C'è un villaggio arroccato sulle Berkshire Hills dove le persone sembrano svanire nel nulla. Negli ultimi cinque anni, passanti di ogni età, estrazione sociale e provenienza sono stati visti imboccare sempre la stessa strada, senza più riemergerne. Amelia Butterworth, incallita nubile newyorkese dalla lingua tagliente e col pallino per le indagini amatoriali, si ritrova scaraventata dritta sul luogo del mistero. Per quanto refrattaria all'idea di lasciarsi coinvolgere nel caso, Miss Butterworth si piega suo malgrado alle richieste dell'ottuagenario ispettore Ebenezer Gryce: a dissipare ogni incertezza è la presenza, in quello stesso paesino, della prole della defunta amica Althea Knollys. Ospite presso la villa lugubre e fatiscente dei suoi tre figli, residenti proprio lungo la famigerata strada, Miss Butterworth si trova alle prese con l'ennesima sparizione. Per venire a capo del mistero, dovrà penetrare l'inaspettata diffidenza dei tre Knollys, indagare nella loro magione rivelandone gli enigmi e le camere segrete, sopravvivere all'apparizione di una leggendaria carrozza fantasma da sempre foriera di sventure, ma soprattutto districarsi tra inganni e sotterfugi degli abitanti di un villaggio che pullula di uomini "perduti".
Anna Katharine Green (1846-1935) was an American poet and novelist. She was one of the first writers of detective fiction in America and distinguished herself by writing well plotted, legally accurate stories. Born in Brooklyn, New York, her early ambition was to write romantic verse, and she corresponded with Ralph Waldo Emerson. When her poetry failed to gain recognition, she produced her first and best known novel, The Leavenworth Case (1878). She became a bestselling author, eventually publishing about 40 books. She was in some ways a progressive woman for her time-succeeding in a genre dominated by male writers-but she did not approve of many of her feminist contemporaries, and she was opposed to women's suffrage. Her other works include A Strange Disappearance (1880), The Affair Next Door (1897), The Circular Study (1902), The Filigree Ball (1903), The Millionaire Baby (1905), The House in the Mist (1905), The Woman in the Alcove (1906), The House of the Whispering Pines (1910), Initials Only (1912), and The Mystery of the Hasty Arrow (1917).
In questo mese un po' troppo caldo ho voluto leggere qualcosa che mi avvicinasse all'autunno imminente e alla cosiddetta spooky season. Cosa c'è di meglio di un libro edito da Abeditore per trascinarvi in questa fantastica stagione? . La strada degli uomini perduti è un libro che si discosta un po' dal solito tema della casa editrice in questione. Sì, ci sono sempre le tematiche delle sparizioni e dei fantasmi, ma la base di questo libro è l'indagine che porta avanti Amelia Butterworth, investigatrice amatoriale, che però risulta al pari della più famosa Miss Marple. . Mrs Butterworth, nubile, americana e dal pensiero e dalla lingua taglienti, è stata convinta - nonostante debba mettere da parte l'orgoglio - dal vecchio ispettore Gryce a recarsi in questo villaggio che si trova sulle Berkshire Hills, dove ci sono state alcune sparizioni inspiegabili. . Nemmeno Gryce è riuscito a venire a capo di questa faccenda, per cui Amelia Butterworth, dapprima incerta sul da farsi, e soprattutto sull'assecondare la richiesta dell'ispettore Gryce, quando si ricorda che nel villaggio - che non viene mai menzionato nel racconto - risiedono i figli della sua defunta amica Althea Knollys. Anche questo funge da spinta per recarsi nel paesino sperduto. La villa dove vivono i fratelli Knollys è fatiscente, la maggior parte delle stanze è chiusa e l'anziana investigatrice è costretta a dormire in un'ala della casa piuttosto sgangherata. Non si perde d'animo, nemmeno con il carattere petulante e indisponente di William Knollys, né con le crisi isteriche di Lucetta, l'altra figlia, che per paura di indisporre la sorella Loreen nasconde tutto. . In tutto questo, avviene una nuova sparizione e Mrs Butterworth si trova ad indagare assiduamente, anche se deve mettere la sua vita in pericolo. . È un giallo d'altri tempi, a metà tra i casi di Sherlock Holmes e le indagini di Miss Marple. . Cosa nasconde la strada degli uomini perduti? Riuscirà Amelia Butterworth a risolvere il caso?
Una simpatica zitella newyorkese (forse antesignana di Miss Marple?) indaga su alcune misteriose sparizioni lungo una strada di un villaggio e per farlo prende alloggio nella fatiscente dimora di quella che era stata una sua cara amica ai tempi del collegio. Tra bizzarri vicini di casa, figli enigmatici e animali terrificanti, Amalia riuscirà a venire a capo del mistero. Le atmosfere gotiche sono un po' sorpassate, ma la scrittura è deliziosa e sa avvincere.
