tutta la loro superba onticitá!!!
A chi più e a chi meno, ovviamente!
Profile Image for Toglietemi tutto, ma non i miei libri.
1,544 reviews8 followers
August 1, 2019
Zweig è un scrittore di talento.
La sua narrazione è così sublime che con le parole dipinge paesaggi della fine bellezza.
Nei racconti non ci sono tanti personaggi, tutto ruota attorno a poche figure.
Questa raccolta è stata una lettura veloce e nel complesso piacevole ma ritengo, per via del mio gusto personale, il primo racconto superiore agli altri.
Profile Image for Ombretta.
207 reviews
May 5, 2023
Ogni pagina di Zweig è un piacere per l'occhio e per la mente. Tra i tre racconti, Mendel dei libri si distingue come un piccolo capolavoro.
Profile Image for Ángel.
Author 28 books31 followers
December 25, 2013
Excelente novela corta sobre el poder de los libros y la destrucción de la guerra. Imprescindible.
Profile Image for Nico.
507 reviews18 followers
November 28, 2015
Questo libro è molto corto ma racchiude la lunga storia di un povero russo ebreo che viveva per i libri, per cercarli e trovarli nella Vienna di inizio Novecento. Una storia intensa e carina
Displaying 1 - 10 of 10 reviews

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