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Un concours de circonstances

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Georges Pompidou est président de la République. Karine est une jeune Russe en exil, danseuse et comédienne. Ils ne se sont jamais rencontrés, mais la mort de l'un, attendue, et celle de l'autre, inexpliquée, ne sont pas sans rapport. Quand une pierre tombe dans un étang, qui sait jusqu'où se propage l'onde de choc ? Un concours de circonstances faisant le bonheur des uns et le malheur des autres va brasser des destins dissemblables. Un homme d'influence surpris au milieu de sa vie, un flic prudent, une femme perplexe, une adolescente en proie à la haine amoureuse, une femme de ménage sans emploi, un prêtre à la dérive, un don Juan soviétique en service commandé... Leur point commun : l'ombre portée d'une danseuse morte qui enseigne à chacun combien la réalité est toujours opaque, complexe, dérisoire.

236 pages, Paperback

First published January 1, 1990

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About the author

Paul Guimard

24 books7 followers
Paul Guimard (3 March 1921 – 2 May 2004) was a French writer known for combining his passion for writing with his love of the sea.
Guimard was born at Saint-Mars-la-Jaille (Loire-Atlantique). He married Benoîte Groult.
Most of Guimard's novels deal about the role of randomness in life (mainly L'Ironie du sort), time, man's understanding of hidden and ironic structures in which he is trapped. His latest work (Le Mauvais temps) describes a major transformation of a character who finally understands in dramatic circumstances the price of life and the importance of personal choice, changing his desperate life for the best.

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Profile Image for Orsodimondo.
2,540 reviews2,570 followers
December 17, 2025
LE ONDE DEL DESTINO


La Parigi in bianco e nero di Robert Doisneau.

Pubblicato nel 1990 e ambientato nella prima metà degli anni Settanta (1974, morte del Presidente della Repubblica Georges Pompidou, se ne parla anche qui), non è all’altezza di Le cose della vita (1967, da cui il magnifico film omonimo di Claude Sautet, 1970, che per noi italioti diventò L’amante), ma è comunque una lettura piacevole, e compatta.



In principio c’è una morte. Il ritrovamento di una persona morta: nel suo letto, nuda. Espressione serena. Malore? Suicidio? Delitto?
La morta, bellissima e giovane, è una nota attrice nel pieno della sua carriera.
L’amante, non l’unico ma il più anziano, è un noto politico, consigliere personale di Pompidou.
Scandalo? Quasi, oppure sì: la stampa va a nozze.



Passando il testimone da un personaggio all’altro – il poliziotto, il giornalista, la figlia dell’amante, la vicina di casa, l’anatomopatologo, la moglie dell’amante, l’amante giovane, l’ex marito eccetera – ciascuno intitolando uno o due capitoli, tutti in prima persona. Apparentemente sembrano le confessioni fatte agli inquirenti. Oppure un diario. Ma forse le confessioni al prete. Oppure le confidenze a un amico fidato. Magari invece flussi di coscienza.
M’è mancata – tanto – la voce della morta. Anche perché è un personaggio semplicemente adorabile.



Tutti sono o diventano coinvolti in qualche modo. Cresce l’attesa di sapere come si sono svolti i fatti: malore? Suicidio? Delitto?
Ma la trama gialla è solo un espediente per sviluppare un racconto, e un ragionamento, sulle cose della vita, cose e vita che cambiano e mutano, come lo fanno i quartieri, sale il prezzo d’acquisto e vendita degli immobili, o scende se il quartiere diventa sempre più marginale, le carriere oscillano, hanno momenti su e momenti giù, se per esempio sei un personaggio pubblico sposato e con prole, ma ti si scopre inseguir gonnelle (anche se i francesi sono sicuramente più tolleranti in materia degli americani a stelle-e-strisce – ma, comunque, i giornali s’hanno da vendere, è la stampa baby).



Come succede raramente, il racconto cresce man mano, diventa sempre più piacevole leggerlo, e qui e là ci si ritrova tra le pagine, magari solo un ricordo, ma comunque, le coincidenze sono casuali più che inevitabili… Tutti raccontano, tutti sono chi più chi meno coinvolti, hanno generato cause da cui effetti, il misterioso gioco del destino, un insieme di storie (e voci) che tentano, provano a spiegare il come e il perché. Ma come e perché è morta Karine Vell rimane un mistero anche quando la verità ci viene enunciata dal referto dell’autopsia.

In three words I can sum up everything I’ve learned about life: it goes on, scriveva il poeta Robert Frost.

Profile Image for Grazia.
530 reviews235 followers
March 31, 2025
"Tutti siamo prigionieri di un luogo o di un gruppo. Il punto è sapersi scegliere i compagni di prigionia"

E diciamo che la trama non è molto originale. Ma della trama poco importa.

Una eminenza grigia.
Una moglie di gran classe non più amata con cui non si hanno più, ammesso e non concesso che si siano avute, le stesse prospettive.