Dopo che diverse persone sono apparentemente scomparse nel nulla mentre camminavano lungo la stessa strada di campagna, il detective di New York Ebenezer Gryce fa appello alle abilità di Miss Amelia Butterworth per aiutarlo a risolvere questo enigma apparentemente intricato.
Anna Katharine Green è conosciuta come la prima scrittrice americana di romanzi polizieschi; la sua Amelia Butterworth è ficcanaso, supponente e tenace, impegnata in una continua rivalità con Gryce.
Nell'interazione tra questi personaggi, la Green ha tendenzialmente sviluppato alcune convenzioni adottate poi dalle future generazioni di scrittori di gialli: l'indagine come battaglia tra i sessi ad esempio, e il dualismo intrigante tra il professionista metodico e il dilettante inaspettatamente acuto e attento. Questa edizione ha inoltre a corredo delle illustrazioni molto belle ad accompagnare il viaggio.
Recensione di La strada degli uomini perduti di Anna Katharine Green edito Abeditore
📚📚📚📚📚
Ormai sapete quanto io sia affezionata a questa casa editrice: tutti i loro libri sono a dir poco spettacolari. La cura dell’edizione sia dal lato estetico (la copertina, lo stile dei caratteri, le miniature tra un capitolo e l’altro) sia per lo scritto (nessun refuso e traduzioni impeccabili) rendono la lettura estremamente coinvolgente.
I romanzi scelti, con evidente cura, rapiscono il lettore a tal punto da trovarsi spiazzati quando si legge l’ultima pagina. La strada degli uomini perduti non è da meno: lo stile dell’autrice, che narra in prima persona, è fresco, veloce e, allo stesso tempo, ricco di particolari che fanno percepire al lettore quanto ci sia ancora da scoprire. Il mistero e l’indagine si infittiscono man mano che le pagine scorrono. Tra colpi di scena, improvvisi cambi di rotta e dialoghi taglienti si arriva al finale del tutto impreparati a scoprire la verità. Bellissimo, assolutamente da leggere!!
Anna Katharine Green, la scrittrice che diede una svolta alla figura del detective, introducendo per prima una investigatrice dotata delle stesse qualità intellettuali di un uomo ma con maggiore intuito: Amelia Butterworth. La strada degli uomini perduti è il secondo libro della serie e mi ha presa fin dall’inizio: un misterioso paese, la morte di un’amica, una giovane donna posseduta da “una vena investigativa”, una casa con dei segreti, misteriose sparizioni… ecco gli ingredienti di una ricetta d’altri tempi. Amelia si muove a suo agio all’interno delle mura domestiche di quel che resta della famiglia Knollys: passa con scaltrezza attraverso gli spazi della casa... Niente la può fermare: stanze chiuse a chiave o botole segrete. Non è un caso che si sia parlato di “domestic detective novels” come di un genere a sè, nel quale gli omicidi avvengono solitamente all’interno di case del ceto medio-alto, mettendo in crisi le relazioni familiari all’interno delle stesse o rivelando le crepe nella loro facciata pubblica e, in alcuni casi, il sovvertimento dei ruoli pubblici all’interno della sfera privata. In queste storie l’aspetto esteriore delle case ha un ruolo importante, metafora dello status sociale e morale di chi le abita. Ne La strada degli uomini perduti anche l’interno della casa è significativo, perchè richiama la narrativa gotica: si tratta di un’architettura complessa, divisa in ali, su più piani, con collegamenti imprevisti tra una stanza o un corridoio e l’altro,... ci sono tende, passaggi, aree nascoste, a riflettere in qualche modo i segreti che nasconde. In sostanza, il libro mi è piaciuto molto, sia per lo stile della Green (ottocentesco) che per gli elementi gotici e la simbologia degli spazi. Da non trascurare l'incantevole edizione ABEditore con le bellissime illustrazioni (copertina compresa) che danno risalto al testo.
Edit 22/11/2023: Finalmente hanno caricato questa edizione della Abe che ho letto io, copio e incollo la vecchia recensione senza modifiche.
Premetto che non è questa l'edizione che ho letto. Il libro che ho letto ma che purtroppo non è presente qui su Goodreads è "La strada degli uomini perduti" edito da Abeditore che consiglio vivamente perché è un gioiello del genere. Spero che prima o poi qualche casa editrice si decida a pubblicare l'intera raccolta dei suoi romanzi.
La strada degli uomini perduti - Green - 6 - madre del romanzo giallo, ho sicuramente creato un modello interessante. Sorpassata da chi forse l’ha presa come modello, la storia è forse un po’ invecchiata male, come la caratterizzazione dei personaggi. Interessante però l’incursione del genere horror nel più tipico dei gialli. Precursore
This entire review has been hidden because of spoilers.
ABE editore non delude mai. Un romanzo giallo bellissimo scritto da colei che ha preceduto Agatha Christie e la sua Miss Marple. Scrittura intrigante che tiene con il fiato sospeso. Un giallo con qualche tinta perturbante che non guasta mai.