"Come invecchieremo insieme? Ci basterà conoscere le stesse persone? Avere non gli stessi pensieri, ma «pensieri dello stesso colore»? Aver letto gli stessi libri, visto gli stessi film? Avere più o meno sempre voglia delle stesse cose nello stesso momento? Avere ricordi comuni che sopperiscano alla mancanza di passioni comuni? Forse sì, ci basterà. Dopotutto di certi vecchi muri si dice che reggano grazie alla pittura!"


Una giovane e B E L L I S S I M A amante.
Straniera. Attrice quasi per caso. Molto portata per l'amore dei corpi.


"anche quando stava ferma non era altro che un istante sospeso tra due gesti. Nelle sue movenze non c’era mai nulla di utilitaristico. Ci sono molte donne che, pur essendo belle, camminano, si siedono, si alzano, si vestono in modo prosaico. Karine aveva in sé un ritmo poetico che non c’entrava nulla con la danza, bensì con l’armonia. La chiamano grazia, e sono pochi i corpi a esserne provvisti."

Ecco che ad un certo punto, la femme fatale viene ritrovata nel suo letto, nuda, con a fianco a sé un tubetto di barbiturici vuoto.

Questa è la storia degli effetti che questa morte provoca su una serie di personaggi satellite. Raccontata in prima persona dagli stessi.
La cosa curiosa è che in scena entrano le persone più improbabili. Ad esempio la signora anziana che vive di fianco alla giovane attrice defunta.

"Non si dovrebbe invecchiare troppo, non è un bene per nessuno. Ma non è colpa degli anziani, loro non c’entrano nulla. Anzi, potendo scegliere, preferirebbero di gran lunga fermare tutto e magari essere dimenticati nel loro cantuccio; e invece continuano a invecchiare e non si ferma un bel niente e tutto si ostina a cambiare e il loro cantuccio diventa un nido dal quale non escono mai."

O la coppia di giovani fidanzati che vuole affittare l'alloggio lasciato libero dal cadavere. E allargarsi nell'appartamento dell'anziana ancora in vita costretta dalla nuora a sloggiare per lucro.



Ecco. La cosa più impressionante è questa donna viva e bellissima che d'improvviso diventa una cosa. Spesso un fastidio, un rimpianto, un timore, un attentato allo stato, una spia potenziale.

Insomma al centro l'ombelico dei vari personaggi satellite.

Scrittura superba. Classe stellare.
Profile Image for Malacorda.
631 reviews286 followers
March 31, 2025
Dopo aver letto un secondo libro di questo autore, il primo pensiero che mi viene è di sottolineare con quanta classe questi sappia scrivere. E anche la somiglianza con Milan Kundera: racconta una trama da poco, ma in verità non la racconta nemmeno, la lascia a raccontarsi più o meno da sola e intanto la usa come pretesto: una scusa per parlar d'altro. E questo altro è tutto un gran valzer di mille temi e osservazioni, tutti sempre pertinenti e ben dosati, rarissime le virgole fuori posto.

Les choses de la vie, letto l'anno scorso, mi era piaciuto molto; e tuttavia non avevo questa gran urgenza di iniziare un nuovo Guimard. Ma poi ha catturato la mia attenzione perché è un volume usato: sfogliandolo accidentalmente, mi sono accorta della presenza di tante sottolineature e segni (tutti composti, educati, uniformi, a matita). E così mi è venuta la smania di leggerlo più che altro per la curiosità di seguire le sottolineature ed i segni del precedente lettore/lettrice. Sul risvolto della terza di copertina sono trascritti i nomi dei protagonisti: così a occhio propendo per l'ipotesi calligrafia maschile. A lettura ultimata posso solo osservare che le mie sottolineature non coincidono quasi mai con le sue.

E il libro invece merita la lettura: atmosfere vagamente giallo/noir che non hanno nessuna intenzione di imporsi sulla forte dose di realtà e realismo. Osservare la vita degli umani veri, questo sì che è l'obiettivo dell'autore. Giovani e vecchi, famiglie e single, soddisfatti e insoddisfatti, innamorati e disperati, gente di alta estrazione sociale e gente che viene dallo sprofondo. Ognuno con la sua propria voce ed il suo proprio linguaggio. Un romanzo breve strutturato in forma di istruttoria, ovvero un collage di gustosissimi camei/testimonianze tutti collegati tra loro secondo schemi a volte più, e a volte meno prevedibili. Sembra una banalità ma per saper reggere un tale tipo di struttura ci vogliono delle capacità superiori alla media.

Terzultima nota: il titolo originale, Un concours de circonstances, tende a sottolineare non tanto il concetto di ineluttabilità quanto quello di casualità che è effettivamente uno dei temi portanti del discorso.

Penultima nota: mi accorgo solo ora che il precedente lettore ha strappato l'ultimissima pagina! Chissà quali appunti essenziali c'erano scritti. Probabilmente questa pagina risultava meno composta delle precedenti sottolineature. Comunque è già la seconda volta che Libraccio mi rifila un libro con una pagina strappata. Non ci siamo: anche se si tratta solo della mancanza di un foglio bianco, un volume con una pagina strappata non dovrebbe essere messo in vendita, punto e basta.

Ultima nota: che piacere ricominciare a riempire le pagine del libro con viole candite. Forse da questo si misura che la primavera sta davvero tornando. Con pazienza.
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